LA MECCANICA DELLA CORSA

Consigli e Tecnica

MECCANICA DELLA CORSA

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La corsa può essere considerata un ‘azione molto semplice ma allo stesso tempo è molto complicata data la  complessità della sua dinamica.
Tanti sono i fattori che possono influire sulla dinamica della corsa : basti pensare alla struttura anatomica ,alla corporatura ,alle proporzioni corporee,alla forza e alla flessibilità di ciascuno per capire che ogni induviduo corre in maniera diversa da tutti gli altri.
Esistono comunque delle basi meccaniche comuni a tutti .VEDI VIDEO

L’azione delle gambe

Dobbiamo distinguere due fasi :una fase di contatto con il terreno e una fase di volo.

La fase di contatto con il terreno può essere a sua volta suddivisa in fase di appoggio e fase di spinta.

  • Durante l’appoggio il piede prende contatto con il suolo inizialmente con il suo bordo esterno;in seguito sotiene il peso del corpo sulla parte anteriore della pianta (nelle corse veloci),o sulla pianta quasi interna ,nelle corse a velocità moderata.Al momento dell’impatto a terra si genera una forza di grandissima importanza ,cioè la forza di reazione.Questa insieme al peso del corpo stesso causa il cosidetto caricamento :l’arto inferiore quasi completamente disteso al momento dell’appoggio ,cede piegandosi leggermente. Il caricamento è controllato da una contrazione del muscolo della coscia , il quadricipite.
  • Nella fase di spinta è la contrazione dei muscoli del polpaccio ,insieme a quelli del piede ,che permette prima al tallone e poi all’intero piede di staccarsi dal terreno.

Nella fase di volo si ha invece la contrazione dei muscoli della gamba,della coscia e dei glutei ,per far si che l ‘arto sia portato nell’assetto giusto per effettuare una nuova fase di appoggio.
Una volta che il piede si è staccato da terra ,infatti la gamba si piega ,il tallone sale in direzione del sedere e il ginocchio sale a sua volta verso l’alto.Più veloce sarà la corsa e più in alto salirà la coscia .
Infine la gamba viene ridistesa pronta per essere di nuovo appoggiata a terra.

L’ azione delle braccia e del busto

Il movimento delle braccia è strettamente coordinato con quello delle gambe.
Esse dovrebbero essere tenute naturalmente flesse (con angolo di circa 90 gradi) senza mai essere distese,oscillando con un movimeto non troppo ampio.
Avanza sempre il braccio opposto alla gamba libera.
Questo porta il busto a una rotazione con la spalla dello stesso lato ,che a sua volta si sposta leggermente indietro.
Il busto deve inoltre sopportare e assorbire quell’ eccesso di carico che sosteniamo durante la fase di appoggio a terra del piede. Ovviamente sia il movimento delle braccia che quello del tronco sarà più lento nelle corse più lente , e più esasperato (per ricavarne un aiuto maggiore ) man mano che la velocità della corsa aumenta


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