L’attività sportiva richiede una sana e oculata integrazione alimentare

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Per tutti gli sportivi è fondamentale avere a disposizione energie spendibili prima di un allenamento o una gara, durante l’attività fisica può essere richiesto un’integrazione alimentare a causa di una temperatura atmosferica molto calda o per uno sforzo fisico proloungato nel tempo ed anche a fine allenamento o gara è importante reintegrare gli elettroliti persi, le calorie consumate, le proteine, ricostruire le scorte di glicogeno, tutto ciò comporta un allenamento sulla nutrizione, sulla sana integrazione che va personalizzata in base alle carateristiche dell’individuo. Continua a leggere

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La fluidità del gesto atletico dell’atleta nell’esecuzione della peak performance

Matteo SIMONE

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Per affrontare il periodo di preparazione atletica ci vogliono convinzione, grinta, forza e determinazione. La cosa importante, quindi, è decidere le priorità e gli obiettivi, e impegnarsi per il loro raggiungimento.

42158443_575537042902802_8126632750338801664_nÈ indispensabile fare progetti credibili a se stessi, e un ottimo punto di partenza è credere di essere in grado di fare qualcosa. Bisogna sapersi monitorare nel corso del tempo, sapersi testare o farsi testare.

Nella preparazione atletica è importante considerare la preparazione fisica, la preparazione nutrizionale e la preparazione mentale. Sapere gli esercizi fisici da fare per rinforzare i distretti muscolari carenti o importanti per un determinato gesto atletico. Allo stesso tempo è importante la preparazione nutrizionale: fare le giuste analisi per verificare che i valori del sangue siano nella normalità e non ci sia carenza di determinati.

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Cosa c’è dietro un record del mondo?

Il 16 settembre 2018 record mondiali: maratona e decathlon

Matteo SIMONE

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Il 16 settembre 2018 ci sono stati due record mondiali nell’atletica mondiale: maratona e decathlon.

41965122_750405218629715_2301433155837493248_nEliud Kipchoge ha vinto la Maratona di Berlino in 02h1’39” stabilendo il nuovo record mondiale all’età di quasi 34 anni, rafforzando sempre di più la supremazia sulla disciplina della maratona avendo già conseguito il titolo di campione olimpico a Rio de Janeiro nel 2016 ed avendo vinto tre volte la Maratona di Londra. Possiamo dire che ora è il suo momento, non ce n’è per nessuno. Il primato precedente di 2h2’57” era di Dennis Kimetto sempre a Berlino 4 anni fa.

Kévin Mayer, 26 anni, ha battuto il record mondiale di decathlon con 9126 punti durante una gara a Talence, in Francia migliorando di 81 punti il record mondiale stabilito dallo statunitense Ashton Eaton ai Campionati del Mondo IAAF di Pechino 2015. Continua a leggere

La consapevolezza della nutrizione per il benessere e la performance

Matteo SIMONE

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E’ sempre più chiaro che per sperimentare benessere e per una elevata performance occorre sviluppare autoconsapevolezza, cioè la consapevolezza di come si sta, cosa si vuole, dove si vuole arrivare, con quali mezzi e modalità, da dove si parte, come far meglio.

20160311_070355Aspetti che incidono sul benessere e la performance nello sport non sono solamente l’allenamento fisico e la nutrizione (energia) ma anche l’allenamento mentale volto a gestire sia gli allenamenti duri e faticosi e le gare che comportano ansia e stress ma anche allenamento mentale per invogliare le persone sia a stili di vita più adeguati, consoni, salutari sia all’importanza della nutrizione nello sport non solo per sperimentare benessere ma anche per raggiungere elevate performance, per prevenire eventuali problemi.

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Chiara Barbieri: È stato il tiro con l’arco a farmi scoprire tutta me stessa

Sogni realizzati direi sicuramente il raggiungimento del podio alla Coppa Italia

Matteo SIMONE

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Ogni sport ha le sue componenti da curare per il benessere e per la performance dell’atleta, a volte bisogna attivarsi e a volte bisogna essere sereni, tutti gli atleti hanno obiettivi da centrare ma in particolare il tiro con l’arco prevede proprio che si faccia centro per ottenere la performance. Di segui Chiara dell’ASD Compagnia Arcieri Celti (Tricesimo) racconta la sua esperienza: Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta?Ho iniziato a praticare tiro con l’arco per caso, infatti mio papà avendo una sola figlia e femmina cercava a tutti i costi qualcosa da fare assieme a me nel poco tempo libero che avevo in estate durante la quale avevo una pausa dagli allenamenti di pallavolo. Così sebbene non troppo entusiasta mi sono convinta ad andare a fare con lui un corso di tiro con l’arco. Alla fine di questo però non sono riuscita a smettere così per più di due anni ho continuato a fare pallavolo alternandolo al tiro con l’arco, ma come in tutte le cose prima o poi si arriva ad un bivio e si ha l’obbligo, per lo meno morale di prendere delle decisioni. Così ho deciso di lasciare la mia squadra di pallavolo sebbene fossi capitano e di intraprendere un percorso maggiormente individuale che mi ha portata ad innamorarmi letteralmente di questo sport che è il tiro con l’arco.

