Bogdan Chiorean: il limite non ce l’ho, detengo 3 record mondiali

1503287_844638595594348_3957586417560626155_nMatteo SIMONE www.psicologiadellosport.net

 

Interessarsi al mondo degli ultrarunner fa incontrare e scoprire persone, culture e mondi. Persone straordinarie al di là dell’ordinario praticano discipline di sport di endurance che prevedono tante ore di sport nelle condizioni più assurde e più estreme, ma riescono in diversi modi a superare ogni difficoltà ed imprevisto ed a trovare una modalità di continuare, di andare avanti.

Bogdan ci racconta la sua particolare passione, i suoi aneddoti curiosi ma interessanti, le sue gare estreme da partecipante e da organizzatore.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Ho cominciato quando avevo 12 anni, ha scoperto il professore di sport che sono molto bravo a resistenza nella fatica, quando avevo 15 anni ho fatto la prima ultra maratona e quando ho compiuto 28 anni avevo gia piu di 185 ultra finite.”

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Atletica La Sbarra collabora con Achilles International

Matteo SIMONE

 

 

L’Atletica La Sbarra è una squadra che favorisce l’inclusione e l’integrazione. Ci sono atleti fortissimi come D’Antone Giuseppe di 58 anni, che riesce a competere con i primi ed a vincere sempre la sua categoria di appartenenza, il fortissimo atleta del Marocco Abdel.

13325502_10206390396934521_2132751858607270917_nInoltre fanno parte della squadra tanti amici di lunga data over 50 che continuano a divertirsi con lo sport, ci sono le nuove leve, ragazzi più giovani che stanno trovando pian piano la loro miglior condizione come Raffele Mastrolorenzo, nuove ragazze che osano anche fare maratone come Ambra, donne forti come Roberta Luttazzi, Stefania Gabrielli, Valentina Ferrari ed Ada Maria Ammirata.

Inoltre tra i nuovi acquisti Stefano Severoni, molto presente, disponibile, attento all’altro e con tanta voglia di fare bene.

Ada Ammirata ha esordito come podista nella squadra Atletica La Sbarra un paio di anni fa, ora Ada è diventata Presidente della Sezione di Roma di Achilles International che promuove lo sport tra i disabili e soprattutto tra i non vedenti, infatti si organizzano presso il Parco degli Acquedotti degli incontri di corsa e cammino con atleti non vedenti o ipovedenti ed altri che voglio partecipare e sperimentarsi come guida. Ada Ammirata nonostante la difficoltà tecnica dei percorsi si lancia nella sua corsa sfrenata superando concorrenti e riuscendo a saltare correndo sulle radici scansando buche e seguendo stretti corridoi.

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NEWSLETTER atletica la sbarra 6 GIUGNO 2016

Stefano Severoni

 

ALLENAMENTI E GARE IN ESTATE Siamo in pieno periodo estivo. Le giornate lunghe ci offrono maggiori ore di luce e possibilità di allenarsi, benché il caldo si faccia sentire nelle ore centrali della giornata e ci spinge a cercare quelle più fresche. Per chi vuole gareggiare c’è l’imbarazzo della scelta. Ma in estate le gare nella Capitale si diradano.

   13325502_10206390396934521_2132751858607270917_nCORRIROMA 18 GIUGNO 2016 Si tratta di una gara in notturna su un percorso abbastanza scorrevole al centro di Roma, benché penalizzato dai tratti in sampietrino. La distanza classica di 10 km permette di cimentarsi anche chi non si allena tutti i giorni con sistematicità. La partenza è fissata alle ore 21.00 da Piazza del Popolo.

Domenica mattina 26 GIUGNO tutti a Castelchiodato (Mentana) gara di 10 km. Chi vuole iscriversi può comunicarlo entro venerdì.

 I prossimi 2 e 3 LUGLIO andrà in scena il Trail dei Monti Simbruini 2016 Le gare previste sono le seguenti: 1. GTMS: 84,4 km 2. MTMS: 29,2 km 3. FTMS: 16,3 km 4. BTMS: 1 km per bambini ed accompagnatori Info ed iscrizioni sul ns sitowww.traildeimontisimbruini.it

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Federica Liberati, runner: il mio sogno si chiama Tokyo 2020

Matteo SIMONE

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Federica Liberati, molto simpatica, ambiziosa e competitiva, alcuni anni fa la vidi vincere un 5.000 metri di corsa a piedi. Curiosi i suoi racconti, di una donna che ama correre ed ogni luogo diventa idoneo per questo anche il giardino di un ospedale, noi corridori la comprendiamo perché in fondo anche noi siamo così, sempre le scarpe a seguito si può correre in ogni luogo ad ogni ora. Ecco di seguito cosa ci racconta.

