Mimmo Ricatti, maratoneta: il mio lavoro è CORRERE

(Ho avuto molte fortune. Una di quelle è stata fare del mio sport un lavoro. Fantastico connubio!)

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

65223_634334813252044_1027522927_nHo conosciuto Mimmo Ricatti alcuni anni fa e mi ha sorpreso la sua determinazione ed impegno nel fare sport, nell’impegnarsi nei suoi allenamenti e nel pretendere tanto da se stesso ma anche dai suoi amici di squadra e di allenamenti.

Mimmo cerca di comprendere come far meglio come curare con attenzione tutti gli aspetti inerenti la prestazione atletica dall’allenamento fisico alla nutrizione non trascurando l’aspetto mentale, nel curare il proprio corpo con massaggi e fisioterapia e nell’affidarsi a persone esperte.

Mimmo è un ragazzo serio, diligente, determinato, severo con gli altri ma soprattutto con se stesso, ma quello che gli fa fare il salto di qualità è l’essere resiliente, ad ogni impedimento si è sempre rialzato, ha sempre ricominciato con più entusiasmo di prima, con più coraggio, con più determinazione, con più esperienza, con più sicurezza e questo gli ha permesso di raggiungere tanti traguarda ad iniziare dalle gare di mezzofondo fino alla maratona.

Interessandomi di psicologia dello sport e benessere ho chiesto a Mimmo di rispondere ad alcune domande che riporto di seguito.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Mi reputo fortunatissimo di aver tra l’altro vissuto l’esperienza di sentirmi un campione, ma ancor più fortunato di non aver mai perso di vista il bambino che sono stato e che corre ancora oggi per motivi che prescindono dalla vittoria.”

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Lo sport, la corsa ha contribuito alla mia vita in maniera massiva. Essi mi hanno insegnato più di quello che potrebbe ritenersi ovvio. Sono quello che sono grazie ad essi.

Mimmo è consapevole dell’importanza che lo sport ed in particolare la corsa ha avuto nella sua vita, ha permesso se stesso di diventare adulto attraverso la corsa, ma comunque senza trascurare il suo bambino interiore che ha sempre bisogno di essere considerato.

Come hai scelto il tuo sport? “Ho scelto il mio sport per caso o per destino. Sono sempre stato un agonista e quando assaporato la corsa da ragazzino ho capito che correre rappresentava, per me, un modo avvincente di competere con me e con gli altri.”

Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano? “Nella corsa e nella maratona le difficoltà sono numerose e agguerritissime ma le più aggressive risiedono dentro di te. Sono l’indolenza e l’accidia che ogni tanto ti colpiscono. Ma con loro hai tante armi: il coraggio, la passione, il sorriso.”

Mimmo appare essere sereno, oramai è diventato espertissimo di allenamenti e gare, si conosce bene e sa che nello sport, soprattutto praticato ad alto livello, sono importanti diverse componenti, non solo la grinta, l’aggressività, ma anche il sorriso, il cuore.

Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? “L‘alimentazione è per me un vero e proprio allenamento. Senza di essa non potrei affrontare le corse giornaliere. Il carburante che dà energia alla macchina corpo. Curo molto l’aspetto ma senza privarmi totalmente delle concessioni di gola.”

Mimmo sa che per fare le cose bene, per eccellere non bisogna trascurare nessun aspetto, e quindi allenamento fisico, nutrizione, aspetto mentale, relazioni sono le chiavi del successo e del benessere.

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che più spesso ti hanno indotto a non concludere la gara o a fare una prestazione non ottimale? “Il ritiro è un opzione. Un opzione triste ma reale. Spesso causata da problemi fisici occorsi prima o mentre. Qualche volta però anche lo sconforto per aspettative attese e non concretizzabili può essere una minaccia a riguardo. Esistono però dei rimedi con cui superare ogni momento difficile e portare a termine il proprio cammino con pazienza e dedizione!”

Le difficoltà si mettono in conto, ma Mimmo sa che ad ogni problema c’è almeno una soluzione e quindi va avanti alla ricerca delle migliori soluzioni possibili per continuare nella sua passione sportiva e lavorativa ad eccellere come meglio può e serenamente.

Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport? “Continuare o mollare sono condizioni determinate dalla convinzione che si ha in petto. Se vuoi puoi e fai. Se non vuoi non puoi e non fai.” Ha le idee chiare Mimmo, se vuoi ce la metti tutta con il corpo, il cuore e la testa altrimenti ogni minimo problema diventa un’occasione per fermarti.

Chi ha contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance? “Tante persone ogni giorno contribuiscono alla buona riuscita delle mie avventure. Le persone che mi circondano spesso mi regalano la positività e la forza per cimentarmi in ogni passo della mia via.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva tesa al benessere o alla performance? “La mia famiglia e i miei amici, quasi nella totalità, si stringono ogni giorno intorno a me sostenendomi.”

E’ vero, Mimmo è circondato da tante persone che gli vogliono bene, tanti fan, amici e parenti e colleghi che fanno il tifo per lui in ogni momento ed in ogni situazione.

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai dato il meglio di te o dove hai sperimentato le emozioni più belle? “Ho tanti ricordi che ancora oggi mi fanno emozionare. Non c’è una gara che mi emoziona in particolare. Direi che sono emozionato all’idea di poter gareggiare ancora.”

