L’importanza del non fare, di fermarsi, di sperimentare l’essere

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Si parla sempre di più di prestazioni sportive, di record, di attività fisica sportiva estrema, si raccontano gare ai limiti dell’umano, sfide sul tapis roulant come quella disputata il 6 settembre 2015 dove Daniele Baranzini ha ottenuto il Record del Mondo (WR) di 12 ore di corsa su treadmill (tapis-roulant) all’expo di Milano, portandolo a 148,180 km, quasi tre chilometri in più rispetto ai 145,55 km del precedente record del tedesco Robert Wimmer del 2009. In contemporanea, per lo stesso periodo di tempo, Ivan Cudin e Vito Intini hanno battuto il record a staffetta, dandosi il cambio ogni 10 km. Correndo sullo stesso posto, hanno fatto girare il nastro sotto i loro piedi per 175,620 km, contro i 170,53 del precedente record della coppia svedese Christian Malmstrom e David Hogberg ottenuti nel 2013.
Ma a volte è importante fermarsi, KABAT-ZINN nel suoi testo “Dovunque tu vada ci sei già. Continua a leggere

Riapertura temporanea della pista “Nando Martellini” fino al 15 novembre

FB_20150903_10_55_16_Saved_PictureVenerdì si è svolta una riunione nella sede della Fidal lazio e il presidente Martelli ha deciso che lo stadio delle terme di Caracalla sarà aperto da lunedì 26 ottobre fino al 15 novembre in quanto la Fidal Lazio lo ha avuto in affidamento temporaneo in concomitanza della ricorrenza degli 80 anni dell’impianto (28 ottobre ).

Sul Gruppo di Facebook Comitato di Atletica di Roma per Caracalla si riporta quanto di seguito: Continua a leggere

A volte la corsa chiama, è quello che raccontano maratoneti ed ultramaratoneti

Matteo Simone

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A volte la corsa chiama, è quello che raccontano tanti maratoneti ed ultramaratoneti. Non c’è un percorso per diventare un ultramaratoneta, si scopre per caso di essere portanti per le lunghe distanze, di sperimentare piacere e benessere nel percorrere lunghi percorsi, sentieri, strade a contatto con se stessi, con la natura, con gli altri, a sfidare i propri limiti, a fare cose impensabili a scollegarsi dal corpo per non sentire, per non essere fermati, per andare avanti, per sfidare l’ignoto, il dolore.

Ecco cosa racconta Andrea Mulas (1): “Fui pervaso da una consapevolezza. Dovevo correre. Una specie di richiamo interiore mi chiedeva di farlo, per me e la mia Terra. Cominciai così ad allenarmi”. Continua a leggere

Il 26 ottobre “dovrebbe” riaprire la pista delle Terme di Caracalla

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Come riportato nel titolo la pista delle terme di caracalla “dovrebbe” riaprire il 26 ottobre . “Dovrebbe” perchè ovviamente nulla è certo date le false aspettative che ci erano state date.

L’unica certezza momentanea è la comunicazione dell’Assessore Marinelli nella quale viene riportato che la pista riaprirà in 15 giorni ( comunicato del 9 ottobre ) con modalità di accesso garantite a tutte le società .

Ora il problema è che il sindaco si è dimesso e ovviamente da parte di tutti noi atleti nasce una certa angoscia nell’ immaginare che l’impianto potrebbe subire la fine di tanti altri che sono stati rifatti e poi chiusi per anni ( come ad esempio lo stadio delle tre fontane ) . Continua a leggere

Attraverso la visualizzazione possiamo permetterci di più rispetto al reale

concentrazione

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

Attraverso la visualizzazione possiamo permetterci di più rispetto al reale: la simulazione mentale di un esercizio fisico induce un incremento della forza muscolare che è paragonabile a quello ottenuto col reale esercizio fisico; l’immaginazione, la visualizzazione, permette di esercitarsi, di allenarsi in vista di una situazione da affrontare; con la visualizzazione l’atleta infortunato può continuare ad eseguire un minimo di allenamento, la visualizzazione è importante dopo un infortunio per mantenere memoria dei gesti motori e per il recupero; con la visualizzazione l’atleta infortunato può continuare ad eseguire un minimo di allenamento, l’immaginazione è più importante di ogni conoscenza, la conoscenza è sempre limitata. Continua a leggere

Prendersi cura di se stesso

resilienza

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

Il modello transteorico di Prochaska e DiClemente costituisce uno dei fondamenti su cui viene costruita la valutazione della motivazione al cambiamento.

