Alessandro Bordieri: in bici, la bandiera della Lazio da Formello ad Auronzo

Matteo SIMONE

 

A volte è bello diventare o sentirsi campione, ma è altrettanto importante sentirsi sportivi ed atleti sempre, in ogni circostanza, in ogni allenamento, in gara anche senza vincere. Di seguito si racconta Alessandro Bordieri.

untitled4Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Certo è capitato sentirmi campione per un giorno è una esperienza bella ma dura poco lo sportivo che ho in me , invece mi fa compagnia tutti i giorni.”

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e performance? “Meno 12 kg sul peso e più vitalità in tutte le fasi quotidiane, lavoro compreso.”

Come hai scelto il tuo sport? “D’istinto forse per il senso di libertà che mi regala la bici, per il suo fascino, per il suo romanticismo.”

Nella tua disciplina quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione? Cosa conta, quali qualità bisogna allenare? “Le difficoltà il tempo da dedicargli; i rischi le auto sulla strada; le qualità da allenare l’ostinazione e la voglia di ……….”

Se c’è passione si fa tutto, tutto diventa più facile, il tempo si trova, ci si sente meglio, si è più produttivi al lavoro, più sereni in famiglia ed il fisico ne risente anche in positivo, più leggeri.

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Manuela Capomaggi: Roma-Ostia, un’emozione che porterò sempre nel cuore

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Tante mogli iniziano a correre per seguire ed imitare i mariti e poi vengono catturati dalla corsa, sempre più gare e più lunghe, la mezza maratona, la maratona, come ciliegie, una tira l’altra. Manuela Capomaggi si racconta attraverso la sua passione per la corsa trasmessa da suo marito.

IMG_2865[2].JPGTi sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Mi sono sentita una campionessa il 22 novembre 2015, la mia prima maratona. Desideravo tanto farmi questo regalo per i miei 50 anni e dedicarla a mio fratello che era un grande sportivo. Ci ho lavorato intensamente mettendoci tutto il cuore e al traguardo mi sono sentita veramente una campionessa.”

50 anni un’età importante, definita la mezza età c’è chi si diletta a percorrere una maratona come Manuela, per dedicarla a se stessa ama anche a qualcun altro, bell’impresa.

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e performance? “Come prima cosa ha fatto crescere la stima in me stessa e mi ha donato più consapevolezza, ho capito che se si è disposti a faticare e a lottare si possono abbracciare i sogni.”

Come hai scelto il tuo sport? “Dopo aver avuto un gravissimo problema di salute, che mi ha tenuta lontana da ogni sforzo per 4 anni, arrivò il giorno in cui i medici mi dissero che potevo ricominciare a vivere senza alcuna paura, ormai ero guarita. Perciò tornai a casa felicissima, mio marito che dal Kosovo si era portato l’abitudine di una corsetta breve, ma giornaliera, era pronto per uscire e gli ho detto: ‘aspettami, voglio venire con te. Sono passati 4 anni e non ho più smesso di correre’.”

Provare per credere, a volte la corsa chiama e si viene rapiti.

IMG_4476[1].JPGNella tua disciplina quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione? Cosa conta, quali qualità bisogna allenare? “Ciò che mi mette più in difficoltà è il vento, è davvero l’unica cosa che mi fa decidere di non uscire. Faccio molta attenzione a non affaticarmi troppo, a non raggiungere mai il limite di stanchezza che mi fa accelerare troppo il cuore. Anche se sono guarita alcune paure restano dentro, perciò io non do quasi mai il massimo. Ma sono consapevole di aver allenato questo aspetto più dei muscoli, ho dovuto imparare a gestire l’ansia a superarla e a fare sempre un passetto in più. Per questo devo dire grazie ad Ivano Caronti che ha messo a mia disposizione cuore ed esperienza.”

Bisogna conoscersi bene e sapere cosa si può e cosa non si può fare, e poi è importante affidarsi a persone ed amici di fiducia che ti possono dare consigli.

Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? “Curo la mia alimentazione seguita da un nutrizionista, ho eliminato cibi confezionati, cerco di cucinare in casa quanto più possibile anche facendo pane e dolci utilizzando farine non troppo lavorate. Prima della gara mangio un panino e dopo la gara una porzione di crostata.” Continua a leggere