Antonietta Giambuzzi: la corsa è fondamentale per il mio equilibrio psico-fisico

Matteo SIMONE

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Aumentano le iniziative volte allo sviluppo dell’attività fisica, da praticare in qualsiasi contesto e rivolte a persone di qualsiasi età, ceto sociale o cultura.

Francesca GiambuzziUn bell’esempio è il gruppo 365 giorni di sport, nato su Facebook: scopo del progetto è condividere una serie di pillole di esercizio fisico a costo zero, per prevenire tristezza e insoddisfazione, agevolare il metabolismo e aumentare l’autoefficacia; si svolge tutto con gradualità e regolarità, rispettando i tempi e i ritmi dettati dal corpo.

Tra gli iscritti ed i partecipanti al gruppo ho conosciuto Antonietta Francesca Gambuzzi che si racconta attraverso le risposte ad mio questionario che ha lo scopo di monitorare l’esercizio fisico con le varie sfumature, modalità, tempi. Passioni.

Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Campionessa verso me stessa sì, ma resto una comune atleta come tanti.”

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Contribuisce tutti i giorni perché è il mio impegno fisso. Detta i miei equilibri. Lo sport è fondamentale per il mio benessere.”

Nello sport è importante iniziare, partire, passare da una fase contemplativa del pensiero a quella della decisione, l’azione e poi è importante continuare, la fase del mantenimento, fase del benessere.

motivazione5Come hai scelto il tuo sport? “E’ stata la corsa a scegliere me.”

Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano? “Tante. Stanchezza, fatica, svogliatezza, freddo, caldo, pioggia, salite, gambe dure, fiato corto.” Continua a leggere

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Francesco Fagnani: Maratona Valencia, mi sono nutrito di amore, 2h34’41”

Matteo SIMONE

Psicologo dello Sport, Psicoterapeuta

 

Fagnani Francesco5 (2)Francesco Fagnani, amico, atleta, professionista nutrizionista ha presenziato con interesse alla presentazione del mio primo libro Psicologia dello sport e non solo, partecipando attivamente, ora racconta la sua passione per lo sport, per il suo lavoro, ma soprattutto per la sua donna.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Lavorando a stretto contatto con i veri Campioni mi resta difficile paragonarmi a loro, ma ridimensionandomi alla mia realtà amatoriale posso dirmi soddisfatto dei risultati ottenuti comunque con tanta passione e impegno.”

Tanta passione e impegno da parte di Francesco sia nella pratica del suo sport che nel suo lavoro.

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Lo sport per me è una medicina, è una vacanza che mi concedo ogni giorno, un momento tutto mio che mi godo instante dopo istante e contribuisce ad alleviare le tensioni che si possono creare nella vita quotidiana dalle varie fonti di stress che possono presentarsi.”

Fagnani Francesco (2)Se c’è passione non esiste la fatica, è solo un’opportunità per sperimentare benessere.

I fattori che hanno contribuito alle mie performance? “Sicuramente la determinazione e il sapermi rialzare dopo lunghi periodi di stop forzato per problematiche di salute, ma soprattutto il divertimento e la gioia che provo ogni volta che indosso le mie scarpe e gonfio i polmoni con bel respiro per fare il primo passo all’inizio di un allenamento o gara.”

Il segreto è il primo passo, è partire e ripartire, il resto viene da sé.

Come hai scelto il tuo sport? “Diciamo che è lui che ha scelto me… nel corso della mia vita ho praticato diversi sport dal nuoto a livello agonistico, alla pallacanestro, arbitro di calcio ma avevo sempre la necessità di farmi una bella ‘corsetta’ nei momenti liberi. Ed è stato poi il mio primo allenatore Massimo a spronarmi a fare i primi allenamenti mirati.” Continua a leggere

Tiziano De Marco, ex mezzofondista: lo sport apre la mente, rinforza il carattere

Matteo SIMONE

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Tiziano De MarcoTiziano De Marco, ex mezzofondista, conosciuto alcuni anni fa, ci racconta cosa è stato e cosa è oggi lo sport per lui. Nella vita si fanno delle scelte ma bisogna essere sempre pronti al cambiamento, a rimodulare i propri obiettivi sportivi, lavorativi e di vita.

