Intervenire con programmi di intervento su chi pone in essere la violenza

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Questa è la volta buona per interrompere il ciclo della violenza, è importante intervenire quando si verificano comportamenti violenti, ma è ancora più importnte prevenire, fare formazione, monitorare, fare aggiornamento agli operatori, informare ed educare comunità e famiglie. E’ preferibile strutturare interventi multidisciplinari ed integrati che coinvolgono diverse figure di professionisti e le diverse istituzioni ed associazioni locali, per comprendere il problema dai diversi punti di vista, comprendere cosa fa l’altro e come.

12983316_1709146265997100_4849529860895295124_o.jpgAssume notevole importanza costruire una rete di resilienza nelle famiglie e tra i bambini attraverso lo sviluppo delle risorse personali e di rete e lo sviluppo di autoefficacia ed autostima personale per decidere individualmente di ricostruire la propria vita un passo alla volta, questo può avvenire nel riconoscere le loro qualità, nel permettergli di fare delle attività di tipo espressivo o sportivo.

Promuovere la resilienza in una comunità implica valorizzare le conoscenze, le competenze, i valori, la cultura, in modo tale che questi possano rappresentare una risorsa nel fronteggiare le difficoltà e nell’adattamento alle diverse circostanze (Manyena, 2006).

Il soggetto resiliente deve ricorrere alle risorse interne impresse nella sua memoria. A un certo punto, potrà trovare una mano tesa che gli offrirà una risorsa esterna, una relazione affettiva, un’istituzione sociale o culturale che gli permetteranno di salvarsi (Boris Cyrulnik).

Importante è prendersi il tempo, decidere di fermarsi e ritornare dopo un po sulla discussione, al limite fare una passeggiata, quando ci si ferma, si riflette, ci si accorge di come ci si sente e si arriva alla conclusione che è possibile un modo diverso di comunicare, discutere, chiedere, pretendere.

12970949_1709147979330262_1927529165948200161_o.jpgImportante riconoscere i segnali premonitori che ti portano all’escalation ed al nonn controllo, in modo da potersi fermare in tempo se è possibile. Importante allontanarsi dalla situazione che stimola rabbia o escalation e ritornare dopo il minimo tempo necessario che serve per placarsi, questo può essere utile in qualsiasi contesto, famigliare, lavorativo, sportivo.

Importante un lavoro di rete, confrontarsi, valutare il problema con diversi punti di vista e prevedere linee di intervento, di prevenzione e di formazione degli operatori, quindi non solo intervenire ma anche prevenire.

Importante intervenire sui diversi attori, sarebbe auspicabile un intervento con il maltrattante, la vittima e i figli che assistono alla violenza e al conflitto.

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