E’ lunghissima la carriera di Mimmo così come sono tantissime le su gare, ma Mimmo è capace di essere determinato con grinta ed affrontare le situazioni più difficili così come si può emozionare e lasciar fuoriuscire qualche lacrima per la gioia e la soddisfazione che sperimenta.

Qual è una tua esperienza che ti possa dare la sicurezza, la convinzione, che ce la puoi fare nello sport o nella vita? “L’esperienza che sicuramente mi dà e mi darà energie per non recedere ancora per molto dai miei intenti agonistici e dai miei intenti di vita, di uomo, è la cosciente constatazione che al mondo c’è gente che soffre inimmaginabilmente ed io che sono tra i fortunati che vivono la vita che hanno desiderato, non posso che ripagare il destino con tutto il mio impegno.”

Quali sono le tue capacità, risorse, caratteristiche, qualità che hai dimostrato di possedere? “Le mie qualità? Ne ho poche. Ma credo che ogni briciola di esse debba essere usata per lo scopo se esso meriti.”

Quali i meccanismi psicologici ritieni ti abbiano aiutano nello sport al tuo benessere o alla tua performance? “Tra tutte le caratteristiche psicologiche che possano aiutare per il raggiungimento di un risultato, credo che contino di più la leggerezza nel vivere, il sorriso nel lavorare, la gioia di conseguire.”

Mimmo non parla di talento, di doti, di qualità, Mimmo è per la semplicità in quello che fa, per la leggerezza, per l’inno alla vita.

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Il mio lavoro è CORRERE. Ma spesso ripeto a me stesso di non farlo di fretta. Il paradosso della affermazione mi fa tanta simpatia.”

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare attività fisica? “Praticando sport ho scoperto tutto ciò che so di me e tutto ciò che posso fare in questo mondo.”

Come è cambiata la tua vita famigliare, lavorativa nell’aver intrapreso un’attività sportiva costante ed impegnativa? “La mia vita ovviamente è stata stravolta dalla attività che conduco ma ciò non è un fatto negativo perché chiunque insegua un sogno dovrà adeguare le proprie abitudini al percorso necessario al conseguimento del obiettivo.”

Quali sono o sono state le tue sensazioni pregara, in gara, post gara? “Pre, post e in gare le sensazioni sono alterne. Puoi provare timore, fibrillazione, panico, tensione o chissà quanti altri stati. Io amo competere e la competizione è diventata per me come un luogo bellissimo in cui realizzarmi.”

Hai dovuto scegliere nella tua vita di prendere o lasciare uno sport a causa di una carriera scolastica o lavorativa? “Come già detto. Ho avuto molte fortune. Una di quelle è stata fare del mio sport un lavoro. Fantastico connubio!”

A seguito delle tue esperienze che consiglio ti andrebbe di dare a coloro che si trovano a dover fare scelte importanti nello sport? “Chi debba fare scelte nello sport lo faccia con il più ampio respiro in modo che nessuna tensione o condizionamento decida al posto loro, keep calm!”

C’è stato il rischio di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva? “Non parlo di doping perché non esiste. Abbiamo tutto quello di cui necessitiamo, per fa sì che i nostri sogni si avverino, a portata di mano. Nelle nostre menti, nelle nostre membra e nel nostro petto!”

Qual è un messaggio che vorresti dare per sconsigliare l’uso del doping e per fare uno sport teso al benessere o alla performance? “Chi usi mezzucoli sappia che fa principalmente il proprio male!“

Riesci ad immaginare una vita senza lo sport? “La vita senza sport non è immaginabile perché lo sport è vita! “

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Crisi, sconfitte e infortuni sono tessere dello stesso puzzle di cui fanno parte anche i successi, le vittorie e i risultati. Se si accolgono questi nella propria vita bisogna accettare anche quegli altri come esperienze che possano farci maturare e capire.”

A volte se qualcosa non va è importante approfondire, conoscere, sapere, informarsi, documentarsi, porre rimedio e si scopre che è possibile fare qualcosa in modo diverso, in modo migliore, si impara a conoscersi meglio.

Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport, se si per quali aspetti ed in quali fasi dell’attività sportiva? “Lo psicologo serve quando serve ma anche quando sembra che non serva. Non si tratta di un rimedio estremo. Bensì di una pratica che può darci un ritmo, una tranquillità, una condizione di consapevolezza di alto livello.”

E’ vero non bisogna aspettare di avere dei sintomi, delle crisi, dei disturbi per ricorrere allo psicologo, l’aspetto mentale andrebbe allenato così come si allena l’aspetto fisico.

Quale può essere un tuo messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi a questo sport fatto di fatica, impegno, sudore, sofferenze? “Il mio sport è come una poesia. Può mettere in rima la tua vita. Può far sì che le tue giornate diventino sonetti.”

Quali sono i sogni che hai realizzato e quali quelli da realizzare? “Sogni? I sogni son desideri. Tanti. Importanti. Fantastici. Non tutti sono realizzabili ma non per questo non sono perseguibili!”

Ora Mimmo è in Africa, in Kenia vicino ad Eldoret per allenarsi, ecco cosa ci racconta della sua esperienza: “Starò qui 30gg, credo che sarà un’esperienza unica, dovrò adattarmi parecchio ma sono certo di ritornare in Italia andando via di qui con tanti insegnamenti per poi tradurli in carattere, consapevolezza ancora più grandi per raggiungere performances nuove nella vita e nello sport!”

 

Matteo SIMONE

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