LIBERATI FEDERICA 3 (2).jpgTi sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Si, molto più di una volta e non solo in gara ma anche in allenamento!”

A volte la corsa diventa un vero piacere così che gli allenamenti sono occasioni per divertirsi, per misurare, per fare imprese anche in allenamento, sfide non solo in gara ma anche in allenamento, sono tanti che si organizzano sedute di allenamento performanti o lunghissimi, per esempio ho conosciuto un atleta che si è organizzato da solo una 24 ore di corsa di allenamento a Perugia.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Ho cominciato da piccolissima col nuoto e poi per caso ho scoperto di essere forte nella corsa in competizioni studentesche.”

Se la incontri la corsa o un altro sport e ti accorgi di essere portato allora è facile che non te la fai scappare, è come incontrare un partner per caso e ti accorgi che siete fatti l’un per l’altro, perché abbandonarlo.

Quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Risultati, benesere psicofisico, socievolizzazione.”

Tre fattori importanti che hanno a che fare con le motivazioni dell’essere umano, da una parte una motivazione estrinseca e cioè i riusltati per farsi riconoscere, farsi apprezzare, dall’altra una motivazione intrinseca, cioè il piacere di fare sport, il benessere che si nota sul proprio corpo fisico ma anche il risultato delle endorfine che vanno in circolo e che ti procurano piacere, tutto ciò è coronato dalla condivisione con gli amici che praticano lo stesso sport, con la squadra, il team che si crea che è di supporto ad ogni singolo atleta.

Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? Usi farmaci, integratori? “Uso normali integratori salini. Alimentazione normale.” Continua a leggere

Tirelli Giuseppe: prossima tappa raggiungere 100 maratone

Matteo SIMONE

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maratona firenze tirelli 001.jpgPer Giuseppe gli obiettivi sono correre il più non posso: “L’ obbiettivo che ho sempre pensato dal primo momento che ho cominciato a correre è quello di riuscirci a farlo finchè resto su questa terra, continuando a fare maratone in giro per il mondo. Raggiungere 100 maratone potrebbe essere la mia prossima tappa visto che ad oggi ne ho fatte 59.” Di seguito si racconta.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Mi sono sempre sentito un comune sportivo, quando ho fatto dei risultati buoni mi sono sentito meglio, quasi un piccolo campione.”

In che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere? “Sicuramente lo sport è stato il motivo per cui ho trovato il benessere fisico e mentale senza mai preoccuparmi delle performance.”

Come hai scelto il tuo sport? “Ho scelto la corsa come sport per la semplicità nel praticarla.”

Infatti è vero, basta poco per correre, solo un paio di scarpe da ginnastica, può essere una pillola di esercizio fisico che tutti i medici dovrebbero prescrivere ai loro assistiti, per star meglio.

Nel tuo sport quali sono le difficoltà ed i rischi, a cosa devi fare attenzione? Quali abilità bisogna allenare? “La difficoltà maggiore è nella forza di volontà, i rischi sono di natura fisica (infiammazioni, contratture ecc.) dovuti o a un eccessivo carico di lavoro o a una mancanza di continuità. Conta sicuramente la costanza e le cose più importanti da allenare sono le mente e poi il fisico.”

ultra del gran sasso tirelli 001.jpgCosa mangi prima, durante e dopo una gara? “Non faccio caso particolarmente a quali cibi mangiare, sicuramente non bado alle quantità. La cosa più importante dopo la gara è la reidratazione, quindi mi preoccupo di assumere molti liquidi.”

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che più spesso ti hanno indotto a non concludere la gara o a fare una prestazione non ottimale? “Quando faccio una gara mi preoccupo sempre di prepararmi in modo adeguato, quindi le condizioni fisiche sono sempre ottimali, l’unica variabile sono le condizioni ambientali come ad esempio il troppo caldo, conseguenza spesso di pessimi risultati.”

Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport? “La cosa che sicuramente mi fa continuare è la consapevolezza di sentirsi bene.”

Cosa e quali persone hanno contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance? “Sono stati sicuramente gli amici a farmi cominciare e poi a farmi continuare con costante progresso.”

La condivisione con altri amici di uno sport o comunque di un’attività, passione, hobby è importante, gli amici coinvolgono, e diventa più facile allenarsi duramente o partecipare a gare impegnative, come dico spesso Togheter is better, assieme è meglio. Ed anche dico spesso: lo sport rende felici ed avvicina persone, popoli, culture.

