L’attività sportiva richiede una sana e oculata integrazione alimentare

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Per tutti gli sportivi è fondamentale avere a disposizione energie spendibili prima di un allenamento o una gara, durante l’attività fisica può essere richiesto un’integrazione alimentare a causa di una temperatura atmosferica molto calda o per uno sforzo fisico proloungato nel tempo ed anche a fine allenamento o gara è importante reintegrare gli elettroliti persi, le calorie consumate, le proteine, ricostruire le scorte di glicogeno, tutto ciò comporta un allenamento sulla nutrizione, sulla sana integrazione che va personalizzata in base alle carateristiche dell’individuo. Continua a leggere

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Sport e aggregazione, fidarsi e affidarsi ai pacer

Matteo SIMONE

 

L’amico Pierlugi Lops mi ha invitato a fare il pacer delle 4 ore alla Maratona di Latina e quando la corsa chiama che faccio? Accetto l’invito per diversi motivi, perchè conosco Pierluigi, amico runner ex ciclista che mi ha venduto anche la sua bicicletta che ho portato fino in Spagna a Caceres attraversando la Francia per il Tour bike for aniumals: basta anticorrida tour; inoltre siamo amici di allenamento con un gruppo wathsapp dal nome le vecchie glorie e tra una risata e l’altra ci alleniamo seriamente guidati a volte dal coach Fabrizio Galimberti e riusciamo a essere sempre pronti per gare ed eventi.

FB_IMG_1512712634476Inoltre la passione che ci accomuna è quella di guida ad atleti non vedenti e ipovedenti, lui che ha scortato e guidato la fortissima Annalisa Minetti e io che anche se non con molta assiduità seguo il progetto Achilles Internatinal Roma per promuovere lo sport anche tra le persone con disabilità visiva.

Inoltre un’ultima passione che stiamo cercando di scoprire è quella di spingitori per portare tra la gente e per far sentire più a loro agio persone in carrozzina come l’amico Edoardo che proprio in occasione della maratona di Latina ha sperimentato l’ebbrezza di essere davanti allo start e fare qualche metro di carrozzina spinta da suo padre con un gruppo di amici pacer e non.

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Zagara: Quella costa l’ho percorsa tutta da Sorrento a Positano per 54km in 5h52’

Matteo Simone

http://www.psicologiadellosport.net

 

Si sperimenta tanto prima, durante e dopo un grande evento, prima ci sono tanti pensieri, tanti dubbi, su cosa indossare alla partenza, cosa portarsi dietro, come alimentarsi, nonostante l’esperienza non si è mai completamente pronti, durante una gara ultra di distanza superiore alla maratona e con difficoltà di percorso può succedere di tutto e bisogna avere la capacità mentale di essere sereni e prendere quello che viene affrontando tutto al momento opportuno senza porsi limiti prima e consumare energie importanti.

24174451_1518940631530983_8665692820935695234_nDi seguito Zagara racconta la sua esperienza prima di una gara importante di ultra corsa rispondendo ad alcune mie domande.

Ciao, in vista della prossima gara ti senti pronta? “Assolutamente no fisicamente, gli impegni lavorativi e di mamma mi hanno impedito di continuare gli allenamenti che avevo in mente, ma mentalmente si.” Continua a leggere

Convegno “I diversi volti dell’adolescenza: tra crisi necessarie e rischi psicopatologici”

L’evento formativo nasce con l’idea di mettere al centro l’adolescenza nelle sue specificità e criticità e con un’attenzione rivolta agli adulti che sono al fianco degli adolescenti e alle istituzioni  che svolgono un compito educativo fondamentale, come la scuola che subito dopo della famiglia, rappresenta il principale riferimento educativo del mondo adolescenziale.

