Gli amici runner intervengono in aiuto dell’ex maratoneta Vincenza Sicari

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

L’ex maratoneta Vincenza Sicari, è quasi paralizzata in un letto di ospedale, e attraverso la voce di tanti, interviste, articoli ed altro, fa una richiesta di aiuto, spiegando la sua difficoltà, la sua sofferenza, la sua incapacità: “Vi prego aiutatemi. Sto perdendo sempre più la forza e non capisco a cosa sia dovuto, abbiamo chiesto aiuto anche all’estero. Mi ha ascoltata il professor Mariani e grazie a lui mi sono sottoposta a due biopsie muscolari che hanno confermato la presenza di una malattia degenerativa ai muscoli. Ora sono a Pisa, ma anche qui mi hanno sottoposta ai soliti esami. Finora ho speso almeno 10mila euro solo di viaggi in ambulanza. Siamo ancora nel campo delle ipotesi. C’è chi dice si tratti di una miopatia degenerativa. In ogni caso ho una biopsia che dimostra una malattia neuromuscolare. Stare nelle mie condizioni è come sentirsi morire giorno dopo giorno».

In tanti stiamo prendendo a cuore la sua causa dando voce alla sua richiesta di aiuto, speriamo che riesca in qualche modo a risolvere, intanto non possiamo che sostenerla e starle vicino per quello che possiamo fare.

Pensando a Vincenza mi viene in mente il film Million Dollar Baby  del 2004 interpretato, diretto e prodotto da Clint Eastwood.

“Si presenta in palestra Maggie Fitzgerald, una pugile che paga in anticipo sei mesi di iscrizione e chiede a Frankie di essere allenata. Dapprima Frankie tenta di scoraggiarla rifiutandosi di allenarla proprio in quanto ragazza. Tuttavia, colpito dalla sua grinta, decide di aiutarla e la prende sotto la sua protezione.

Segue un periodo di allenamenti in seguito al quale cominciano gli incontri: da quattro round anziché da sei perché a detta di Frankie il fisico della ragazza non è in grado di reggere uno sforzo così prolungato. Tuttavia Maggie rende: grazie al suo talento batte per KO tutte le avversarie al primo round. Proprio per questo, dopo diversi match diventa difficile trovare manager disposti a rischiare la propria pugile contro la Fitzgerald. Frankie dovrà iniziare a corromperli per permettere alla sua ragazza di combattere.

L’ennesimo incontro vinto al primo round suggerisce a Frankie che è tempo di farla passare alla categoria superiore dei pesi Welter. Svariati incontri in tutta Europa conducono Maggie alla celebrità. Ora può sfidare la campionessa del mondo, Billie “orso blu”, ex prostituta tedesca ed avanzo di galera, nonché pugile nota per le sue scorrettezze. I manager si incontrano e stipulano un contratto da due milioni di dollari da dividere in parti uguali..

L’incontro è prima a favore di Billie, poi Maggie prende le misure e sembra avere la meglio. Viene suonata la fine del terzo round e Maggie si sta dirigendo verso il suo angolo, quando l’avversaria le sferra un pugno: Maggie viene colta di sorpresa. Cade a terra, ma urta con il collo lo sgabello già pronto per la pausa.

Viene portata in ospedale e le viene diagnosticata una paralisi totale permanente. Costretta a letto e legata al respiratore, deve rinunciare per sempre al successo oltre che a una vita normale.”

Come Maggie anche Vincenza inizia ad allenarsi a gareggiare con grande impegno, costanza e determinazione, forse si allenava più degli uomini, arrivava a fare 220 km a settimana per preparare la maratona, la si nota oltre che nelle piste di atletica anche nelle gare su strada, nelle maratone, inizia a vincere ed ottenere vittorie sempre più prestigiose, diventa una star, maglia azzurra, europei, mondiali, olimpiadi, ma improvvisamente una malattia le fa uno sgambetto, come se avesse ricevuto un pugno all’improvviso che la mette a terra quasi paralizzata, e da lì inizia il calvario.

Se prima potevamo stare a guardare le sue imprese, ora non possiamo rimanere a guardare ma bisogna attivarsi in qualche modo ed allora proprio gli amici runner intervengono in suo aiuto, dando voce alla sua richiesta di aiuto attraverso i chilometri a piedi di gare ed allenamenti portando avanti la sua causa di richiesta di aiuto per delle cure più adeguate per la sua rara malattia.

Pertanto soprattutto runner ed ultrarunner si stanno mobilitando attraverso tante iniziative, devolvendo ricavati di manifestazioni sportive, come la gara a Torino del 29 maggio e raccogliendo fondi attraverso la rete del dono come stanno facendo gli organizzatori della gara più lunga di Europa la Milano San Remo di 280km che si terrà dall’8 al 10 Aprile http://bit.ly/1Uc4nWw

Confronti servono per capire meglio il problema e cercare di fare il possibile per Vincenza. Scrivo articoli su di lei dove continuo ad invitare runner ed ultrarunner a donare ma scrivendo anche della gestione del momento presente. Voglio dar voce alla sua richiesta di aiuto. Insieme possiamo fare di più e meglio. Io sto con lei senza se e senza ma. Io non mollo e continuo a starle vicino per quello che posso fare.

 

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

380-4337230 – 21163@tiscali.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...