Eleonora Bazzoni: ho realizzato il sogno di vestire la maglia della nazionale

Matteo SIMONE

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Alla diciottesima edizione della Vola Ciampino, gara podistica di 10km, organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Runners Ciampino, tra le donne si è distinta Eleonora Bazzoni che vince la gara in 35’38”, a seguire Paola Salvatori, Annalisa Gabriele, Maria Grazia Bianchi Espinoza, Paola Giacomozzi che vince il titolo Italiano A.S.I..

FB_IMG_1460117248710L’amica Eleonora da diversi anni ben figura e si distingue nelle gare romane, nel Lazio, ma anche in giro per l’Italia, ora è anche una brava allenatrice, di seguito si racconta.

Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Si un giorno mi son sentita nel mio piccolo una campionessa, quando ho vinto il titolo italiano di mezza maratona categoria promessa nel 2009.”

In che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere? “Credo che lo sport abbia contribuito al mio benessere sia fisico che psichico, fisico perché dopo la fatica si ha sempre una sensazione di benessere e psichico perché mi aiuta a sfogarmi, un ottimo antistress, la corsa se in solitudine mi permette di riflettere sulle varie problematiche da affrontare. Penso che l’arma vincente delle performance sia tanta buona volontà, costanza e amore per ciò che si pratica.”

Parole d’oro per coloro che praticano o hanno intenzione di praticare sport, amore per quello che si fa, motivazione, fatica, antistress.

FB_IMG_1460116799982Come hai scelto il tuo sport? “Sin da piccola seguivo mio fratello alle gare e già a sei anni avrei voluto iniziare a correre ma il campo era distante e per varie problematiche ho iniziato a frequentare il campo di atletica all’età di 10 anni…nel frattempo mi bastava trovare davanti a me un rettilineo per correre e improvvisare delle gare con mia madre, ex velocista e saltatrice, e con mio fratello orientato invece al mezzofondo/fondo.”

Se frequenti talenti la strada per diventare campione è più facile, gli insegnamenti di chi ti sta vicino vengono assorbiti come spugne, poi maturando tocca a te decidere cosa è bene per te e come esprimersi al meglio e raggiungere obiettivi ambiti.

Nel tuo sport quali sono le difficoltà ed i rischi, a cosa devi fare attenzione? Quali abilità bisogna allenare? “Io faccio mezzofondo e fondo, in gara non incontro particolari difficoltà oltre il superare la fatica…le difficoltà maggiori le incontro invece in allenamento quando magari mi ritrovo ad affrontare allenamenti impegnativi da sola o peggio ancora quando devo allenarmi col brutto tempo, generalmente esco a correre anche con la pioggia ma ho il terrore dei tuoni.”

Cosa mangi prima, durante e dopo una gara? “Non seguo una dieta particolare, evito solo i fritti e le bibite gassate i giorni prima delle gare, per il resto la mattina della gara faccio una normale colazione a base di latte di soia con orzo, biscotti o fette biscottate con marmellata fatta in casa e dopo la gara generalmente mi concedo un bel pranzetto e perché no anche una buona coca cola.” Continua a leggere

Stefano La Cara: per una buona causa correrò la Maratona di Roma

Matteo SIMONE

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Tante le cose in comune con Stefano, la passione per lo sport, gli spostamenti in bici casa lavoro, l’endurance, la maraotona e l’ironman, la giusta casa e cioè correre la maratona di roma per sport senza Frontiere, permettere a bambini e d adolescenti di diventare più resilienti attraverso la pratica dello sport, attraverso la partecipazione delle attività sportive organizzate da sport Senza Frontiere attraverso il progetto For Good. Altra passione è lo scrivere, scrivere articoli, curare un blog, trsmettere esperienze personali e conoscenze teoriche, di seguito si racconta Stefano.

12032696_10207660072210652_4655568813296074347_o.jpgTi puoi definire Ironmam? “Sì, e ne vado moderatamente orgoglioso.”

Cosa significa per te essere Ironman? “Mi piace nuotare, pedalare e correre. Farlo per distanze più lunghe ne è solo una conseguenza.”

Qual è stato il tuo percorso per  diventare un Ironman? “Ho iniziato a corricchiare una mezzamaratona con un amico per scommessa a 32 anni. Da lì non mi sono più fermato.”

E’ tipico degli sportivi che pratidcdano endurance che non riescano più a fermarsi per il piacere di sperimentare le sensazioni protratte nel tempo attraverso la pratica sportiva.

Cosa ti motiva ad essere Ironman? “Ogni singola sensazione che si respira.”

Le sensazioni sono uniche soprattutto attraverso l’ironman, tuffarsi in acqua, sperimentare l’acqua addosso, l’andare avanti mobilitando le energie per raggiungere i tuoi obiettivi, continuare uscendo dall’acqua e salendo in bici, un gioco di equilibrio con la forza delle gambe, saltare giù dalla bici e non fermarsi ma continuare in stazione eretta correndo per lunghi chilomentri pernsando all’obiettivo prossimo da raggiungere che hai visualizzato tante volte nei tuoi allenamenti, questo è respirare sensazioni uniche.

xDSC_0203_JPG_pagespeed_ic_Razz01kK37Hai mai pensato di smettere di essere Ironman? “Sono ancora giovane, semmai penso a come fare di più e meglio.”

Di più e meglio, sempre un passo alla volta per alzare gradualmente l’asticella, con più convinzione, con autoefficacia sempre più alta e con più resilienza attraverso il superare ogni volta situazioni provvisorie di attenzione.

Hai sperimentato l’esperienza del limite nelle tue gare? “Sicuramente no, il corpo e la mente possono spingersi assai oltre.”

Vero, non solo considerare il fisico, il corpo, i muscoli ma altrettanto è importante l’aspetto mentale, il crederci, il fidarsi nelle proprie capacità.

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