IMG-20171119-WA0206L’evento formativo, infatti, è stato accreditato per le figure sanitarie (medici,psicologi, infermieri, fisioterapisti,tecnici della riabilitazione ect) con 7 crediti formativi e tramite Eurosofia sarà riconosciuto anche come formazione per gli insegnanti. L’evento ha ottenuto, inoltre, anche il riconoscimento da parte dell’Ordine provinciale per 6 crediti formativi per gli avvocati. La scelta di organizzare un’ alta formazione sull’adolescenza  nasce dalle riscontrate difficoltà a gestire e ad interpretare l’attualità dei nostri adolescenti, delle loro vivacità e delle loro problematicità. Continua a leggere

Mauro Tomasi: “Sono solo un maratoneta in carrozzina”

Matteo SIMONE

 

Il mondo dello sport è affascinante, riabilitativo, bizzarro, straordinario; lo sport ti rimette al mondo con nuove modalità, felicemente e resilientemente; sono tante le persone che attraverso lo sport tornano a vivere a seguito di incidenti tragici.

Mauro Tomasi è stato gentilissimo e disponibilissimo a raccontare la sua passione, le sue imprese attraverso risposte a un mio questionario che riporto di seguito.

T23674849_1973318686028542_6547266803588607298_oi sei sentito campione nello sport? “Potrei essere un campione se fossi visto come un esempio per persone che credono anche loro di riuscire a fare, se ce l’ho fatta io possono farcela anche loro, ma questo non posso dirlo io. Io sono solo uno che fa, che si mette in gioco e perlomeno ci prova. Ho completato più di 50 maratone e anch’ io alla maratona di Roma 2017 ho ottenuto il titolo di campione italiano di maratona in carrozzina nella categoria T51, i titoli e i risultati servono, ma servono più per dare credibilità e visibilità a quello che si fa. Se hai degli obiettivi raggiunti puoi parlare e puoi aiutare, altrimenti chi ti ascolta? Se non sei riuscito ad ottenere nulla! Ormai la gente è stufa di parole…solo i fatti contano.”. Continua a leggere

La resilienza trasforma e rende più forti sia dal punto di vista mentale che fisico

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

Impegnatevi per ottenere ciò di cui avete bisogno, e quando non riuscite a ottenerlo, ebbene, sorridete e tentate ancora, in un modo diverso. William Hart

 

La resilienza trasforma persone e li rende più forti sia dal punto di vista mentale che fisico. Questo è lo sport che vogliamo, uniti nella condivisione di esperienze fatte di gioie e dolori; lo sport che rende felici e resilienti condividendo fatica, gioie e dolori.

23674743_1973318092695268_9122352317979299927_oResilienti sono tutti coloro che salgono sul treno dell’attività fisica mettendosi in gioco e uscendo fuori dalla zona di troppo confort collezionando esperienze positive. In fisica il termine resilienza indica la proprietà di un materiale di resistere a stress, ossia a sollecitazioni ed urti, riprendendo la sua forma o posizione iniziale.

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Corri per il Verde – II tappa a Villa de Sanctis. Sempre più numerosi

Matteo SIMONE

 

Domenica 19 novembre Grande giornata di Sport per tutti, grandi e piccoli, maschi e femmine, vedenti e non vedenti e ipovedenti; grazie alla UISP che organizza la corri per il verde dove non si corre si corre per incontrarsi e confrontarsi, per raccontarsi, per far squadra e sfidare altre squadre.

Una grande giornata grazie anche a grandi squadre come l’Atletica La Sbarra & I Grilli Runners che invoglia persone a correre; grazie anche a grandi presidenti che coinvolgono i propri atleti a partecipare, a far squadra per sfidare altre squadre.

23622121_10210219607462391_9036465396159713647_nLa “Corri per il verde” per riscoprire i nostri sensi, le nostre capacità atletiche e sensoriali. Tutto passa: preparazione atletica, iscrizioni, ritiro pettorali, riscaldamento, gara, post gara. Questo è lo sport che vogliamo e insieme è sempre molto meglio. Continua a leggere

Sport e aggregazione con Achilles International Rome, fidarsi e affidarsi

Matteo SIMONE

 

L’esperienza di guida con atleti con disabilità visiva, uniti con un laccetto per fidarsi e affidarsi, per sintonizzarsi sui passi dell’altro, per guidare, per sentire la propria e l’altrui fatica, gente altruista, gente che vuol fare un’esperienza insieme ad altri.

