Un pensiero per Vincenza Sicari, ex maratoneta, ora in un letto di ospedale

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Mi dispiace per quello che sta passando Vincenza Sicari, una ex maratoneta della Nazionale Italiana, tra le 5 maratone che ha vinto quella di Torino 2008 con il crono di 2h29’50” che gli è valsa come qualificazione alle olimpiadi di Pechino 2008.

Un amico mi aveva accennato della sua vicenda, di recente ho visto il video dove, distesa su un letto di ospedale di Pisa, fa un appello di richiesta di aiuto, spiegando la sua difficoltà, la sua sofferenza, la sua incapacità: “Vi prego aiutatemi. Il mio è un calvario, sto andando incontro alla morte. Sto perdendo sempre più la forza e non capisco a cosa sia dovuto, abbiamo chiesto aiuto anche all’estero. Durante il periodo natalizio ero a Roma, la biopsia parlava di malattia neurovegetativa. Poi il primario mi ha detto che costavo troppo per il servizio sanitario nazionale e che avrei dovuto lasciare il posto libero. Sono dovuta scappare da Roma nonostante avevo un tumore mi prendevano per pazza. Mi ha ascoltata il professor Mariani e grazie a lui mi sono sottoposta a due biopsie muscolari che hanno confermato la presenza di una malattia degenerativa ai muscoli.”

Ho bei ricordi di Vincenza, mi capitava di vederla allo stadio delle terme di caracalla o gareggiare in giro ed osservavo con piacere la sua scalata al successo, mi ricordo nel 2003 alla partenza della maratonina della cooperazione mi chiese come stava Zahra Akrachi, una forte atleta del Marocco con la quale io mi allenavo, quel giorno Vincenza vinse la gara in 33’14 ed io arrivai poco dopo di lei facendo la mia miglior prestazione sui 10.000 metri con 33’41”, continuo a fare il tifo per Vincenza e continuo a correre con lei nei miei pensieri.

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