Tiziano, allenato dal Prof. Romano Tordelli, dopo un periodo di eccellenza sportiva nel un Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare, si è rimesso in gioco dal punto di vista lavorativo ed ora riesce ad eccellere anche se non sportivamente, l’importante è sperimentare benessere e voglia di progredire nella propria carriera lavorativa e formazione personale e professionale.

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Ha contribuito in maniera positiva sia sulla mente che sul corpo in quanto mi ha fatto prender cura del fisico ascoltandolo e curandolo nel miglior modo stando inoltre alla lontano da ciò che di sbagliato è talune volte nei divertimenti di alcuni giovani e non, cioè alcol, alimentazione errata e droghe.”

E’ vero a volte lo sport diventa uno stile di vita che ti permette di stare in salute e ti allontana da pratiche considerate insalubri.

Come hai scelto il tuo sport? “L‘ho scelto alle scuole medie. Nella selezione scolastica per i giochi studenteschi.”

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Michele Moretti, ex atleta: la gioia del risultato è superiore a qualsiasi sacrificio

Matteo SIMONE

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Michele MorettiAlcuni anni fa ho fatto uno stage di Psicologia dello sport presso il Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare ed in quell’occasione ho avuto modo di conoscere Michele Moretti che era il preparatore atletico di Nicola Cascella Campione Italiano 400 metri ostacoli.

Pertanto, scrivendo ed interessandomi di psicologia dello sport ho pensato di chiedere a Michele di rispondere al mio questionario per approfondire la sua conoscenza come ex atleta nonché di preparatore atletico di atleti professionisti. Di seguito riporto le sue testimonianze.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Mi sono sentito campione ogni qual volta raggiungevo un risultato, sia solo un miglioramento della prestazione, sia una vittoria od un piazzamento in una gara importante.”

MOTIVAZIONEQual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta, qual è stato il primo sport che hai praticato, com’è stato il passaggio agli altri sport? C’è un altro sport che vorresti praticare? “Ho iniziato a giocare a calcio per strada come tutti i bambini poi crescendo ho conosciuto il basket ed infine alle scuole superiori l’incontro con l’atletica. Ho giocato a buoni livelli giovanili sia a calcio che basket per un anno ho praticato contemporaneamente le due discipline, quindi ho optato per il basket ma a 16 anni quando ho visto che in atletica ero protagonista ho lasciato anche il basket per fare dell’atletica inizialmente il mio sport poi il mio lavoro.”

Nella vita si fanno delle scelte e Michele ha saputo scegliere prima lo sport che meglio gli confaceva, dove si sentiva protagonista e si esprimeva al meglio e poi ha fatto dello sport il suo lavoro. E’ riuscito a seguire il suo cuore ed a scegliere il meglio per lui.

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“CORRICAPITANATA 2015”: I PODISTI MANFREDONIANI TRIONFANO !

Gargano DSCF8456 (2)Mercoledì 27 gennaio, presso la splendida cornice del Teatro “Giuseppe Verdi” di San Severo (FG), si è tenuta la cerimonia di premiazione del circuito provinciale su strada “CorriCapitanata 2015”. Numerosissimi sono stati gli atleti sipontini premiati! A loro va il merito di aver conquistato i vertici delle classifiche individuali e di squadra.

download (1)Nel corso della manifestazione, denominata “Festa dell’Atletica Leggera”, ha ricevuto l’ennesimo meritatissimo riconoscimento anche il Manfredoniano D.O.C. Dario Santoro, attuale Campione Italiano di Maratona!

Questa volta però vogliamo celebrare soprattutto gli atleti amatori delle due locali A.S.D., cioè quelli della “Gargano 2000” e della “Manfredonia Corre”, i quali, ancora una volta, sono riusciti a distinguersi!

Cogliamo pertanto l’occasione per ricordare che l’amatore, come dice la parola stessa, non è un professionista, bensì una persona comune che, nel nome di una passione pura, incontaminata e cristallina, scevra da logiche di tornaconto, si allena e si sacrifica pressoché quotidianamente autofinanziandosi.

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Anna Giunchi, runner: la corsa è radicata in me come una patologia cronica


Matteo SIMONE

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Anna ridotta 12607351_10207253654315508_844389050_nAnna la maratoneta è un’amante della corsa, nonché collega psicologa conosciuta qualche anno fa a cui piace raccontare Racconti di corsa http://annalamaratoneta.blogspot.it/

Di seguito si racconta nella sua passione e determinazione nella corsa.

Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Ogni volta che faccio una buona prestazione mi sento una campionessa. Quando ho conseguito risultati in gare importanti ancora di più.”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta, qual è stato il primo sport che hai praticato, com’è stato il passaggio agli altri sport? C’è un altro sport che vorresti praticare?  Continua a leggere

Elisa Tempestini: l’emozione più grande è stata la mia prima Maratona a 50anni

Matteo SIMONE

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Elisa 10295671_10202740040995754_1612816971284221590_n (2)Invitato l’estate del 2015 da Ivano CARONTI a partecipare ala staffetta della transumanza con partenza da Anzio verso Jenne per rievocare una vecchia tradizione, sono stati tanti gli atleti che ho conosciuto di diverse squadre, tra gli atleti di Podistica solidarietà ho conosciuto Elisa Tempestini che si occupa dell’Associazione Spiragli di Luce e che si racconta attraverso le risposte di un mio questionario.

Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Si Almeno un giorno mi sono sentita una campionessa.”

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Vivo nello sport 360 giorni l’anno, sono istruttore federale Fin, oltre il benessere la Passione.”

Elisa 12494805_1643720099212159_622842373727965164_n (2)Come hai scelto il tuo sport? Perchè lo Amo, ogni giorno dedico la mia passione almeno un’ora di nuoto e corsa.”

Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano? “Nel nuoto la difficoltà è la respirazione coordinata con i moventi, ma una volta acquisita, si ottengono ottimi risultati, nella corsa oltre la respirazione la resistenza.” Continua a leggere

Antonio Gallone, maratoneta: dopo sette anni di tentativi ho realizzato il PB 2h39’59’’

 

Matteo SIMONE

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Antonio Gallone, del Gruppo Sportivo Podistico Preneste, riesce a fare il suo Personale Best

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2h39’59’’ nella Maratona di Roma, risultato di prestigio che lo vede piazzare al 23° posto nella classifica generale con 15.000 partecipanti ed al 1° posto nella categoria SM 45.

Per qualche anno facevamo parte della stessa squadra ed un periodo ci siamo allenati con Zarha Akrachi, un’atleta della Nazionale del Marocco.

Ecco cosa ci racconta Antonio della sua passione, motivazioni, metodi e curiosità. Continua a leggere

Mimmo Ricatti, maratoneta: il mio lavoro è CORRERE

(Ho avuto molte fortune. Una di quelle è stata fare del mio sport un lavoro. Fantastico connubio!)

Matteo SIMONE

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65223_634334813252044_1027522927_nHo conosciuto Mimmo Ricatti alcuni anni fa e mi ha sorpreso la sua determinazione ed impegno nel fare sport, nell’impegnarsi nei suoi allenamenti e nel pretendere tanto da se stesso ma anche dai suoi amici di squadra e di allenamenti.

Mimmo cerca di comprendere come far meglio come curare con attenzione tutti gli aspetti inerenti la prestazione atletica dall’allenamento fisico alla nutrizione non trascurando l’aspetto mentale, nel curare il proprio corpo con massaggi e fisioterapia e nell’affidarsi a persone esperte. Continua a leggere

Daniele Biffi, velocista: sono più forte del vento mi dico e dico sempre

Matteo SIMONE

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Sto approfondendo il punto di vista degli atleti comuni e dei campioni per scrivere un libro che possa trasmettere buone prassi per il benessere nello sport e per comprendere gli aspetti che portano a sperimentare la performance. Per far ciò è importante interpellare sia esperti che gente comune e raccontare loro esperienze, loro vissuti.

Di seguito voglio presentare un appassionato dello sport che ne ha tratto beneficio per il suo benessere, è riuscito ad essere performante e ad eccellere nelle sue specialità, inoltre ha continuato il suo interesse nell’ambiente sportivo fino al punto di diventare un bravo allenatore portando gente alla performance ed anche è riuscito a diventare un valido nutrizionista, Daniele Biffi.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Campione nel senso di fuoriclasse certamente no, campione nel senso di uno che vuole con tutto se stesso raggiungere obiettivi si: mi sento campione ogni volta che raggiungo gli obiettivi che mi prefiggo.” Continua a leggere