Andrea Pisanu: il meglio deve ancora venire, lo sport mi fa sentire vivo

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Questa è la storia di un ragazzo resilienete con tanta voglia di vivere e di rialzarsi, ci accomuna la passione per lo sport ed in particolare per il triathlon. Tanti problemi, ma mai arreso, sempre ripartito con ambizioni alte, per poco non si è qualificato ai mondiali, ma ora questo è l’obiettivo numero uno e ci sta lavorando. Ecco come si racconta Andrea Pisanu.

image3.JPGTi sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Ogni volta che taglio il traguardo, e soddisfatto di ciò che ho fatto, so di aver vinto. Tante volte ho tagliato il traguardo per primo, e tante per secondo o terzo, ma la mia più grande soddisfazione non è tanto la posizione, ma sapere di aver dato il massimo in quell’esatto momento. In quel momento, si mi sento un campione.”

Andrea si è sentito più volte non solo campione nello sport ma anche nella vita per aver sempre superato i momenti bui con tatna voglia di continuare ad esistere, ed ora non esistono ostacoli per i suoii obiettivi.

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Lo sport è vita, è benessere, ma anche grande condivisione. Le mie performance. Ci sono arrivato per gradi, voglia di fare, voglia di migliorarmi, voglia di sentirmi soddisfatto.”

Lo sport contempla tanti aspetti e tanti valori, tra i quali il riuscire nei propri obiettivi, l’impegnarsi per ottenere un risultato cercato, la condivisione delle esperienze sportive.

Come hai scelto il tuo sport? “Amo il nuoto, il ciclismo, la corsa. Sono un Triathleta.”

Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano? “Infortuni, stress, overtaining. Un incubo per un atleta di endurance.”

Lo sport ti mette alla prova e diventa una palestra di vita, ogni volta devi capire come affrontare e superare eventuali ostacoli o problemi che si presentano durante il tuo periodo di preparazione per l’obiettivo ambizioso ed ogni volta si cresce, si diventa sempre più competenti, più resilienti. Continua a leggere

Gianluca Di Meo: Vorrei attraversare l’Alaska con la slitta in autosufficienza

Matteo SIMONE

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Gianluca di Meo, ultrarunner, si definisce avventuriero del limite, amante delle corse bianche nelle nevi, non gli basta mai. L’ho conosciuto nel 2015 in occasione di un raduno premondiale della Nazionale Ultratrail. Gianluca non è un atleta della Nazionale ma fa parte dello staff, da esperto nelle gare di endurance, le più strane, le più difficili, da una mano al Team che si occupa degli atleti della Nazionale, lo fa con passione. Ecco di seguito come si descrive.

 

 

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Ognuno nel suo piccolo si può e si deve sentire campione. Ogni asticella superata è un motivo per gioire, per raggiungere obiettivi e sentirsi campione indipendentemente dal risultato. Quello che per un atleta è un risultato mediocre per un altro può essere gioia. Ognuno mantenendo il senso della realtà si può sentire nel suo piccolo un campione. Indipendentemente dal cronometro.

Parole sagge, è vero campione non è solo colui che vince un mondiale o un olimpiade, ma lo è chi fa qualcosa che ha senso nella sua vita. Mi piace la descrizione che fa Sergio Mazzei (Direttore dell’Istituto Gestalt e Body Work di Cagliari) nella Prefazione al mio libro O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport: “A mio avviso, l’essere campioni non significa necessariamente ed esclusivamente primeggiare nelle pratiche sportive ma soprattutto riuscire a realizzare ciò che serve attraverso un processo irto di difficoltà. E’ un campione l’alcolista che attraversa il suo percorso dei 12 passi così come il tossicodipendente che esce dalla sua dipendenza, così come il padre di famiglia che riesce attraverso grandi sacrifici a provvedere ai bisogni dei suoi cari. E’ un campione lo studente che supera gli esami del suo corso di studi o il timido e imbranato ragazzo che riesce a dichiararsi alla ragazza sognata nonostante la paura del rifiuto. Altrettanto è un campione colui che perseverando attraversa tutti gli ostacoli che si presentano nel suo cammino verso la realizzazione dei suoi obiettivi. Anche dal punto di vista della pratica psicoterapeutica è un campione il paziente che ha il coraggio di osservare se stesso e la propria vita e che impara a usare propria consapevolezza.”

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere? “Lo sport fa parte della mia vita da quando sono nato. Non sempre ha contribuito al benessere, spesso l’estremizzazione dello sport può portare a nervosismi stress, ma in generale senza sport non mi sentirei vivo, e nella vita di tutti i giorni mi ha portato giovamento, a non mollare, a credere sempre in quello che faccio. Continua a leggere