Alessia Urbinati: trovare la giusta strategia per far passare la palla oltre il muro

Matteo SIMONE

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Sport come metafora della vita per Alessia Urbinati, giocando a pallavolo se trovi davanti a te il muro devi capire come fare per andare oltre, ecco come si racconta Alessia Urbinati.

167384_1857444757229_1274185936_2191871_7421904_n (2)Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Pur non avendo giocato ad altissimi livelli mi è capitato almeno un giorno nella vita di essermi sentita una campionessa nel mio sport (la pallavolo). Durante il secondo set di una partita, la mia squadra e quella avversaria erano in una situazione di parità. Toccava a me andare alla battuta. Non nego che la paura di sbagliare era tanta, ma fortunatamente grazie a quella battuta sono riuscita a far guadagnare alla squadra il punto decisivo per vincere il set. In quel momento mi sono sentita orgogliosa di me stessa, soddisfatta e forte come una vera campionessa. Io ritengo infatti che un campione non è soltanto colui che riesce ad ottenere ottime performance o risultati inequiparabili rispetto agli altri, ma colui che è in grado di superare se stesso e raggiungere obiettivi che credeva non fossero alla propria portata.”

A volte nella vita bisogna rischiare, se va bene hai fatto tredici, puoi viere di rendita rispetto a qualcosa di buono che hai fatto e che te lo ricorderai a vita.

In che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere? “Lo sport ha contribuito non solo al mio benessere fisico ma anche psicologico. Fare sport non vuol dire solo allenare i muscoli e avere un fisico asciutto e tonificato, esso aiuta moltissimo ad ascoltare se stessi, a staccare la spina dalla routine quotidiana, a comprendere i numerosi messaggi che il corpo ci trasmette. Lo sport allena soprattutto la mente ad affrontare i problemi che la vita pone davanti a noi e da la giusta forza d’animo e la grinta per superarli. Per esempio nel mio sport capita spesso che la giocatrice trovi davanti a se il muro. Esso non è altro che la trasfigurazione di un ostacolo della nostra vita. Ci si trova così dinanzi ad un bivio: lasciarsi dominare dalla paura e affrontare passivamente il muro (scelta che ha insita la sconfitta) oppure trovare la giusta strategia per far passare la palla oltre il muro. In conclusione lo sport mi ha fatto capire che la seconda soluzione è sempre la migliore.”

.PALL (2)Come hai scelto il tuo sport? “Ho iniziato a giocare a pallavolo all’età di otto anni per gioco, come tutti i bambini. Mi piaceva l’idea di far parte di una squadra, di collaborare e di divertirmi insieme ai miei amici. Crescendo questo sport è diventato fondamentale per la mia vita e la mia educazione e mi ha trasmesso valori significativi come il rispetto, la lealtà, la collaborazione e la fiducia, che hanno contribuito a formare la mia personalità.”

Nel tuo sport quali sono le difficoltà ed i rischi, a cosa devi fare attenzione? “Sono molti i rischi a cui una pallavolista potrebbe incorrere, in quanto questo sport, porta ad avere un sovraccarico soprattutto a livello dei menischi, della rotula e di articolazioni e legamenti delle ginocchia, oltre ai normali incidenti in cui si può incorrere in campo come lussazioni ,distorsioni alle caviglie e strappi muscolari. Pertanto occorre essere cauti nei movimenti, riscaldarsi bene prima di ogni allenamento e fare uno stretching accurato alla fine.” Continua a leggere