Miguel Benancio Sanchez e la Corsa di Miguel, 38 anni dal suo sequestro

 

Matteo Simone

miguelMiguel amava la vita, l’atletica, l’Argentina, il suo Paese. Nella notte fra
 l’8 e il 9 gennaio 1978 una banda paramilitare lo sequestrò a casa sua. Aveva 25 anni quando gli bendarono gli occhi e lo
 infilarono sul Ford Falcon nero.

Il Club Atletico Centrale organizza domenica 31 gennaio 2016 la diciassettesima CORSA DI MIGUEL di km. 10. Per la prova competitiva si chiuderanno lunedì 25 gennaio alle ore 20. L’iscrizione costa 12 euro e dà diritto a ricevere uno speciale pacco gara. Le scuole aderenti al Progetto Scuole della Corsa di Miguel possono partecipare alla non competitiva gratuitamente.

ISCRIZIONE INDIVIDUALE ALLA NON COMPETITIVA (4 o 10km)

Puoi partecipare alla prossima Corsa di Miguel del 31 gennaio 2016 anche se non sei un podista e non sei tesserato con alcuna società!

Corri i 10 km iscrivendoti alla non competitiva (costo pettorale e pacco gara 12 euro, solo pettorale 5 euro) oppure partecipa alla 4 km dal Ponte della Musica, la Strantirazzismo (5 euro pettorale, borraccia di Miguel, scaldacollo firmato UISP e calendario 2015)

La 10km segue il tracciato della competitiva (scoprilo qui) con partenza alle ore 9.30 dalla Farnesina (ritrovo ore 8), mentre la 4 km parte dal Ponte della Musica alle ore 10.45, con ritrovo alle ore 9.30.

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Miguel, faceva l’imbianchino e il calciatore
 prima di scoprirsi innamorato dell’atletica. La sua giornata era infinita. Sveglia con 
una mela, primo allenamento, treno, lavoro, ancora allenamento, scuola serale per completare quegli studi che non aveva finito. A volte rientrava all’una di
notte. A 18 anni, prese la 
sua valigia di cartone e seguì i fratelli che erano già partiti per Buenos Aires.

Aveva tanti fratelli e sorelle, in tutti erano 
dieci. Era un poeta autodidatta. Miguel scriveva di tutto: atletica,
 Argentina, soprattutto amore.

Negli anni la maglia de La Corsa di Miguel è diventata un autentico oggetto di culto per gli appassionati. Una delle poche nel panorama podistico italiano senza sponsor, la maglia è oggi un vero e proprio simbolo dell’evento.

La storia della Corsa di Miguel parte il 9 gennaio del 2000 da un’idea del giornalista della Gazzetta dello Sport Valerio Piccioni. La gara maschile viene vinta da Josep Saturlino, che riceve la coppa direttamente dalle mani di Elvira Sanchez, sorella di Miguel e ospire d’onore della corsa, mentre tra le donne trionfa l’azzurra Simona Perilli.

Nel 2001 a trionfare tra gli uomini è Giorgio Calcaterra, che soltanto l’anno precedente aveva ricevuto un prestigioso premio dalla rivista americana Runner’s World per aver concluso il maggior numero di maratone sotto le 2 ore e 20 nell’arco di 12 mesi e che nel 2006 divenne il simbolo delle Ultramaratone italiane; tra le donne vince Tiziana Alagia.

Nel 2002 la Corsa di Miguel inaugura il proprio rapporto di collaborazione anche con  Libera, l’associazione contro tutte le mafie fondata nel 1995 da Don Luigi Ciotti, a ulteriore testimonianza della vocazione sociale della corsa.

Il 12 gennaio del 2003 Martin Sharples, maratoneta disabile argentino decide di terminare la corsa nonostante una caduta dopo 1km che provoca la rottura della sua protesi destra. A premiarlo ci sono Gianni Rivera e don Luigi Ciotti.

Nel 2004 ospite degli organizzatori è addirittura il sindaco della regione di Buenos Aires Anibal Ibarra, che si cimenta nella 10km del tradizionale percorso tra i ponti di Roma concludendo la gara in 55 minuti. L’edizione viene nobilitata dalle parole del Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel che alla presentazione dell’evento esalta il significato della Corsa di Miguel come grande occasione per non dimenticare mai quanto accaduto durante la dittatura militare in Argentina. La competizione agonistica viene vinta tra gli uomini da Cosimo Caliandro, mentre tra le donne trionfa Jocelyn Faruggia.

L’edizione del 2005 è caratterizzata dal gemellaggio con Korogocho, una delle baraccopoli più tristemente famose di Nairobi, in cui lo stesso giorno si svolge una corsa parallela e alla quale La Corsa di Miguel, insieme all’Associazione Libera di Don Ciotti, assicura un forte sostegno economico. Il pettorale numero uno viene simbolicamente consegnato a Claudio Alberto Morresi, ministro dello sport argentino e fratello di uno dei 30.000 desaparecidos. Tra le 3.500 persone al via, dato da Gianni Petrucci e dal ginnasta campione olimpico Igor Cassina, spiccano gli atleti delle Fiamme Gialle, con Salvatore Vincenti, Cosimo Caliandro e Francesco Ingargiola che dominano la gara maschile e Rosaria Console che trionfa in quella femminile.

