Mattias Blecha, mezzofondo: quest’anno voglio vincere i campionati Austriaci

This year I want to win the Austrian championships

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

L’altelta non è solo, è affiancato dall’allenatore che dovrebbe conoscere le sue potenzialità, i suoi punti di forza e di debolezza, dovrebbe costruire con l’atleta un progetto di obiettivi raggiungibili, stimolanti, da rivalutare all’occasione, dare feedback adeguati, spiegare le sedute di allenamento, l’importanza del gesto sportivo, il significato, raccontare aneddoti, far parte della storia sportiva dell’atleta, condividere momenti di gioia e sofferenza, di vincite e di sconfitte, essere disposto ad ammettere di aver fatto un errore, di aver preteso, di aver sottovalutato, di non aver considerato.

12719500_1707144259510507_2392979697464632858_o.jpgIn che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere? “Postivamente, mi sento molto meglio da quando faccio sport.”

Come hai scelto il tuo sport? “La mia famiglia fa anche questo sport e in un primo momento mi sono allenato con loro.”

Nel tuo sport quali sono le difficoltà ed i rischi, a cosa devi fare attenzione? “Non credo che ci siano molti rischi nella corsa, ma se si è ambiziosi si deve fare attenzione al superallenamento.”

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che più spesso ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale? “Quando ero più giovane era un problema quando ero il favorito in una corsa importante perché non mi piace la pressione, ma ora posso affrontarla. Se mi sento fisicamente molto forte nel momento della gara non ci sono problemi.” Continua a leggere

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Calciatori ed oncologi per un progetto di corretti stili di vita

Matteo Simone

Psicologo dello sport, Psicoterapeuta

 

Calciatori di serie A affianco degli oncologi, incontrano direttamente nelle scuole italiane gli adolescenti per un progetto nazionale itinerante di educazione a corretti stili di vita. “Non fare autogol” è un’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) per la formazione e la sensibilizzazione degli adolescenti italiani sui principali fattori di rischio oncologico.

993625_501269216610920_890341733_nIl 31 maggio nuova tappa del tour della prevenzione oncologica. All’Istituto “Pagano-Bernini” di Napoli salirà in cattedra contro il ‪#‎cancro, l’ex azzurro Ciro Ferrara.

I social network, se usati bene, diventano un ottimo strumento di informaizone e di comunicazione ed arriva subitissimo dappertutto. E’ stato attivato un sito internet (www.nonfareautogol.it), un canale YouTube (http://www.youtube.com/NonFareAutogol), una pagina Facebook (www.facebook.com/NonfareAutogol) e un profilo Twitter (http://twitter.com/NonFareAutogol).

L’Associazione Italiana di Oncologia Medica non ha fini di lucro, ed ha lo scopo di promuovere il progresso nel campo clinico, sperimentale, e socio-assistenziale, di favorire i rapporti tra gli oncologi medici, i medici di medicina generale e gli specialisti di altre discipline, di stabilire relazioni scientifiche e di collaborazione con analoghe Associazioni italiane ed estere, ed altre società e organismi scientifici, nonché di partecipare e collaborare con organismi istituzionali nazionali, regionali e locali, compresi il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende Sanitarie, ed ogni altro organismo e istituzione sanitaria pubblica.

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Giuseppe Mangione, come il vino buono, 2016 chiude 100km passatore in 10h30’

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

Ecco le sue parole all’alba di un nuovo giorno all’arrivo del Passatore: “Buogiorno a tutti amici, qui a Faenza è l’alba di un bellissimo giorno, tantissimi atleti che ancora arrivano, sono contentissimo e sono come il vino buono, la 100km passatore 1996 chiusa in 10ore e 59min, passatore 2016 dopo 20 anni chiusa in 10ore e 30 minuti, un sincero grazie ad Antonio Termite per avermi prestato una maglia termica lungo il percorso, un sincero grazie a Samuele Fabrizio per avermi dato 2 gel per integrarmi, forse il 10,30 si poteva un po ritoccare, ma va bene lo stesso, questo quinto posto di categoria in una gara di alto spessore Internazionale mi ripaga molto, ma che caldo ragazzi, questa gara è per 2 carissime amiche che ho sempre nel cuore Mary Moor e Lucrezia Di Benedetto, e poi ai miei tifosi la mia famiglia, e a tutta la grande Barletta sportiva, un saluto a tutti i componenti del gruppo g.a.r.a di Corato, al suo fondatore cui ringrazio per il suo interessamento, il grande Riccardo Blasi e consorte, è andata bene Rik, poi ti racconto ma un caldo micidiale, un abbraccio a tutti a presto.”

13139346_1584075261884133_7268580791603229130_nGiuseppe Mangione, un grande atleta, una bella persona, molto performante quando vuole, l’ho conosciuto personalmente, una bella prestazione sulla distanza di 100km ed a fine gara si può rilassare e sono d’obbligo i ringraziamenti e le dediche. In una gara lunghissima superiore alle 10 ore c’è bisogno di un o di assitenza, supporto, sostegno, e dopo una impresa del genere le dediche sono d’obbligo a due atlete e belle persone che ho avuto modo di conoscere personalmente e sono coccolate un pod a tutti gli atleti, soprattutto dagli atleti locali Pugliesi e dalla fortissima squadra Barletta sportiva che quest’anno è sempre presente nelle competizioni più dure ed importanti.

Tra i tanti ultramaratoneti che si esprimono sulle lunghe distanze tanti risiedono nella Puglia, soprattutto iscritti con l’Asd Barletta Sportiva il cui Presidente è Enzo Cascella, tra di essi ho avuto modo di conoscere Giuseppe Mangione, molto presente nelle gare di lunga distanza, ben voluto da tutti, per la sua serenità, eleganza nel correre e rispetto per le persone. Giuseppe Mangione lo scorso 4 luglio è diventato campione nazionale Master 24 ore nella categoria SM50 in località Pantano, Basilicata.

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