Arriva il libro illustrato sui runners!

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Arriva il libro illustrato sui Runners: tipologie, vizi e virtù dei podisti, analisi semiseria della corsa, dei suoi pro, dei suoi contro e di tutto l’universo bipede, tecnico, fluo e scattante che gli ruota intorno (http://www.cosedarunners.eu/).

Il libro si compone di 100 illustrazioni e altrettante pagine scritte in cui viene raccontato il runner :dal Forsennato al Full Optional, tutti con caratteristiche diverse e divertenti.

Un assaggio delle illustazioni:

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Se alla giraffa si è allungato il collo in maniera spropositata, per sgranocchiare le bacche più succose e dolci in cima all’albero, e sopravvivere, a lei le si è allungato il braccio per ragioni …ehm, di non minore rilevanza! Autofotografarsi a ripetizione in ogni luogo. Quindi anche in corsa, per poter provare agli amici scettici, ma soprattutto a se stessa, che lei c’era e ce l’ha fatta. Che nella foto ci sia Spiderman appeso al campanile, un fiume di maratoneti multicolore o la tristezza sconfinata di specchio e tazza di cesso, poco importa. Quel che conta davvero è che viso ed espressione siano sempre le medesime, che in qualche maniera si riesca a far entrare nell’inquadratura anche le scarpette, ma soprattutto che non manchi la boccuccia a culo di gallina. Sarà proprio quest’ultimo dettaglio ad indicare al telemetro dello smartphone la distanza del soggetto per la perfetta messa a fuoco.

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Ha ignorato per settimane quel dolorino al ginocchio, perchè tanto, dopo il meritato riposo e due preghierine a Padre Pio, è sempre passato. Non ha dato ascolto agli avvertimenti dell’amico Giacomo Teloavevodetto che gli consigliava di non sottovalutare la cosa e di farsi vedere. Ha addirittura aumentato il carico di lavoro e insistito con le ripetute “extreme”, perchè gasato dalla visione degli allenamenti di Rocky IV in Russia. Fatto sta che alla fine, in un caldo pomeriggio di maggio, mentre ci dava dentro con gli scatti, ripetendosi “no pain! -no pain!” quel ginocchio proprio non gliel’ha fatta più ed è volato via, sfanculandolo e sospirando: “Ah, mo sto bene!” (cit).

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