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai sperimentato le emozioni più belle? “Emozioni ne ho avute tantissime ma in particolare nella maratona di New York ho vissuto una bellissima esperienza, non dovuta al risultato ma al contesto stesso.” Continua a leggere

Domenico Martino: la forza dell’amore supera ogni ostacolo

Matteo SIMONE

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Fa sempre piacere incontrare gli amici ultrarunner, Domenico Martino l’ultramaratoneta di Lucera, l’ho conosciuto di persona ad una gara di 6 ore di corsa a piedi a Lucera dove lui risiede e poi l’ho rivisto in occasione della maratona di Roma dove io risiedo.

IMG-20160604-WA0046.jpgUltimamente Domenico ha fatto due importantii prestazioni, una gara di 100km da Firenze a Faenza, la classicissima per gli ultrarunner dal nome Il Passatore, e la settimana successiva la prima edizione della 6 ore di Cambobasso in una pista di atletica ottenendo il secondo posto. Inoltre sabato 11 giugno alla 50 km del Gargano un’altro podio, 12° assoluto e 3° di categoria 05h07’ percorso durissimo e molto tecnico. Leggiamo cosa ne pensa l’interessato di queste sue ultime prestazioni.

Come sono state le due ultime gare? “Dottore carissimo buonasera. È un piacere rispondere al suo questionario. Lei è un supporto psicologico, per me è davvero importante avere una persona a fianco per queste gare estreme.  Ho tanto da raccontare…….ho scoperto un altro punto di forza per affrontare e avere risultati per la corsa. Resta un segreto? Lo possiamo raccontare? Se lo mettiamo in atto noi tutti runner diventiamo tutti campioni……Il mese di Maggio è stato pieno di lavori ed emozioni. Tanti km, oltre 400 tra allenamento Passatore e 6 Ore il 04-06-2016 a Campobasso. Iniziamo dal Passatore per me è stata la 9^ consecutiva.”

IMG-20160604-WA0031.jpgLe diverse difficoltà che hai riscontrato, i momenti più difficili e più emozionanti, la soddisfazione più grande? “Il caldo all’inizio ha distrutto tutti gli atleti, sono riuscito a coinvolgere 2 amici che hanno fatto per la prima volta questa gara Pasqualino Onofrillo e Fabio Zara il risultato per me non ha importanza ho chiuso in 12h31’58” ma la soddisfazione è stata appunto quella di stare insieme a questi amici e vivere questa gara che tutti i podisti hanno come sogno nel cassetto. Passati appena 7 giorni vado a fare la 6 Ore in pista a Campobasso, davvero una pazzia girare per 6 ore su una pista d’atletica di m.420 e riuscire a percorrere km.62.880 con un podio 2°Assoluto dietro ad un amico Michele de Benedectis con il quale abbiamo deciso di chiudere questa gara insieme con un traguardo mano nella mano con gioia e tanta emozione. Questo è saper fare Sport non ci siamo sfidati, non avrebbe avuto senso arrivare 1° la mia gioia è stata arrivare e salire sul podio con lui. Ho fatto oltre 40 km con il presidente della Podistica Lucera Nicola Bellebuono che mi ha aiutato tanto..” Continua a leggere

Festival del Movimento a piedi ed in bici per cambiare ritmo e rallentare

Matteo SIMONE

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Il saggio “Psicologia dello sport e dell’esercizio fisico. Dal benessere alla prestazione ottimale” offre uno spunto di riflessione su aspetti quali la salute e lo sport.

Immagine2L’attività fisica tesa al benessere fisico e sociale, non solo quale sport per raggiungere prestazioni eccellenti, non solo sport come performance ma anche come promozione della salute, prevenzione ed aggregazione sociale.

Uno dei compiti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è di indicare ai governi centrali e locali soluzioni al problema dell’inattività fisica della popolazione basate su evidenza scientifica e realisticamente perseguibili. Tra i campi di lavoro individuati spicca la promozione dell’esercizio fisico e dello sport nella scuola, nel tempo libero e in altri contesti. L’area di lavoro più promettente, tuttavia, è quella che si propone di introdurre nuovamente l’attività fisica all’interno delle azioni della vita quotidiana, soprattutto quelle connesse agli spostamenti delle persone durante la giornata per andare al lavoro, a scuola, a fare la spesa, dagli amici o dai parenti.

Di seguito un paio di appuntamenti da non perdere.