DSC_0253Gli atleti hanno sempre delle scelte da fare tra i vari sport, tra lo studio e lo sport, tra il lavoro e lo sport, a volte tra il partner e lo sport. Non è facile scegliere uno sport e dedicarsi appieno con passione ed entusiasmo: Familiari e amici cosa dicono del tuo sport?I miei genitori sono molto contenti dello sport che faccio, mio padre in particolare. Mi appoggiano in tutto, in ogni mia scelta e decisione presa, mi consigliano sempre. E soprattutto mi seguono sempre in tutte le gare a cui ho partecipato. Il resto della mia famiglia non comprende al 100% la mia scelta di praticare questo sport un po’ fuori dal comune e lo identificano come uno sport prevalentemente maschile. Gli amici che ho al di fuori del tiro con l’arco e che non lo conoscono molto come sport, mi appoggiano molto e cercano sempre di informarsi su come sono andate le gare. Per quando riguarda i professori, invece, purtroppo non capiscono quanto impegno prenda lo sport. Nonostante vada abbastanza bene a scuola. Non capiscono la scelta di dare più importanza ad un allenamento o ad una gara anziché allo studio. Non aiutano per niente, quando faccio delle gare che implicano una trasferta di più giorni, al mio ritorno invece di avere alcuni giorni per recuperare il programma e per studiare, mi ritrovo senza un giorno di pausa e con verifiche ed interrogazioni per alcuni giorni consecutivi senza avere il tempo materiale per organizzare lo studio, così poi mi fanno prendere voti con i quali abbasso le medie anche delle materie, che sono poi costretta a recuperare dando meno tempo agli allenamenti. E sono costretta ad avere per tutto l’anno una tensione scolastica che mi segue anche nello sport.”

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Franco Collè vince il Tor des Geants in 74h03’00” Km 339 D+ 30908

I sogni nel cassetto per il momento si sono tutti avverati

Matteo SIMONE

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Franco già nel 2014 vinse il Tor des Geants in 71h49’ e quindi con la vittoria del 2018 è il primo atleta a fare doppietta. Il record della manifestazione è di 67h52’15” ottenuto dallo spagnolo Javi Dominguez, che ha vinto il Tor nel 2017.

41688004_1154986224666751_3340705036903645184_nAl secondo posto si classifica il canadese Galen Reynolds 74h40’36” che precede l’altoatesino Peter Kienzl 77h31’ e quarto il bergamasco Oliviero Bosatelli. Il record della manifestazione è di 67h52’15” ottenuto dallo spagnolo Javi Dominguez, che ha vinto il Tor nel 2017.

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Francis Desandrè: Tot Dret 130km, 5 amputati sulle alte vie del “Tor Des Geants”

Matteo SIMONE

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Quando succedono eventi critici che fanno soffrire, catastrofici e traumatici, si attraversa un tunnel e non si sa se si riuscirà ad uscirne fuori e quando tempo ci vorrà. Se si riesce a riprendere in mano le redini della propria vita e a cavalcare l’onda del cambiamento con le risorse residue a disposizioni riuscendo a prendere nuovi direzioni che portano a raggiungere obiettivi, mete, vette sfidanti difficili ma non impossibili trasformando sogni in realtà, allora si sperimentano sensazioni ed emozioni uniche, forti, intense che fanno sentire veramente vivi, felici, gioiosi. Attraverso risposte ad alcune mie domande approfondiamo la conoscenza di Francis Desandrè, 50 anni, Team “Gamba in spalla”: Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica?Laddove voglio arrivare arrivo, ognuno di noi deve credere in se stessi per primi.” Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Appena mi succede qualcosa penso subito alla soluzione riparatrice e guardo avanti.”

41616224_10217761499737170_1338010122340794368_nFrancis sembra essere davvero una persona resiliente, lui che ha avuto l’amputazione a una gamba non è rimasto a casa ma ha voluto uscire fuori dalla zona di confort del divano di casa e mettersi in moto con le sue evidenti difficoltà ma con estrema attenzione e cercando di comprendere sempre di più come fare per non rinunciare ad attività che molti praticano con estrema passione e pertanto si è messo in gioco nello sport facendo cose impensabili e partecipando anche a gare di ultrarunning in montagna che prevedono percorsi con dislivelli altimetrici, insomma i è messo la gamba in spalla e l’ha portata in giro per allenamenti e gare sperimentando sempre più benessere emotivo e relazionale s sperimentando anche autoefficacia e resilienza superando qualsiasi barriera fisica o mentale: Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Sì, tutte le volte che porto a termine una prova (non guardo classifiche).” Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta?Osservando gli altri.” Qual è stata la gara della tua vita, dove hai sperimentato le emozioni più belle?La prima gara di Trail a Quart portata a termine.” Quale è stata la tua gara più difficile? “Il 4k alpine endurance, salita al Col Loson sulle alte vie a quota 3.299 s.l.m.”

