L’attività sportiva richiede una sana e oculata integrazione alimentare

etixx-post_prodotto3

Per tutti gli sportivi è fondamentale avere a disposizione energie spendibili prima di un allenamento o una gara, durante l’attività fisica può essere richiesto un’integrazione alimentare a causa di una temperatura atmosferica molto calda o per uno sforzo fisico proloungato nel tempo ed anche a fine allenamento o gara è importante reintegrare gli elettroliti persi, le calorie consumate, le proteine, ricostruire le scorte di glicogeno, tutto ciò comporta un allenamento sulla nutrizione, sulla sana integrazione che va personalizzata in base alle carateristiche dell’individuo. Continua a leggere

Annunci

L’esperienza della bici per assaporare la ciclicità dello sport come nella vita

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

L’esperienza della bici per assaporare colori e suoni; per perdersi e ritrovarsi; per assaporare la ciclicità dello sport come nella vita, fatta di partenze e arrivi, incontri e congedi, salite e discese. La bici è una metafora della vita, come per la bici c’è la ciclicità della salita e della discesa così nella vita c’è la crisi e soluzione senza darsi per sconfitti ma accettando e cambiando il corso degli eventi con fiducia e resilienza uscendone fuori sempre più rafforzati.

69015422_10214240523662783_7464229298715492352_n.jpgCosa c’è dietro alla salita? Lo sport rende felici nonostante le salite, nonostante la fatica; la bici per comprendere la ciclicità dell’esperienza; per partire e ripartire. Un mondo dietro la bici: salite, fatica e impegno con passione e determinazione; pensieri e dubbi; sfide e sogni da realizzare; prove in allenamento e in gara; gioie e soddisfazione.

Continua a leggere

Transumanza podistica a staffetta 100km da Falasche (Anzio via Jenne) a Jenne

Fatica condivisa condita con tante emozioni in una giornata speciale

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Una lunga tradizione con tanti amici podisti che ringrazio tantissimo per l’organizzazione, l’invito, la grande possibilità di faticare in compagnia, soprattutto in salita. Un’occasione per stare insieme e mettersi in gioco. Fatica condivisa condita con tante emozioni in una giornata speciale della transumanza da Anzio Falasche via Jenne a Jenne, grazie per invito a Ivano Caronti.

68680177_2375358809374679_5842554328983797760_n.jpgLo sport coinvolge e fa apprezzare il gusto della fatica in compagnia con obiettivi comuni di arrivare insieme fino alla cima. Tutto passa: si parte, si corre, si fatica, si apprezza l’ambiente naturale, si conoscono nuovi amici, si approfondisce la conoscenza di vecchi amici. Si apprezza la fatica e la commozione dei meno giovani che raccontano i loro trascorsi, i tempi andati, le imprese di una volta, trasmettendo curiosità ed entusiasmo.

Continua a leggere

1 Settembre 2019: Rapone (PZ) Ultramaratona delle Fiabe” 46,4 km

Gara Fidal Nazionale e Campionato Grand Prix IUTA 46,4km – 16 giri

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Tante le gare di ultramaratona in programma, mi piacerebbe essere presente a tutte, soprattutto quelle organizzati da amici e squadre che conosco ma un po’ per impegni personali, lavorativi e familiari; un po’ per acciacchi vari ne devo saltare tante.

68360821_10214220816330112_3792964801114669056_nTra le prossime cercherò di esserci alla “Ultramaratona delle Fiabe 46,4 km”, come sono riuscito un paio di anni fa trovandomi già al sud e scroccando un passaggio dall’amico ultrarunner Nicola Ciuffreda, dove ho incontrato tanti amici, ho fatto una ricca colazione offerta dagli organizzatori e sono andato anche a premio, cosa non facile.

Sto parlando della Ultramaratona delle Fiabe in un posto che sembra sperduto nel mondo ma è un posto particolare e il nome dell’ultramaratona la dice lunga, una gara da fare portando con se accompagnatori, famiglia e amici e da trascorrere qualche giorno a contatto con la natura e cultura locale autoctona con gente del posto capace di ospitare e coccolare come succede anche in altri luoghi dove organizzano gare di ultramaratona, è così un po’ in giro.

RESPONSABILE Antonio Leopardi Barra Tel.: 3472429228 Email: aleopardi@email.it

Continua a leggere

Mimmo Ricatti vince la CorriMonte, secondo Matteo Notarangelo

La gara femminile è stata vinta da Raffaella Filanino

Matteo SIMONE

 

La 9^ edizione della CorriMonte “Memorial Vito Prezioso”, organizzata a Monte S. Angelo dal gruppo podistico “Gruppo Podistico Montanari DOC”, è stata vinta da Mimmo Ricatti di “Terra dello sport ASD” in 32’39”.

