Il limite è quello che uno si impone con la mente

Matteo SIMONE

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Si smette per motivi di salute, per logorio, impossibilitati a continuare. Si smette a malincuore, si vorrebbe essere invincibili, imbattibili, supereroi, infiniti, quasi immortali.

Ecco le risposte alla domanda: “Hai mai pensato di smettere di essere ultramaratoneta?”,:

Angelo Fiorini: “Non ho mai pensato di smettere ma nel momento di massino entusiasmo e di ottima forma fisica, ho dovuto fermarmi a causa di gravi problemi fisici dovuti alla gara più estrema alla quale ho partecipato, la Sparta Atene di 245 km, nell’ottobre del 2011. Dopo 172 km, sono stato costretto a fermarmi e lo sono fino a tutt’oggi!”

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Giovanni Capasso: il mio integratore è acqua limone zucchero

giovanni capassoMatteo SIMONE

Approfondire il mondo delle ultramaratone mi sta dando l’opportunità di conoscere tanta gente, tanti atleti, tanti campioni, tante persone comuni, tra le tante persone anche giovanni, trattasi di un operario che ha scoperto la corsa prolungata come autoerapia, come valvola di sfogo alla quotidianità, come momento per star bene con se stesso e sperimentare anche la prestazione sportiva.
Giovanni sa che correre da benessere anche se i famigliari ed il medico di famiglia gli sconsigliano di esagerare, ma lui fa tutto con pasione, dedizione, ci mette tutta la buona volontà e vorrebbe che i propri figli seguissero il suo esempio.
Giovanni semplicemente è soddisfatto di quello che fa, di quello che è riuscito a fare e che ancora riesce a fare, appare una persona umile, modesta, rispettosa, affettuoso. Ecco come si presenta.

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