L’edizione del 2006 è stata densa di eventi collatelari e di appuntamenti che hanno accompagnato l’intera città fino alla ormai tradizionale partenza domenicale dallo stadio Rosi dell’Acqua Acetosa. Tra questa serie di iniziative la distribuzione nelle scuole romane di Sportinlandia, un inedito gioco di società sulla multietnicità sportiva. Fiamme Gialle ancora protagoniste nella competitiva, con Salvatore Caimmi che precede il solito Cosimo Caliandro tra gli uomini, e con Rosaria Console che si conferma tra le donne.

2007 nasce l’Agenda di Miguel, intitolata “Una corsa lunga un anno”, simpatica pubblicazione che tutti i partecipanti trovano nel proprio pacco gara; la Corsa di Miguel si lega al mondo del rugby, con l’organizzazione sul campo dell’Unione Rugby Capitolina dell’ “ovale del cuore”, in ricordo di cinque rugbisti argentini vittime della dittatura militare. Alla partenza Elvira Sanchez, sorella di Miguel, è al fianco di Raul Barandiaran, compagno di squadra dei cinque ragazzi scomparsi. La gara viene vinta da Cosimo Caliandro, diventato uno degli atleti simbolo dell’evento, mentre tra le donne trionfa Angela Rinicella.

Nel 2008 più di 4.000 bambini hanno animato quella grande festa che è il Mille di Miguel, la versione della gara dedicata ai bambini delle scuole elementari e medie della città di Roma. Nella prova competitiva dominano ancora una volta le Fiamme Gialle, sia in campo maschile, con la vittoria di Salvatore Vincenti, che in campo femminile, con il trionfo di Adelina De Soccio.

2009 Cinquemila al via, tra essi anche Mauro Sarmiento, argento alle Olimpiadi di Pechino nel taekwondo. Dopo la corsa (vinta per la cronaca da Yuri Floriani tra gli uomini e da Touria Satiri tra le donne).

2010 Nel cinquantesimo anniversario della leggendaria vittoria di Abebe Bikila nella Maratona Olimpica di Roma ’60, gli organizzatori hanno legato il nome del campiona etiope a quello di Miguel Sanchez e hanno poi promosso una serie di progetti scolastici per ricordare Miguel con disegni e poesie. Solo tre mesi prima infatti La Corsa di Miguel era sbarcata a L’Aquila per la prima edizione della gara abruzzese dedicata anche alla memoria di Michela Rossi, una delle vittime del terremoto. La competitiva viene vinta da Cosimo Caliandro, mentre tra le donne è la Soufyane a tagliare per prima il traguardo.

La Corsa di Miguel del 2011 è un trionfo, per la prima volta affiancata da una dedicata ai ciclisti, che possono scegliere tra la competitiva di 75 chilometri (fino a Formello e ritorno) e la non-competitiva di 8 chilometri. Gli organizzatori decidono di non fotografare i primi arrivati, per sottolineare come il significato della mattinata sia lontano dalla semplice competizione agonistica, e così Domenico Ricatti e Francesco Bona tagliano il traguardo abbracciati, dopo una gara chiusa comunque col tempo record della storia della corsa. Anche tra le donne la Dal Ri arriva insieme alla Di Santo.

2012 Anche nella XIII edizione de La Corsa di Miguel i numeri continuano a crescere. Quasi 7000 partecipanti divisi tra la prova competitiva (4462 arrivati, di cui 3576 uomini e 886 donne, nuovo record di arrivati per una 10 chilometri italiana), quella aperta a tutti (2100 sui 10km, 500 sui 2,5 km) e la due pedalate (circa 500 tra quella corta che si è chiusa sul Ponte della Musica e la randonnée Roma-Formello-Roma di 50 km).

2013 Vincitore della gara competitiva è stato l’atleta delle Fiamme Gialle Passeri, mentre in campo femminile trionfa Fatma Maroui (CS Esercito). Ma l’edizione del 20 gennaio 2013 è caratterizzata anche dalla nuova non competitiva dedicata a Samia Yusuf Omar, atleta somala morta nel naufragio di un barcone al largo di Lampedusa.

2014 Stadio dei Marmi, scelto dagli organizzatori come nuova casa della corsa per omaggiare il ricordo di Pietro Mennea, a cui l’impianto dal 2014 è dedicato. Nuova anche la partenza da piazzale della Farnesina. Vincono la prova competitiva due podisti sposati tra loro: Yuri Floriani e Angela Rinicella. Fa il proprio esordio anche una prova di marcia sui 10 km, mentre è confermato il successo della non competitiva dal Ponte della Musica, chiamata “Strantirazzismo”.

 

Matteo Simone

3804337230 – 21163@tiscali.it

http://www.psicologiadellosport.net

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

 

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