Gli allenamenti di Pietro Mennea , le tabelle prima dell’olimpiade di Mosca dell’1980

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Denominato la Freccia del Sud, è l’unico duecentista della storia che si sia qualificato per quattro finali olimpiche consecutive (dal 1972 al 1984). Fu insignito dell’ordine olimpico e membro della Hall of Fame della FIDAL.

Nel 1979 Mennea, studente di scienze politiche, prese parte alle Universiadi che si disputavano sulla pista di Città del Messico. Il tempo di 19″72 con cui vinse i 200 metri piani costituì il nuovo record mondiale: esso resistette per ben 17 anni, fino ai trials statunitensi per le Olimpiadi del 1996, quando Michael Johnson fermò il cronometro sul tempo di 19″66. Deve comunque tenersi conto che il primato di Mennea, così come quello precedente di Tommie Smith, fu ottenuto in altura (si noti comunque che Mennea detenne anche il record mondiale a livello del mare dal 1980 al 1983, con 19″96, tempo stabilito nella sua città natale, Barletta).

Mennea partecipò a 5 olimpiadi consecutive (1972-1976-1980-1984-1988) cosa non molto comune per un velocista . Sicuramente la sua gara più spettacolare dopo quella fatta a Città del Messico nella quale stabilì il record del mondo è quando vinse l’oro alle olimpiadi di Mosca nel 1980.

Nel suo libro “L’ Oro di Mosca ” ( assolutemente consigliato per gli appassionati di atletica. Link per comprere il libro :CLICCA QUI )  sono presenti i suoi allenamenti da Gennaio a Giugno del 1980 .

Per capire la sua straordinaria capacità di resistenza ai carichi di lavoro in allenamento ne riporto alcuni: Continua a leggere

Cam­minare per compren­dere al meglio la realtà che ci circonda

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Matteo SIMONE

Il cammino rappresenta il primo livello per tutti coloro che desiderano iniziare a dedicarsi alla propria salute. Camminare ogni volta che è possibile, ricordandoci che i benefici maggiori si ottengono con la continuità.

Camminare rappresenta un’attività motoria indicata per ogni categoria di persone, senza preclusione di sesso o di età, è un’attività che svolge un ruolo importante sia nella prevenzione primaria che secondaria delle malattie cardio-vascolari, può rappresentare un modo per riscoprire il valore del dialogo, dell’amicizia, della compagnia degli altri. Continua a leggere

Sport “estremi” : stima e ammirazione, indifferenza ed opposizione per gli ultramaratoneti

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Matteo SIMONE
Per approfondire il mondo degli ultramaratoneti e delle gare estreme ho costruito un questionario ed ho raccolto alcune risposte. Questo mi permette di conoscere più da vicino le motivazioni che affascinano le persone ad avvicinarsi a questo tipo di discipline considerate estreme. Ho contattato atleti che hanno partecipato a competizioni sportive della distanza superiore alla maratona e quindi anche coloro che hanno gareggiato alle IRONMAN che prevede 3,8km di nuoto, 180k di bicicletta e la maratona di corsa a piedi. Continua a leggere

Italiani sul podio maschile e femminile alla maratona di Roma dopo 10 anni

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Matteo SIMONE

 

Ho sempre amato correre, è qualcosa che puoi fare da solo, unicamente grazie alla tua volontà. Puoi andare in qualsiasi direzione, correre lento o veloce, o contro vento se ne hai voglia, scoprire nuovi luoghi usando solo la forza dei tuoi piedi ed il coraggio dei tuoi polmoni.

(Jesse Owens)

Domenica 22 marzo 2015, da via dei Fori Imperiali sono partiti oltre 15.000 runner provenienti da 111 nazioni. A seguire è partita anche la stracittadina di 5 km RomaFun, con più di 50.000 persone al via. 11.516 maratoneti sono arrivati al traguardo, gli uomini sono stati 9.257, le donne 2.259. Inoltre, sono arrivati al traguardo anche 11 handbiker. Tra gli arrivati anche Ziegner Agner, l’incredibile 74enne tedesca che ha completato a Roma la sua maratona numero 1886. Continua a leggere

La maratona di Roma, un’opportunità di correre come puoi e con chi vuoi

Matteo SIMONE

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Domenica 22 marzo 2015, saranno 65 gli atleti disabili in gara delle diverse categorie riconosciute dal Cip, dei quali 21 atleti in handbike che alle 8.50, saranno i primi a prendere il via alla 21^ edizione dell’Acea Maratona di Roma.

Alex Zanardi, vincitore quattro volte a Roma, quest’anno non sarà al via a causa di un infortunio alla clavicola, i favoriti per il successo sono Fabrizio Caselli, 46enne di Pelago, Firenze, plurimedagliato in diverse categorie handbike Luca Mazzone, 44enne di Terlizzi, Bari, oro ai Mondiali di Greenville in handbike.

Alla partenza saranno presenti anche gli atleti autistici del Progetto Filippide. La squadra, composta da Alberto Rubino, Gianluca Mogliani, Lorenzo Fioretti, Matteo Di Ianni, Daniele Tosti e Ivan Giovannelli, si alternerà in una staffetta sul percorso della maratona. Continua a leggere

Correre a Roma , il parco di Tor Tre Teste

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Per chi abita a Roma Sud ed è appassionato di sport sicuramente dovrebbe provare a fare attività sportiva nel bellissimo parco di Tor Tre Teste.

“Un parco di Roma nel quartiere Alessandrino, uno dei tanti polmoni verdi di Roma, situato tra il lungo Viale Palmiro Togliatti, la via di Tor Tre Teste e le due vie consolari Prenestina e Casilina. In questo parco c’è di tutto, è attraversato da un tratto di un antico acquedotto di Roma, l’Acquedotto Alessandrino che dà il nome al quartiere, inoltre all’interno c’è un anfiteatro all’aperto, una pista di atletica che fa da perimetro ad un campo di Rugby dove si riversano tanti bimbi e ragazzi appassionati a questo sport in alternativa al calcio.

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Dalla corsa su pista alla Skyrace , come avvicinarsi alla dimensione Trail

Roberto Naranzi

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Il   mondo   del     running   ha   confini     sempre   più   ampi     e   proiettati     all’orizzonte,   sia   per   i   risultati     conseguiti    dagli    atleti    di    alto    livello,    sia    per    l’estensione    ad    ogni    fascia    d’età    e    ad    ogni    livello    sociale,    e infine    per    la    tipologia    di    percorso.

E’   corsa   la     gara     su   pista     ed   è   corsa     la     gara     in   montagna,   tuttavia     le   sensazioni   sono   assolutamente  differenti  e    ci  si  sente  di  cimentarsi  con    un  altro    sport.

Numerosi  sono i  fattori    che    creano    questo    importante    divario.

Ovviamente,   più   variabili   si   considerano   e   affrontano   in   allenamento,   maggiori   sono   le   possibilità   di  gestire    la    gara.

Senza    avere    l’ambizione    di    essere    esaustivo,    senza    voler    essere    puramente    tecnico,    mi    limito    al    racconto di  sensazioni    esperenziali.     Continua a leggere