Roldano Marzorati, ultrarunner: ho sfondato la soglia psicologica dei 200 km

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Lo sport prolungato prevede delle strategie mentali che ti permettano di non abbandonare la gara anzitempo, ti capita di partire per una gara di 24 ore ed inizi a pensare alla fine della mezz’ora che hai ancora da percorrere altre 47 mezz’ore, ma riesci a mettere in atto dei meccanismi mentali che ti riportano al qui e ora e al momento presente a correre, a stare sveglio o a distrarti per avanzare con i metri e i chilometri e a trascorrere tanto tempo in piedi facendo sport osservando, facendo attenzione, alimentandoti ed avendo comunque un approccio medidativo.

Ecco come si racconta Roldano.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Più che campione mi sono sentito vincente un giorno ma poi ritorno un comune sportivo non amo i toni superlativi in voga sui social network.”

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Lo sport in larga misura è il mio benessere, non posso farne a meno. I fattori che han contribuito al mio benessere sono intrinseci al fare attività fisica e la performance è il risultato finale.”

Come hai scelto il tuo sport? “Mi distinsi già in età scolare nella corsa breve ed in seguito fui avviato a fare mezzo fondo seguito da una società sportiva.”

Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano? “Praticando ultramaratona si incontrano difficoltà di ordine psicologico e fisico ma nel tempo ho imparato a conviverci e, tranne rare volte, a non farmi sopraffare.”

 

Continua a leggere

Daniele Ricci, il rugby mi ha fatto appassionare alla vita

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze’

Guramento dell’Atleta Special Olympics

 

Tante cose in comune con Daniele Ricci, la passione per lo sport come attività sportiva e crescita personale, nonché ppossibilità per sviluppare risorse nelle persone e nei tea. Anche l’interesse per le persone speciali ci accomuna come anche la gestalt, l’esperienza, la fenomenologia.

Daniele Ricci FB_IMG_1443932600411 (2)Ecco come si presenta Daniele rispondendo ad un questionario di psicologia e sport per il benessere e la performance per conoscere anche il suo punto di vista dei su aspetti che incidono su benessere e performance.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Campione mai … però, ora che ci penso.., un giorno, – avevo forse 16 anni – ricordo giocai una partita di un torneo di tennis (amatoriale) in doppi misto ed a sorteggio, fummo eliminati da una coppia più esperta ed affiatata di noi, ma uscimmo a testa alta tra i complimenti degli spettatori; oggi però sono fortunato in quanto lavorando in Special Olympics Italia … beh di Campioni con la C maiuscola ne vedo tanti: persone con disabilità intellettiva che con passione e tenacia dimostrano in ogni allenamento e gara tutte le proprie potenzialità!”

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Soprattutto l’aspetto dello sport di squadra ha contribuito alla mia crescita ed evoluzione come individuo: giocare e lavorare in team sono la stessa cosa servono ugualmente disciplina, comunicazione e talento.”

Come hai scelto il tuo sport? “Ne ho cambiati tanti poi l’ultimo, il rugby, mi ha fatto appassionare alla vita come viaggio da condividere!” Continua a leggere