L’attività sportiva richiede una sana e oculata integrazione alimentare

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Per tutti gli sportivi è fondamentale avere a disposizione energie spendibili prima di un allenamento o una gara, durante l’attività fisica può essere richiesto un’integrazione alimentare a causa di una temperatura atmosferica molto calda o per uno sforzo fisico proloungato nel tempo ed anche a fine allenamento o gara è importante reintegrare gli elettroliti persi, le calorie consumate, le proteine, ricostruire le scorte di glicogeno, tutto ciò comporta un allenamento sulla nutrizione, sulla sana integrazione che va personalizzata in base alle carateristiche dell’individuo. Continua a leggere

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La PIETRO MENNEA HALF MARATHON il 25 febbraio 2018

Matteo SIMONE

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Lo sport che vogliamo è uno sport di tutti e per tutti, che avvicina persone, culture e mondi e sposta treni e montagne dal Nord al Sud passando per il centro e anche dal Sud al Nord sempre passando per il centro reclutando persone di ogni età e cultura per condividere allenamenti e gare, fatiche e gioie.

IMG_2417Da un po’ di anni mi sto interessando alle ultramaratone, nel 2008 attraverso brevi interviste ad alcuni partecipanti alla “100 km degli Etruschi”, raccolsi alcune impressioni, sensazioni e testimonianze con l’intento di comprendere le motivazioni a intraprendere questo tipo di imprese estreme che comportano un’estenuante prestazione sportiva, e tra gli intervistati c’era anche Enzo Cascella alla sua prima 100km.

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Lunedì 19 febbraio 2018 conferenza stampa Half Marathon di Pietro Mennea

Matteo SIMONE

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Da un po’ di anni mi sto interessando alle ultramaratone, nel 2008 attraverso brevi interviste ad alcuni partecipanti alla “100 km degli Etruschi”, raccolsi alcune impressioni, sensazioni e testimonianze con l’intento di comprendere le motivazioni a intraprendere questo tipo di imprese estreme che comportano un’estenuante prestazione sportiva, e tra gli intervistati c’era anche Enzo Cascella alla sua prima 100km.

IMG_2016Prestigiosa l’opera di Enzo Cascella di riuscire a tenere uniti tanti atleti apprezzandoli e premiandoli e notevole è anche la sua opera grazie a tanti suoi collaboratori di proporre tante iniziative di attività fisica a diversi livelli come una grande gara di mezza maratona in memoria di Mennea che si svolgerà prossimamente il 25 febbraio 2018, di seguito il Comunicato stampa: “La PIETRO MENNEA HALF MARATHON è una gara podistica di 21Km organizata dalla Associazione “Barletta Sportiva”, che avrà luogo a Barletta il 25.02.2018 con partenza alle ore 9:00 dal Catello di Barletta. Giunta alla sua quinta edizione, da due anni porta il nome del grande Pietro Mennea. È prevista la presenza di circa 3.000 alteti provenienti da ogni parte d’Italia che correrranno indossando la replica della canotta che ha visto vincitore dell’oro olimpico Pietro Mennea a Mosca il 28.07.1980. Nella classifica delle mezze maratone italiane più partecipate è:  1ª della Puglia, 2ª dell’Italia meridionale, 11ª Italiana. L’apertura dell’evento avverrà sabato 24 febbraio alle ore 9:00 con l’inaugurazione del villaggio maratona, dove saranno presenti i vari sponsor che offriranno propri prodotti tipici locali e varie associazioni sportive che promuoveranno le proprie gare. La P.M.H.M. prevede eventi collaterali che daranno prestigio alla manifestazione:

IMG_2060-ore 9,00: i giovani atleti del I.C. Musti-Dimiccoli a termine del progetto “Sulle orme di Pietro Mennea”, parteciperanno come dei veri corridori ad una staffetta ed una gara di velocità. Coordinati dai rispettivi docenti, saranno premiati dal professor Francesco Mascolo (ex allenatore del campione Barlettano) con una medaglia e una maglia rappresentativa. Continua a leggere

Massimo, Nunzia e Mimmo: Grandi Ultramaratoneti della “Barletta Sportiva”

Matteo SIMONE

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Da un po’ di anni mi sto interessando alle ultramaratone, nel 2008 attraverso brevi interviste ad alcuni partecipanti alla “100 km degli Etruschi”, raccolsi alcune impressioni, sensazioni e testimonianze con l’intento di comprendere le motivazioni a intraprendere questo tipo di imprese estreme che comportano un’estenuante prestazione sportiva, e tra gli intervistati c’erano anche Nunzia Patruno già atleta della Nazionale 24ore e Enzo Cascella alla sua prima 100km.

