Katia Figini, ultramaratoneta in un deserto a fare 250 km

katia figini

Matteo SIMONE

Psicologo dello sport, Psicoterapeuta

INTERPRETI E TRADUTTORI

Katia Figini si considera una ultramaratoneta e ci spiega come è stato il suo percorso, le sue motivazioni, la sua passione. Ti puoi definire ultramaratoneta? “Sembra un parolone ma in realtà tutto ciò che supera i 42,195 km è considerato ultramaratona… Perciò si mi considero ultramaratoneta.” Cosa significa per te essere ultramaratoneta? “Una persona normale che corre un po’ più a lungo di altri.”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta? Continua a leggere

La fatica e la paura si possono addomesticare

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Matteo SIMONE

E’ quello che emerge da interviste ad atleti che partecipano a competizioni estreme che comportano tante ore di gara e di allenamento ed in percorsi e condizioni atmosferiche impervie. La fatica esiste ma si riesce ad addomesticarla, ci si prepara ad andare oltre, ad fare allenamenti sempre più sostenuti nelle diverse condizioni estreme, il fisico e la mente si adatta un po per volta e tutto diventa gestibile e fattibile. La mente aiuta tanto facendo un lavoro di immaginazione nel momento della gara, immaginazione del percorso, della fatica che si farà, di quelo che potrebbe accadere. Continua a leggere

Sara Paganucci: l’ultramaratona ti entra dentro

Matteo SIMONE

Psicologo dello sport, Psicoterapeuta

 

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INTERPRETI E TRADUTTORITante donne amanti delle ultracorse e soprattutto delle corse in montagna, nella natura, degli ultratrai. Tra queste ho avuto modo di contattatare Sara Paganucci, disposta a raccontare di se e della sua passione: “L’ultramaratoneta per me è una persona resistente, che non teme la solitudine ma non disdegna nemmeno la compagnia, spesso si parte da soli e si arriva che si è parte di un gruppo. Ho iniziato quasi per scommessa contro me stessa, contro il mio corpo non proprio sano, ho bruciato le tappe facendo una maratona dopo pochi mesi che correvo, poi un’altra, poi una 50km e così via.” Continua a leggere

Bla bla bla walking: non vedente cerca compagnia per dimagrire!

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Matteo SIMONE

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Chi fa sport aumenta la propria forza di volontà e aumenta la propria autostima, si diventa più forti mentalmente non solo fisicamente.

INTERPRETI E TRADUTTORI

Uno studio afferma che l’influenza dei compagni può arrivare ad aumentare del 20% la probabilità di ottenere un dimagrimento significativo.

Essere circondati da persone con gli stessi obiettivi potrebbe, quindi, rendere meno pesanti gli sforzi necessari per perdere peso. Continua a leggere

La formulazione degli obiettivi e la motivazione

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Matteo SIMONE

INTERPRETI E TRADUTTORI

Due aspetti sui quali si lavora molto con un allenamento psicologico, e cioè la formulazione degli obiettivi e la motivazione.

Per quanto riguarda gli obiettivi, l’atleta dovrebbe essere in grado di formulare una pianificazione degli obiettivi a breve, medio e lungo termine, obiettivi che siano difficili ma raggiungibili, sfidanti, si dovrebbero poter visualizzarli, immaginarli nel momento in cui si raggiungono gli obiettivi.

Può capitare che ci siano delle difficoltà nel raggiungere questi obiettivi e qualche volta l’atleta può considerare il non raggiungimento di un obiettivo prefissato come una sconfitta personale.

Ma nello sport si mettono in conto le sconfitte, servono a farti fermare, riflettere, fare il punto della situazione, osservare, valutare, capire cosa c’è stato di utile, di importante nella prestazione eseguita e su cosa, invece, bisogna lavorare, cosa si può migliorare. Continua a leggere

Pietro Salcuni: correre è la mia passione

Pietro Salcuni

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Pietro Salcuni, nato a Monte S. Angelo, all’età di 61 anni si definisce piccolo ultramaratoneta, perché ha tanta strada da fare per esplorare il mondo delle ultramaratone: “Sono un piccolo ultramaratoneta, sono ancora a 35 e nel giro di un mese arriverò a 37.” Per lui essere ultramaratoneta significa amare correre per tante ore. Cosa significa per te essere ultramaratoneta? “Un podista che gli piace correre anche per tante ore”.

Ha iniziato piano piano ad allungare il chilometraggio in gara, appassionandosi sempre di più alla corsa. Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta? “Ho cominciato con le gare di 10 km poi pian piano ho deciso di correre una maratona e da li sempre gare con più km”. Cosa ti motiva ad essere ultramaratoneta? “La passione per la corsa”.

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Hai mai pensato di smettere di essere ultramaratoneta? “Si sempre, ad ogni gara, ma poi arrivati al traguardo si pensa subito alla prossima”. Hai mai rischiato per infortuni o altri problemi di smettere di essere ultramaratoneta? Continua a leggere