Molti sono intenzionati ad iniziare a praticare una forma di esercizio fisico per diversi motivi quali il dimagrire, il rispondere ad una richiesta di un medico, ecc., ma dall’intenzione al voler iniziare c’è tanta strada da fare, molti intenzionati non hanno ancora iniziato e non inizieranno mai seppur ne abbiano l’intenzione o la necessità.

Come fare per uscire da questa gabbia mentale?

Innanzitutto la persona può intraprendere un percorso di autoconsapevolezza che possa agevolare la progressione nei sotto elencati stadi teorizzati con il modello transteoretico Di Clemente e Prochaska: Continua a leggere

Il doping è diventata una piaga sociale che ogni anno fa vittime illustri

Matteo SIMONE

psicologo, psicoterapeuta

doping

Tutti gli Stati si propongono di combattere il fenomeno doping, anche se con mezzi diversi. Ultimamente si parla di passaporto biologico dell’atleta e questa potrebbe essere veramente una soluzione ottimale, perché fa una storia del tracciamento ematico dell’atleta stesso impedendogli di fatto di doparsi.

Il doping è diventata una piaga sociale che ogni anno fa vittime illustri come il ciclista Armstrong o il marciatore azzurro Schwarzer.

Gli anabolizzanti vengono usati soprattutto nel body building. Per quanto riguarda invece il ciclismo, si parla di emotrasfusione. Addirittura anche negli sport di concentrazione, come il tiro con l’arco per esempio, sono stati scoperti casi di utilizzo di beta bloccanti. Continua a leggere

Costruire un clima di squadra teso alla performance

Matteo SIMONE

Modello O.R.A. (Obiettivi, Risorse, Autoefficaica) applicato al gruppo

climadisquadraQuesto è un lavoro complesso e comporta la conduzione del gruppo da parte di uno psicoterapeuta che usi l’approccio EMDR, in modo da permettere un lavoro di definizione ed elaborazione di obiettivi e risorse occorrenti ed al contempo un lavoro di individuazione e potenziamento, rafforzamento di risorse.

Contempla interventi di gruppo ed individuali.

In gruppo avviene la definizione dell’obiettivo del gruppo mentre nelle sedute individuali viene definito l’obiettivo individuale.

Quello che potrebbe emergere, per esempio, voglio vincere campionato come obiettivo di gruppo; voglio essere capocannoniere, o miglior portiere con minor goal subiti, ecc.. come obiettivo individuale.

Oppure voglio vincere staffetta come obiettivo di squadra; voglio migliorare tempo mia frazione come obiettivo individuale.

Ogni componente del gruppo dovrebbe scrivere il suo obiettivo di squadra, il più dettagliato possibile, per esempio tempo di esecuzione, reti segnate, subite, vedersi nel raggiungimento dell’obiettivo di gruppo, sentire se è una cosa credibile ed osservare quali potrebbero essere le proprie risorse e quelle degli altri componenti per raggiungere l’obiettivo.

Quindi andrebbe scritto tutto in sedute di gruppo, i componenti riportano su un foglio tutto quello che sperimentano, obiettivi, risorse proprie o degli altri.

climadisquadra2Vengono verificati gli obiettivi che ognuno ha individuato tra i componenti del gruppo, si notano eventuali differenze di obiettivi rispetto ai tempi di raggiungimento o qualitativi.

Si stabilisce un obiettivo condiviso da tutti i componenti e si individuao le risorse occorrenti per il raggiungimento dell’obiettivo della squadra, quindi ognuno individua le proprie risorse e quelle di ogni componente.

Si discute assieme rispetto alle risorse individuate e si stabiliscono assieme le risorse, qualità, caratteristiche che ogni componente ha disposizione e che sarebbe eventualmente da potenziare per il buon esito della performance della squadra.

Per aumentare la propria autoefficacia in modo da beneficarne l’intera squadra, è importante che le risorse individuate vadano legate ad esperienze passate dove si è dimostrato di possederle, in modo da recuperarle mentalmente, e al fine di questo recupero ogni componente può individuare episodi propri o relativi adi altri componenti del gruppo.