27971634_10210958024774922_263235503674099875_nQuesto interesse per il mondo delle lunghe distanze mi ha portato a mettermi in gioco sperimentandomi in alcune gare di ultramaratona e ciò mi ha permesso di scrivere articoli e libri e tra questi ne ho scritto anche L’Ultramaratoneta di Corato in collaborazione con Giuseppe Mangione e riporto di seguito un breve estratto a proposito degli ultramratoneti Pugliesi:

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L’esercito dello sport grazie ai selfie

Matteo SIMONE

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Puoi scegliere se poltrire e chattare o metterti in movimento alla ricerca di persone in carne ossa, salire sul treno dello Sport, faticare in compagnia, confrontarti con gli altri, condividere albe e tramonti, parchi e ville, strade, sentieri e piste.

21369584_10209756637848440_3375342742251377162_nAllenamenti e gare e poi quanto meno porti a casa un po’ di selfie che fanno parte dell’allenamento così come lo stretching, le andature, le ripetute, il fartlek, la progressione, il lento.

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Dare-devil divers of Cheploge Gorge

Iten – the home of champions.

The change in temperature is dramatic – at the bottom it’s boiling hot and at the top it’s beautifully cool. Long-legged lean runners run this way and that way on the rough paths along the roads of the world-famous town for high-altitude training where athletes like David Rudisha, Mo Farah, Paula Radcliff, Aspen Kiprop, Edna Kiplagat and many record-breakers regularly train.

Iten – home of champions Copyright Rupi Mangat
Iten – home of champions Copyright Rupi Mangat

“There’s no place like this,” says Chiara Raso at the High Altitude Training Centre founded by Lornah Kiplagat – Kenya’s multiple world champion – nearly 20 years ago. Raso is from the Alps in Italy who won the gold medal in 2006 in mountain skiing. She’s accompanying a team of Italian athletes amongst them the 100-kilometer ultra-marathoner Matteo Simone Vivian.

“Iten has everything for runners,” she enthuses. “It’s got the warm weather, high altitude and endless dirt tracks that make the leg muscles stronger and avoids injuries.

“It’s the home of champions where everybody respects you because you are a runner.”

Rupi the African Trotter

Daring divers at Cheploge Gorge preparing for dives. Copyright Rupi Mangat Daring divers at Cheploge Gorge preparing for dives. Copyright Rupi Mangat

Published Saturday Magazine, Nation newspaper 10 February 2018

A narrow gorge slits the earth below the smooth black road surrounded by the massifs of the Elgeyo-Marakwet that winds its way up to Iten the home of champions who have dominated the stage of world-class runners.

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Non aspettare il momento migliore per salire sul treno dello Sport

Matteo SIMONE

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Il treno dello sport a volte passa e bisogna farsi trovare alla fermata per prenderlo al volo e lasciarsi trasportare per strade, ville, parchi e monti.

27710003_942245785951674_271487355506139566_oPuoi salire quando vuoi sul treno dello sport, puoi stare davanti o dietro, non c’è un età per iniziare o per smettere, non c’è un’esatta modalità per partecipare al treno dello sport, puoi sperimentare benessere o performance o entrambi, together is much better.

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Lo sport che rende felici e resilienti e avvicina persone, culture e mondi

Matteo SIMONE

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Quello che raccontano tante persone è che lo sport rende felici, ti libera la mente da tensioni e problemi accumulati durante la giornata o nel corso di altre attività quotidiane meno piacevoli.

27629171_942246022618317_4535845318405489089_oSto approfondendo argomenti che hanno a che fare con la consapevolezza, la passione e motivazione, il mettersi in moto, il costruire mete, obiettivi, realizzare sogni. Si sperimenta qualcosa che ha a che fare con la gioia di vivere, vivere intensamente, vivere situazioni forti, superare crisi e problemi, uscire dalle situazioni più disperate e più difficili. Tutto ciò diventa una palestra di vita, si trasferisce tutto sulla quotidianità familiare e lavorativa, si affronta la vita con più sicurezza, con meno ansie e paure, si riesce ad andare avanti con quello che c’è.

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Matteo Simone, psicologo e ultramaratoneta, racconta il suo stage in Kenya

(a cura di Stefano Severoni)

 

Sulle pagine di facebook immagini e brevi commenti sull’esperienza di Matteo Simone in Kenia nel mese di gennaio 2018. Com’è stata articolata la tua giornata in terra keniana? Raccontaci nel dettaglio.