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Il treno dello sport transita a Manfredonia con la Re Manfredi Run Km 10

Il treno dello sport a volte passa e bisogna farsi trovare pronti e decisi per prenderlo

Matteo SIMONE

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Il treno dello Sport raccoglie gente e le porta in giro per allenamenti e gare, per faticare e divertirsi insieme, per sperimentarsi e mettersi in gioco, condividere partenze, percorsi e arrivi. Questo è lo sport che vogliamo, uno sport che rende felici nonostante la fatica.

FullSizeRender4Conosci la Puglia? Il Gargano? Manfredonia? Lo sport diventa un treno che ti porta in giro per continenti, nazioni, città e paesi per sperimentare fatica e condivisione, per incontrare gente e approfondire la conoscenza di se stessi e degli altri. Non c’è un momento preciso per salire sul treno dello sport, è sempre il momento per provare, per iniziare; non c’è un’età per smettere ma è importante ascoltare le proprie sensazioni e apprendere sempre dall’esperienza. Il treno dello sport a volte passa e bisogna farsi trovare pronti e decisi per prenderlo al volo e lasciarsi trasportare per strade, ville, parchi e monti.

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Prendersi cura, sostenere e supportare la fragilità del momento

Matteo SIMONE

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A volte nella vita ci sono prove davvero durissime da affrontare, gestire e superare; non si è mai pronti per questo, le fasi da attraversare sono durissime ed è importante accettare e rispettare i propri tempi e le proprie modalità per ritornare alla quotidianità e riprendere in mano le redini della propria vita.

FullSizeRender67I primi momenti sono i peggiori, il panico, la confusione, il congelamento, tutte sensazioni ed emozioni terribili che nessuno vorrebbe sentire e sperimentare che spiazzano. Si rimane impotenti e sorpresi davanti all’inimmaginabile che crea danni, lutti, dolore, perdite enormi.

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CORRI per VIA FILLAK per riappropriarsi del quartiere

26 agosto ore 09.00 allenamento collettivo con partenza da piazza de Ferrari

Matteo SIMONE

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Ricominciare dallo sport correndo domenica 26 agosto ore 09.00 da piazza de Ferrari verso il porto antico, riorganizzarsi, mettersi in movimento condividere percorsi e direzioni insieme. Riprendere dallo sport correndo per VIA FILLAK, un percorso di 4 Km nelle viuzze e nei caruggi del centro storico di Genova.

FullSizeRender34Iniziativa di Felice Zingarelli e Fabrizio Oliva: “Allenamento collettivo a passo libero APERTO A TUTTI, Alla fine verrà offerta una piccola colazione presso la trattoria Rosmarino (che verrà usata anche come base logistica per eventuali cambi e deposito borse) dove verrà chiesto un CONTRIBUTO LIBERO a favore della associazione “IL POLLICINO” PER I BIMBI di VIA FILLAK. Diffondere tra altri gruppi podistici o amici che amano semplicemente correre. Il tutto per non dimenticare la gente che ha perso la vita, che ha perso una casa e sopratutto ricordarsi che su quel ponte avremmo potuto esserci noi una delle tante volte che ci siamo passati. Vivi, Ama,Corri. Ps per motivi organizzativi confermatemi la vostra presenza in privato. Per INFO FELICE 3398301524 FABRIZIO 3289459346.”

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Il 26 agosto torna a Manfredonia la Gran Nuotata del Golfo! La 36^ edizione

Matteo SIMONE

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Conosci la Puglia? Il Gargano? Manfredonia? Mattinata? Vieni in Puglia nei prossimi giorni e porta l’occorrente per fare sport in mare e su strada. Agosto sembra essere un buon periodo per trascorrere alcuni giorni alle porte del Gargano, per conoscere tanti atleti, nuotatori e ciclisti, runner e ultrarunner, camminatori e ultracamminatori e partecipare anche ad allenamenti di nuoto, bici, corsa e camminate mattutine e serali e perché non partecipare ad una gara di nuoto per confrontarsi con gli atleti locali?

IMG_6040Ora è il momento di prenotare, iscriversi, informarsi, documentarsi contattare amici per pianificare una trasferta al sud, in Puglia dove c’è sempre qualcuno pronto ad accoglierti in occasione dell’appuntamento con il grande Nuoto amatoriale e agonistico!

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