Vincenza Sicari, ex runner, ora sta girando il mondo attraverso i social network

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Qualche giorno Vincenza Sicari ha rilasciato un’intervista telefonica a Giovanna Barone della redazione di SiciliaRunning.

11246856_853299041446757_2850863305906238_n.jpgVincenza racconta di essere a letto in un ospedale, di non potersi più muovere e di avere una malattia degenerativa muscolare: “Da Milano sono andata a Crema, poi a Legnano, Genova, Roma, Pisa. Ora sono a Padova da pochi giorni. La dottoressa che mi sta curando in questo momento è gentilissima, dolcissima e molto disponibile. Farà tutto il possibile per il mio caso. Aspetto di incontrare un medico che viene dall’America per visitarmi.”

Vincenza ora sta girando il mondo attraverso i social network e continua a correre nel cuore e nella mente di tanti runner ed ultrarunner: “Io vado avanti grazie a loro. Mi chiamano tutti, atleti, amici, ho l’appoggio e il sostegno della FIDAL, il Presidente Malagò, il Ministro Lorenzin mi verrà presto a trovare. Tante persone, attraverso internet, mi stanno vicino, anche gente che non conosco personalmente. Ho il supporto di tante persone, sono viva grazie a loro. Quando mi sto per ‘spegnere’ mi arriva un messaggio, una telefonata, mi vengono a trovare. Non ti nascondo che tante volte ho pensato di tornare a casa, chiudere la porta e aspettare la fine, almeno per poter dire ‘muoio nel mio letto’. Poi ci sono loro, con i loro gesti, che mi ridanno la voglia di vivere, reagire e continuare a lottare. Stanno raccogliendo anche dei fondi per aiutarmi. È una grande famiglia.”

Vincenza è in una botte di ferro dal punto di vista del sostegno e supporto da parte di tanti che sposano la sua casa attraverso gesti solidali e segnali di presenza con diverse modalità.

Vincenza si sta spegnendo ma è determinata a continuare a lottare con quelle poche forze che ancora le rimangono ma che riescono a sensibilizzare l’opinione pubblica: “Ho sempre donato a Telethon e alla ricerca, mandando sms come tanti in Italia. Mai avrei pensato che un giorno sarei stata io in quelle condizioni e necessità di aiuto.”

12973177_1054467044611093_7405891189749088452_oUn grande cuore ed una elevata sensibilità dimostrano di avere i runner e gli ultrarunner, se una di loro ha un problema, basta dar voce al problema e si cerca di trovare una soluzione e tante possono essere le soluzione ma il fine è unico aiutare Vincenza che per il momento sta male, di un male che appare raro, quasi inspiegabile dalla medicine e richiede ulteriori accertamenti e cure adeguate possibilmente all’estero come spesso avviene.

Vincenza arrivava a fare 220km a settimana per preparare una maratona, ora altri corrono per lei, ultramaratoneti hanno corso 280km in due giorni facendola correre nelle loro menti e nei loro cuori, raccogliendo fondi per la sua causa, è ancora possibile fare una donazione http://bit.ly/1Uc4nWw.

Ecco i messaggi di alcuni donatori:

“Forza Vincenza, trasforma l’impossibile in possibile”.

“Con te, per te, per non mollare”.

“Coraggioooooo… tante piccole gocce d’acqua formano un oceano!!! Non mollare Vincenza!!!!”

“un piccolo contributo alla causa di una grande atleta sostenuta da grandi persone.”

“Sembra sempre impossibile farcela. Finché non ce la fai. Non mollare mai.”

Vincenza 665250_438254792899659_456698570_oA Vincenza piaceva allenarsi, gareggiare, dare il massimo, allenarsi duramente per ben figurare per se stessa ma anche per un ritorno di immagine della nazione Italia. Ma da qualche anno ha iniziato ad avere segnali di stanchezza, di astenia, è risultata affetta da una malattie neurodegenerativa: “Soprattutto mi manca la vita. Da un anno e mezzo vivo dentro gli ospedali. Mi manca la corsa, per la quale vivevo e non consideravo solo una professione; mi mancano gli amici e allenarmi tutti i giorni al campo. Mi manca poter vivere una vita normale.”

Anche gli organizzatori della gara di Torino del 29 Maggio, la città dove vinse la maratona che le permise di partecipare alle olimpiadi di Pechino, hanno deciso di devolvere l’intero ricavato per la causa Sicari.

 

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

380-4337230 – 21163@tiscali.it

www.psicologiadellosport.net

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