IMG_1102La sera prima ci si organizzava per il giorno successivo, in genere appuntamento alle 6.30 con i pacer keniani per un allenamento a piccoli gruppi in base alla distanza e velocità, si correva in genere dai 12 ai 20 km, con ritmi dai più veloci e in progressioni per gli atleti più forti, mentre più lenti per me e altri e anche alcune donne che andavamo più piano. Si tornava, stretching, colazione e poi liberi a bordo piscina oppure passeggiate varie. Era prevista merenda sia nella mattinata che nel pomeriggio. Nel pomeriggio inoltre erano previste a volte sessioni di addominali a cura di Timo Limo o Richard, molto dure e faticose, soprattutto il motto di Richard era: «No pain no gain». Comunque insieme ci divertivamo anche ed erano presenti tanti campioni lì con noi. Altri pomeriggi facevamo tecnica di corsa e andature a cura di Timo Limo sulla pista in tartan di Lorna Kiplagat, oppure visite a scuole, incontri con allenatori di pomeriggio o sera, incontri e allenamenti con atleti di livello mondiali come Wilson Kipsang, che abbiamo incontrato nella palestra e ci ha chiesto se l’indomani mattina ci allenavamo insieme, e così è stato ha fatto: 5 minuti di ritardo, ma alle 6.35 si è presentato lui che ha 2h03’13” in maratona, con un altro atleta che ha di personale in maratona 2h07’. Inoltre erano previsti allenamenti nella pista di Tambach a 12 km di distanza dal nostro centro, una pista in terra battuta “calpestata” da tanti fenomeni keniani, e noi insieme a loro. Inoltre il fartlek del giovedì mattina alle 9.00 si partiva tutti insieme, eravamo centinaia, ma loro erano fortissimi, variazioni di ritmo sotto i 3’ al km. Inoltre erano previste visite a ospedali, artigianato locale, altri camp di atletica poveri e meno poveri.

Cosa ti ha più interessato del popolo keniano?

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L’obiettivo e Mission del progetto “The Heart of Kenyan Running”

un viaggio unico di corsa, benessere, cultura e tradizioni nel cuore degli altipiani del Kenya

a unique journey through running, wellness and culture in the heartlands of Kenya

 

L’obiettivo e Mission di “The Heart of Kenyan Running” è quello di organizzare Running Camp per Runners di tutti i livelli, amatori e professionisti, Italiani in Kenya, in collaborazione con l’High Altitude Training Centre di Iten, la famosa “Home of Champions” dei più forti corridori al mondo Kenyani.

IMG_1102The Heart of Kenyan Running offre un supporto organizzativo e tecnico ai gruppi di runner che partiranno dall’Italia, per consentire a tutti i partecipanti di vivere un’esperienza unica nel suo genere in un luogo magico per la corsa, il Kenya, dove sono nati i migliori maratoneti al mondo. Il viaggio sarà anche un’occasione di scoperta di popoli lontani e di condivisione di tanti aspetti culturali legati non solo all’allenamento ma anche alla vita quotidiana di tutti i giorni.

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THE HEART OF KENYAN RUNNING: Correte con noi in Kenya a ITEN

a unique journey through running, wellness and culture in the heartlands of Kenya

un viaggio unico di corsa, benessere, cultura e tradizioni nel cuore degli altipiani del Kenya

 

GLI UNICI RUNNING CAMP IN KENYA CON PARTENZE DALL’ITALIA !!!

I running camp in Kenya con partenza esclusiva dall’Italia organizzati dall’azienda di Aosta T.T.S.srl (Territorio Turismo Sport), in collaborazione con l’associazione sportiva Runningzen di Ignazio Antonacci e con Matteo Simone, psicologo dello Sport, vi offrono due settimane di sport, benessere, avventura, cultura e tradizione nel cuore del Kenya.

UNADJUSTEDNONRAW_thumb_195c4L’iniziativa è rivolta a runners di tutti i livelli, principianti, amatori e professionisti. Ognuno avrà la possibilità di allenarsi rispettando i propri ritmi e i propri eventuali programmi di allenamento. Sarete sempre guidati e accompagnati nel corso delle vostre uscite da pacers kenyani che vi guideranno ogni giorno sui infiniti percorsi di terra battuta nei dintorni della località di Iten, la leggendaria Home of Champions che da anni ormai accoglie atleti professionisti e runners da tutto il mondo.

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