67805238_2532719986758399_1299608287171313664_nMimmo ha preceduto tre atleti della “SSD ARL Dynamic Fitness”: Matteo Notarangelo, fortissimo atleta di casa in 32’41”, affiancandolo e superandolo proprio alcuni metri prima dell’arrivo; Pasquale Antonio Pio Notarangelo, altro atleta di casa in 33’45 e Vincenzo Trentadue in 33’45”; a seguire Antonello Petrei della “A.S.D. Daunia Running” in 33’48”.

Continua a leggere

Alberto Merex Mereghetti, Plasticless Marathon: La mia sarà una maratona in solitaria

Ho iniziato a chiedermi in che modo con la corsa potevo dare un aiuto

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Il prossimo 11 agosto, Mereghetti correrà 42,195 chilometri a Rodi, in Grecia, costeggiando il mare, da Lindos a Archangelos e ritorno, raccoglierò 42 oggetti di rifiuti di plastica, uno per ogni chilometro percorso. Inoltre dal giorno successivo alla maratona continuerà la sua corsa raccolta di plastica con l’obiettivo di fare due settimane di vacanze greche eliminando 630 rifiuti di plastica dalle spiagge.

67874710_2308393739210045_7026356618384113664_nL’obiettivo principale, in realtà, è sensibilizzare e coinvolgere persone ad imitarlo, infatti la sua richiesta è che tanti si unissero a lui nella sua pulizia lotta all’inquinamento, perché da solo è una grande esempio, un grande gesto, ma insieme il risultato è maggiore e la notizia ha un impatto enorme sulla società per un mondo migliore e più rispettoso della bellezza della natura e della salute del pianeta e dell’essere vivente sia animale che umano.

Continua a leggere

Luca Cagnati: Fare sport (qualsiasi) è la migliore palestra di vita

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Lo sport non è tutto nella vita, ma può diventare una fetta importante, una componente importante che a volte fa da trampolino nella vita, dà le basi e le fondamenta per vivere meglio la quotidianità e anche la difficoltà soprattutto se si tratta di sport di endurance o comunque complessi dove bisogna mettere in campo non solo qualità fisiche ma anche mentali e di management di se stessi e dell’ambiente circostante, una vera e propria scuola di addestramento alla vita e a superare imprevisti, crisi, difficoltà.

67668305_10214168352618552_6155412258064171008_n.jpgDi seguito  Luca,  tesserato FIDAL con l’Atl. Valli Bergamesche Leffe, allenato da Paolo Germanetto, diverse presenze in Nazionale di corsa in montagna, ha debuttato in Nazionale assoluta nel 2013, racconta la sua esperienza e le sue impressioni rispondendo ad alcune mie domande: Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Più che campione nello sport, mi sono sentito realizzato, o felice per un risultato raggiunto, penso che essere campione nello sport ma non nella vita di tutti i giorni non sia una cosa che ti fa sentire realizzato, ci vogliono entrambe le cose.

Come hai scelto il tuo sport? Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta? Ho scelto il mio sport perché mi piace praticarlo, ma son appassionato anche di altri sport di resistenza, non solo del mio. Ho iniziato a 7 anni a gareggiare nello sci e nella corsa, ed ora sono ancora qua che gareggio. Il mio percorso è venuto da se, per passione e divertimento. Quando non mi divertirò più smetterò.

Continua a leggere

Lo sport rende felici nonostante le salite

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Lo sport è molto utile per tante persone, permette di aderire a un sano stile di vita, permette di trovare motivazioni per andare avanti, per mettersi alla prova, per ritrovare un senso alla propria vita, per apprezzare valori come la fatica, la correttezza, permette di raggiungere obiettivi con impegno e determinazione; permette di sviluppare consapevolezza, fiducia in sé e resilienza.

67321544_10214114386309428_5625314591094341632_n.jpgPer ottenere qualcosa bisogna faticare, impegnarsi un po’ soffrire, incontrare discese e salite e arrivare a conclusione sperimentando soddisfazione e gioia oltre che dolore e sofferenza, questa sembra essere l’esperienza di molti atleti soprattutto degli ultrarunner o comunque atleti di endurance che fanno sport per un tempo prolungato a volte anche per giorni interi.

Lo sport ti permette di sperimentarti, di metterti in gioco, di uscire fuori dalla zona di confort per apprendere sempre, per conoscerti meglio, per ascoltare te stesso come fatichi, come respiri, per ascoltare sensazioni corporee ed emozionarti.