Per esempio un atleta può ricordare una propria prestazione di successo dove ha dimostrato di utilizzare la risorsa individuata per l’obiettivo comune della squadra, esempio, l’attenzione, la determinazione, la giusta gestione dell’ansia, il divertimento, ecc..

Dopo aver stabilito per ogni componente la risorsa occorrente per il buon esito della prestazine di squadra, si può invitare ogni componente ad immaginare la prestazione di squadra nella quale ogni componente si esprime con la risorsa occorrente. Questa esperienza permette di individuare eventuali aspetti critici, permette di vedersi raggiungere l’obiettivo stabilito, di sentire le sensazioni piacevoli collegate.

climadisquadra3Questa modalità di lavorre con il gruppo permette anche un lavoro di consapevolezza della squadra rispetto alle proprie potenzialità.

A fine lavoro che può durare diverse sedute, ogni componente della squadra potrebbe avere la consapevolezza maggiore rispetto al proprio impegno nella squadra e quello degli altri, e scoprire come è percepito dagli altri componenti, potrebbe essere un’occasione di confronto e di allenamento a tavolino che aiuta a gestire le dinamiche di gruppo pre, durante e post prestazione sportiva.

Periodicamente è possibile stabilire un incontro per fare il punto della situazione e comprendere cosa c’è stao di positivo e su cosa sarebbe necessario focalizzare l’attenzione per costruire un clima di squadra teso alla performance.

runnerALLENAMENTO DI GRUPPO : AAA CERCASI ATLETI PER ALLENARSI INSIEME!

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

3804337230 – 21163@tiscali.it

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

Silvano Beatrici: prediligo gare secche in cui parti ti distruggi e arrivi

Matteo SIMONE

silvanobeatrici1Silvano Beatrici, atleta del Gs Fraveggio, convocato con la Nazionale italiana al campionato del mondo della specialità 100 chilometri di atletica, a Winschoten, in Olanda, ottiene l’argento mondiale ed europeo per nazioni alle spalle della Svezia e davanti alla Francia.

La gara individuale è stata vinta dallo svedese Jonas Buud in 6h22’44’’, secondo lo spagnolo Asier Cuevas in 6h35’49’’ e terzo, primo degli italiani, il tre volte campione del mondo Giorgio Calcaterra in 6h36’49’’.

Gli altri atleti Italiani sono stati Hermann Achmuller che si è classificato quattordicesimo in 6h54’50’’, Andrea Zambelli ventitreesimo in 7h00’51’’, Silvano Beatrici ventisettesimo in 7h03’19’’, Marco Ferrari trentaquattresimo in 7h11’31’’ e Paolo Bravi trantasettesimo in 7h15’30’’.

Silvano Beatrici ha fatto segnare anche il suo primato personale sulla distanza migliorando il 7h8’38’’ ottenuto in primavera alla 100 chilometri di Seregno, dove si era classificato terzo, e che gli era valso la convocazione in nazionale.

Silvano Beatrici, già nel 2013, alla sua prima esperienza sulla 100 chilometri si era classificato 5° assoluto al Passatore che parte da Firenze e arriva a Faenza, attraversando il passo della colla, in 7h17’34’’. Continua a leggere

Tre stadi in cerca di concessione

Blog di Angelo Diario

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Ormai tutti conoscono lo scandalo di uno stadio chiuso da un mese. E se gli stadi chiusi fossero stati tre, non da un mese ma da quattro?

Forse non tutti sanno che l’attuale Assessore alla Cultura e Sport ha la responsabilità politica di aver messo la Fidal dinnanzi a un bivio: chiudere tutti gli stadi, impedendo ai cittadini di fruire delle strutture comunali, o prendersi la responsabilità di aprirli, rischiando però di commettere un reato.

Eh già perché, ad oggi, la Federazione Nazionale di Atletica Leggera rischia di essere colpevole del reato di invasione di terreni o edifici, di cui all’articolo 633 del Codice Penale.

Art. 633 Codice Penale. Invasione di terreni o edifici.
Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa [c.p. 120; c.p.p. 336], con la reclusione fino…

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