Ciclomundi, Festival del viaggio e della vacanza in bicicletta, dal 13 al 15 giugno – Portogruaro (VE)

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Il cammino come cura: a piedi sulla Variante Cimina della via Francigena

Matteo SIMONE

 

Il cammino rappresenta il primo livello per tutti coloro che desiderano iniziare a dedicarsi alla propria salute. Camminare ogni volta che è possibile.

xVariante,P20Cimina_png_pagespeed_ic_5VIufQn17E.pngL’aver sperimentato la pratica di un esercizio fisico senza particolari problemi e con una minima parte di piacere potrebbe permettervi un cambiamento nella vostra vita perché vi è una distorsione percettiva positiva per quanto riguarda ad esempio le distanze, un tratto di 1km diventerà una passeggiata di 10-15 minuti, il 3° piano in un appartamento diventerà un occasione per fare un esercizio in salita anziché una routine consistente nel pigiare il pulsante dell’ascensore, aspettare, entrare, salire, uscire, salutare, ecc..

Dalla promozione della salute derivano condizioni di vita e di lavoro più sicure, stimolanti, gratificanti e piacevoli.

x2016_03,P20Pasqua,P20Francigena,P20440_JPG_pagespeed_ic_05Jpuo5QzZ.jpg“Mens sana in corpore sano: a piedi sulla Variante Cimina della via Francigena” è il primo cammino-breve dedicato alla salute mentale. L’appuntamento, organizzato da Progetto Itaca Roma e dall’associazione culturale Variante Cimina della Via Francigena, è per sabato 11 giugno alle 10 in Località Canale, nell’area picnic sul Lago di Vico. La passeggiata (della durata di 2,5 ore per una lunghezza di 9 chilometri con difficoltà medio-bassa e accessibile ai bambini a partire dagli otto anni) si concludera’ con un pic-nic, organizzato in collaborazione con www.carlozucchetti.it con i prodotti tipici della Tuscia. Inoltre P&Co., societa’ di consulenza specializzata nel settore della Higher Education, contribuira’ all’evento mettendo a disposizione le proprie competenze di storytelling, attraverso la realizzazione di riprese video e fotografie che documenteranno lo svolgimento della giornata sia con strumenti tradizionali sia con l’uso di droni. Per ottenere il pettorale è necessario un contributo minimo di 15 euro alla campagna “Mens sana in corpore sano” sulla piattaforma online Rete del dono (al seguente link http://goo.gl/Q8Yuuf ), che comprende il costo del pranzo con prodotti tipici locali (ad esclusione dei bambini sotto i 13 anni per cui pettorale e pranzo sono gratis). Oppure si puo’ solo scegliere di sostenere l’evento con una donazione su Rete del dono.

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Lorenzo Turco, pallavolo: bisogna sudare per arrivare al successo tutti insieme

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Tra i tanti messaggi raccolti da atleti da rivolgere ai ragazzi per farli avvicinare allo sport interessante e coinvolgente è quello di Lorenzo Turco, giocatore di pallavolo: “La pallavolo è un gioco di squadra, un sport in cui impari a mettere la squadra prima delle tue competenze personali, si creano legami veri con le persone, si pensa come gruppo, si diventa una famiglia, non trascurando però l’utilità del singolo elemento. Io credo sia molto formativo tutto ciò, ci sono delle regole da rispettare, la disciplina è sempre al primo posto, non è facile come sembra, bisogna sudare per arrivare al successo tutti insieme, ma la gratificazione dopo è indescrivibile.”

image1.jpegChe dire, basta provare per credere, leggiamo più approfonditamente cosa ne pensa Lorenzo circa il suo sport.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Sì, quando all’età di 13 anni con la mia squadra siamo diventati campioni interregionali e ci siamo qualificati alle nazionali di pallavolo under 14.”

In che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere? “Lo sport è benessere, ti spinge ad avere una dieta equilibrata, aiuta l’organismo a fluidificare le sue attività, diminuisce il rischio di ammalarsi, ti fa sentire consapevole del tuo aspetto.”

Come hai scelto il tuo sport? “Secondo le mie inclinazioni personali, mi sono sempre piaciuti i giochi di squadra ed il senso di appartenenza ad un gruppo.”

Nel tuo sport quali sono le difficoltà ed i rischi, a cosa devi fare attenzione? Quali abilità bisogna allenare? “I rischi sono a livello muscolare ed articolare, bisogna salvaguardare spalla, caviglie e ginocchia. Le difficoltà riguardano la coordinazione oculo – manuale, la percezione degli spazi ed i riflessi che quindi bisogna allenare.” Continua a leggere