E’ importante solamente essere presenti senza distrazioni, badare a te stesso e l’altro, segnalare dossi, curve, radici, ostacoli e avanzare sempre, se cadi non diventa un problema, si sorride ci si rialza e si riprende, la vita diventa più facile e a misura di tutti, ti ringraziano e ti arricchisci dal punto di vista emozionale diventa qualcosa che non fai solo per loro ma anche per te e sentirti una persona migliore più ricca dentro, meno competitiva e più partecipativa, vedrai che ti cambia la vita, eserciterai la lentezza e l’attenzione nel fare le cose.

23592355_10210207165711355_8971603745853868543_oAffidarsi e fidarsi, è quello che si può sperimentare nello sport, è quello che si sperimenta correndo e camminando con gli atleti con disabilità visiva.

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Matteo Nocera, 24h: L’ennesimo esordio dell’anno, spero di lottare per la vittoria

Matteo SIMONE

Matteo Nocera quest’anno ha fatto l’esordio in una gara di 6 ore di corsa a piedi e l’ha vinta, inoltre ha fatto l’esordio in una gara di 100 miglia e l’ha vinta conseguendo il titolo di Campione Italiano della 100 miglia, ora l’appetito vien mangiando e il prossimo 3 Dicembre Matteo Nocera farà l’esordio nella 24 ore, vedremo che succederà.

23561683_1663507297047226_271984143151694089_nIn effetti non sempre gli è andata bene a Matteo, gli è successo di ritirarsi durante alcune gare, tra le quali anche in un esordio nella 100km, ma sembra esserne uscito comunque bene dalle gare nonostante il ritiro, anzi direi più rafforzato traendo sempre validi insegnamenti e complimentatosi con gli altri atleti che hanno portato a termine la gara con prestazioni di rilievo.

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Aderisci all’esercito del selfie in ogni allenamento o gara

Matteo SIMONE

 

Va bene qualsiasi motivo per fare sport, se non vuoi fare sport per non faticare, fallo per metterti in posa, per far parte di un gruppo, per incontrare gente, per condividere gioia e fatica.

Ogni motivo va bene per essere coinvolto e diventare protagonisti nel mondo dello Sport, i benefici sono tanti.

23559805_1948138798559781_3689829230379741340_nMettiti in gioco, allenati fisicamente e mentalmente a gare più o meno impegnative.

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Matteo Colombo: É importante accettare le “sconfitte” e i momenti no

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Gli ultrarunner pare abbiano davvero una marcia in più e siano molto resilienti e umili. Almeno questo pare essere l’ultrarunner Matteo Colombo, determinato a impegnarsi per raggiungere prestazioni di rilievo per poter essere selezionato per manifestazioni internazionali vestendo la maglia azzurra. Ma accade che per un motivo o per l’altro c’è sempre un imprevisto, un impedimento, soprattutto nell’ultima parte, nell’ultimo quarto di gara, qualcosa che impedisce questa peak performance. Ma Matteo Colombo non si arrende, continua per la sua strada a fare gare le più dure non solo su strada, non solo trail, non solo circuiti ma anche le più diverse e anche per fini solidali aiutando associazioni che hanno bisogno di contribuii economici perché insieme è meglio, così come è meglio non rimanere da soli in caso di difficoltà.

23549777_1935328409817316_832170565_nTutto ciò per dire che lo scorso week end, si è corsa una 24 ore di corsa a piedi su un circuito di un chilometro a Reggio Emilia e alla 18^ ora Matteo Colombo ha lamentato dolori al bacino, dal pube in su e ciò lo ha costretto a fermarsi e non proseguire la sua corsa verso una prestazione elevata.

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