Decidere le priorità, gli obiettivi e impegnarsi per il raggiungimento

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

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Ci vuole convinzione, grinta, forza, determinazione per dedicarsi ad un periodo di preparazione atletica, in base agli obiettivi, può richiedere sacrifici enormi, rinunce, spese, difficoltà, rischi, infortuni e non tutti sono disposti a questi impegni.

Si può fare preparazione atletica in vista di una performance atletica, in vista dell’ottenimento di risultati personali o di squadra, si può fare preparazione atletica in vista di performance artistiche come concerti o performance circensi, ma qualsiasi siano i motivi della necessità o esigenza di una preparazione atletica non bisogna perdere di vista il fattore mentale.

E’ indispensabile fare progetti credibili a se stessi, un ottimo punto di partenza è credere di essere in grado di fare qualcosa, perché ci si sente di esserlo, perché si è sperimentato gradualmente dei miglioramenti. (1)

Il talento non basta per raggiungere l’eccellenza, l’impegno è di rilevanza fondamentale.

resilienzaLo spiega bene Pietro Trabucchi nel suo libro Perseverare è umano: “Negli anni Novanta Anders Ericsson e la sua équipe di ricercatori ha dimostrato che le grandi prestazioni in qualsiasi campo, dalla musica agli scacchi, dallo sport all’arte e alla letteratura, sono frutto in maniera preponderante dell’esercizio e della preparazione piuttosto che di capacità innate. Le sue acquisizioni sono oggi note con il nome di ‘regola delle diecimila ore’. Ericsson e colleghi cominciarono i loro studi osservando i violinisti che studiavano al conservatorio di Berlino.

Da allora – era il 1993 – sono stati compiuti moltissimi studi sulle prestazioni di eccellenza in tutti i campi dell’attività umana e tutti, nessuno escluso, hanno confermato l’intuizione pioneristica di Ericsson. Tutte richiedono una quantità di impegno individuale, sotto forma di esercizio intenzionale, riassumibile a grandi linee in almeno diecimila ore di allenamento. (2)

Quanto sei disposto ad impegnarti per raggiungere l’eccellenza?

  • sono pronto a mettere in secondo piano alcune cose anche importanti della mia vita;
  • m’impegno molto per migliorare le mie abilità;
  • m’impegno a valutare in maniera costruttiva le mie prestazioni e i miei risultati;
  • assumo la responsabilità dei miei errori;
  • in ogni allenamento cerco di dare il massimo e di essere soddisfatto;
  • mi piace imparare tecniche nuove;
  • considero gli errori delle opportunità di miglioramento e non qualcosa da nascondere a me stesso.

Quindi, la cosa importante è decidere le priorità, gli obiettivi e impegnarsi per il raggiungimento, da soli è difficile, più è alto l’obiettivo, più sono le pretese, più è alto l’impegno, il costo in termini di soldi, di investimento di tempo.

 

  • Simone M.: Psicologia dello sport e non solo, Aracne, Roma, 2011, pag. 38.
  • Trabucchi P., Perseverare è umano. Come aumentare la motivazione e la resilienza negli individui e nelle organizzazioni. La lezione dello sport. Corbaccio, Milano, 2012, pp. 41-43.

 

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

380-4337230 – 21163@tiscali.it

www.psicologiadellosport.net

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