Cercare di sperimentare benessere

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Matteo SIMONE

Nella capoeira non ci sono vincita o perdita, ma c’è un gioco che consiste nello schivare, nell’evitare, nell’uscire dalle situazioni che appaiono difficili, così come succede nella vita reale, dove a tutto c’è una soluzione.

Thiago, formado gruppo Capoeira “RACA” Roma

Cosa spinge due persone, magari molto diverse tra loro, maschi o femmine che siano, con o senza un legame comune, a combattersi per principio, come in un circolo virtuoso, anche a costo di danneggiarsi reciprocamente in una lotta senza fine. Cosa c’è alla base di queste relazioni, o di questi comportamenti.

Non è importante capire il perché ma è importante sentire come ci si sente, cosa si vuole, cosa poter fare e quindi passare da una fase contemplativa a quella dell’azione per cercare di sperimentare benessere.

A volte si investe troppo nell’altro, l’altro diventa un faro, un punto di riferimento, un investimento esclusivo, senza l’altro non ci si sente più in vita, solo l’altro ti vede, vedi solo l’altro, l’altro fa tanto per te e tu fai tanto per l’altro, c’è una specie di perdersi nell’altro, ti senti nutrito giornalmente dall’altro, ti senti accudito giornalmente dall’altro. C’è solo l’altro e pensi che ci sarà per sempre. Continua a leggere

Resilienza: più dura è la lotta, più grande il trionfo

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Matteo SIMONE

Definizione di SPORT:

“Qualsiasi forma di attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non, abbia per obiettivo l’espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l’ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli”. Carta Europea dello Sport (Consiglio d’Europa,1992)

In un’intervista a cura di Marisa Vicini fatta a Paolo Barbera emerge l’importanza dell’attività sportiva. A 17 anni esordisce nell’atletica leggera. Ha collezionato sei uscite internazionali – tra mondiali, europei e una Paralimpiade – che gli hanno portato due argenti e un oro.

Ecco cosa ci racconta Paolo:

“La mia indole positiva e ottimista mi ha consentito di superare il dolore sia psicologico sia fisico: il bruciore dell’occhio umano causticato è potente quanto quello di un forte mal di denti che non si attenua nemmeno con i farmaci e ogni trapianto, ogni operazione di chirurgia plastica sono stati molto dolorosi. Grazie a queste esperienze ho acquisito una grande capacità di resistenza e di pazienza.” Continua a leggere