Continua a leggere

Più ci sono fatica e impegno, più la soddisfazione è maggiore

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

La fatica diventa una costante nella vita di un atleta ma a volte è considerata anche una buona compagnia perché al momento opportuno va via, si rimane con il gusto di avercela fatta nonostante si sia sperimentato dolore e sofferenza e questo rafforza la persona, si trasferisce l’esperienza nella vita quotidiana nei momenti tristi e faticosi quando sembra che tutto rema contro e poi si riesce a uscirne ancora una volta sperimentando che la crisi o la fatica non è per sempre ma un po’ bisogna accettarla e un po’ bisogna far fronte con strumenti e strategie adeguate e consolidate nel tempo e con l’esperienza.

10550951_10202470050248304_8635081577007377209_n.jpgLa passione per uno sport permette di condurre uno stile di vita fatto di fatica e gioie, di relazioni, di mete e obiettivi da costruire. Lo sport fa prendere direzioni per raggiungere traguardi, mete e obiettivi difficili, sfidanti ma non impossibili superando eventuali imprevisti lungo il percorso con fiducia in sé, con impegno, motivazione, passione e determinazione.

Continua a leggere

Camilla Patriarca, ex ginnasta: Dobbiamo allenare oltre al fisico la concentrazione

Lo sport mi ha aiutata a crescere, a maturare, a responsabilizzarmi

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Camilla Patriarca, ex ginnasta, argento ai mondiali di ginnastica ritmica 2013 a Kiev. Argento europei di ginnastica ritmica 2014 a Baku. Argento ai Mondiali di ginnastica ritmica 2014 di Smirne. Nel 2014 entra nel Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare. Nel 2015 prima tappa di World Cup a Lisbona, oro nel concorso generale e alla finale cerchi e clavette. World Cup di Pesaro, argento nel concorso generale e oro nella finale cerchi e clavette. World Cup di Tashkent, bronzo nella finale di specialità cerchi-clavette. World Cup di Budapest, bronzo nel concorso generale a squadre e oro alla finale di specialità cerchi e clavette.

13692833_554102801439498_5190610974263584595_o.jpgMondiali di ginnastica ritmica 2015 a Stoccarda, Campionessa del Mondo finale di specialità ai nastri e Vicecampionessa del Mondo finale di specialità ai cerchi-clavette. Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016 con le compagne Alessia Maurelli, Marta Pagnini, Sofia Lodi e Martina Centofanti qualificate in finale con il quarto punteggio generale, confermano la stessa posizione anche nella finale.

Continua a leggere

Stefania Gabrielli, ASD “La Sbarra & I Grilli”, vince la Spartan Divertical Race

Alle donne voglio dire che non si molla mai

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Il 1° maggio si è corsa la IV^ edizione della Spartan Divertical Race, gara podistica di 10 km organizzata a Monte Compatri dalla Spartan Sport Academy e vinta da Mirco Gaffi che ha preceduto Domenico Ponzo e Claudio Fiorentini mentre la prova femminile è stata vinta da Stefania Gabrielli seguita da Giovanna Albertini e Stefania Pizzuti. Tra i premiati anche l’atleta più giovane Gianmarco Testani di anni 22 e l’atleta meno giovane Sergio Molinari.

Screenshot_20190501-135538.jpegDi seguito, la vincitrice Stefania Gabrielli, mia amica di squadra, racconta le sue impressioni rispondendo ad alcune mie domande: Complimenti Stefania, come è stata la gara? Sempre davanti o hai sgomitato con le avversarie?Ciao Matteo grazie, sono sempre stata avanti era molto difficile la discesa.” Come mai la scelta di questa gara? Eri preparata?Ho voluto provare a fare un trail, non ero molto preparata ma ero partita consapevole che sarebbe stata dura e di testa non ho mai mollato.”

 

Grande Stefania, un bell’esempio e un chiaro messaggio utile a tutti, a volte bisogna sperimentarsi e osare, provare a mettersi in gioco anche in terreni e percorsi dove si è poco esperti e cercare di fare del proprio meglio incrementando sempre di più la consapevolezza delle proprie possibilità e capacità e sviluppando sempre più fiducia in se stessi, così facendo podi e vittorie arrivano e si desiderano come fossero ciliegie, l’appetito viene mangiando e si crede sempre in più in se stessi con la consapevolezza che si tratta sempre di un gioco amatoriale che fa star bene e non nuoce alla salute: Cosa hai portato a casa?Ho vinto un cesto di prodotti alimentari.”

Continua a leggere