Francesco Bona: essendo l’atletica il mio ‘lavoro’ ho dovuto rinunciare allo sci

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Francesco Bona vanta tre belle prestazioni che considera le gare della sua vita: Mezza maratona di Belgrado terzo posto alle Universiadi, titolo italiano di mezza di Cremona e titolo italiano allievi sui m. 2000 siepi. Di seguito si racconta.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Ho praticamente sempre fatto atletica fin da bambino 6 anni. Facendo una attività ad alto livello ho dovuto  rinunciare ad altri sport che da giovane praticavo come hobby  ad esempio lo sci che mi piacerebbe ripraticare.”

Hai dovuto scegliere nella tua vita di prendere o lasciare uno sport a causa di una carriera scolastica o lavorativa? “No, o meglio essendo l’atletica il mio ‘lavoro’ ho dovuto rinunciare ad esempio allo sci.”

A seguito delle tue esperienze che consiglio ti andrebbe di dare a coloro che si trovano a dover fare scelte importanti nello sport? “Di praticare lo sport che più gli piace e lo gratifica. E’ importante praticare sport ma deve essere fatto trovando benessere sia fisico che mentale nel farlo.”

Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? Usi farmaci, integratori? “Alimentazione equilibrata sempre, evitando eccessi prima della gara o come si è abituati nelle fasi dell’allenamento. Uso integratori salini e amminoacidi per integrare gli sforzi derivanti dall’attività. Farmaci solo in momenti di malattie.”

Chi ha contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance? “In primis me stesso poi allenatore e medico sportivo.”

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai dato il meglio di te o dove hai sperimentato le emozioni più belle? “Mezza maratona di Belgrado terzo posto alle Universiadi, titolo italiano di mezza di Cremona e titolo italiano allievi sui m. 2000 siepi.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva tesa al benessere o alla performance? “Essendo una vita che pratico sport ed essendo per me un lavoro la mia vita è basata sullo sport quindi è incentrata su quello. A livello famigliare sono sacrifici, ma ho l’appoggio della mia famiglia. Gli amici mi ammirano.”

Quali sono le tue capacità, risorse, caratteristiche, qualità che hai dimostrato di possedere? “La maggior parte sono doti naturali che madre natura ci ha dato e con la testa riesci a gestirle nel modo corretto.”

Che significa per te partecipare ad una gara sportiva, hai sperimentato l’esperienza del limite nelle tue gare? “In quasi tutte le gare si cerca il limite. La gara è l’obbiettivo e l’espletamento di tutto il lavoro fatto.”

Quali sono i tuoi pensieri? Pensare al traguardo, pensare a tutto quello che si è investito per la gara? “Il cercar di raggiungere l’obbiettivo e migliorare se stessi.”

A cosa devi fare attenzione nella tua disciplina? Quali sono le condizioni fisiche che più spesso ti hanno indotto a non concludere la gara? “Dosare le energie nel giusto modo. Se non ci sono difficoltà fisiche il non concludere una gare dipende da una condizione mentale in quanto non si riesce e raggiungere il risultato prefissato.”

Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport? Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Per ora continuo ad essere atleta anche dopo alcuni interventi chirurgici. Le sconfitte nello sport ci sono ma la passione per lo stesso ti spingono a continuare.”

Quale può essere un tuo messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi ad uno sport che può essere fatto di fatica, impegno, sudore, sofferenze? “Lo sport fa bene e quando inizi poi a praticarlo con l’approccio giusto e con la compagnia giusta ti dona tante soddisfazioni.”

Qual è un messaggio che vorresti dare per sconsigliare l’uso del doping? “In primis che chi lo pratica è un truffatore e cerca scorciatoie per raggiungere un qualcosa con irregolarità e con minor sforzo e che probabilmente potrebbe far male alla salute”

Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport, se sì per quali aspetti ed in quali fasi dell’attività sportiva? “A volte sì, ti aiuta nei periodi di più difficolta e a trovar più serenità.”

Se potessi tornare indietro cosa faresti? O non faresti? “Chiunque commette degli errori. Sicuramente ne ho fatti anche io. A volte scelte sbagliate o azzardate per la giovane età hanno cambiato il corso della carriera sportiva. A posteriori nessuno può dirci se con scelte differenti la propria carriera agonistica e di riflesso la propria vita sarebbe stata migliore o peggiore.”

Quali sono i sogni che hai realizzato e quali quelli da realizzare? “Sogni realizzati tanti perché fare sport ad alto livello ti gratifica. Da realizzare potrebbe essere l’Olimpiade ma per ora rimane un sogno.”

 

Matteo SIMONE

380.4337230 – 21163@tiscali.it

http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+simone+matteo.html

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