A Manfredonia presso Frizzi e Lazzi, settimana di sport e psicologia

Matteo SIMONE

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Venite gente a curiosare a conoscere persone straordinarie ad ascoltare le nostre parole e dopo l’evento tutti insieme si cammina perché questo è un obiettivo di Michele spagnuolo presso la città di Manfredonia ed anche il mio in quel di roma attraverso la Move Week, la settimana del movimento, coinvolgendo sempre più gente alla pratica dell’esercizio fisico per star bene insieme, per uscire di casa.

15078699_1328443743872498_2302360764218527979_nSi inizierà il 27 dicembre alle ore 19.00 con L’uomo dei podi Riflessioni psicologiche su un atleta vincente, Co-autori Matteo Simone, Antonello Vargiu, Aracne editrice, Roma, 2016.

Ospite d’eccezione, il vice Campione del mondo di atletica mezzofondo, Gildo Tomaiuolo che vanta di un record mondiale, del titolo di vice campione mondiale, campione europeo e tanti titoli italiani soprattutto sul mezzofondo 800 e 1.500 metri.

La presentazione del libro avverrà presso Frizzi e Lazzi, corso Manfredi 303, punto vendita dell’amico Michele Spagnuolo che è un atleta d’eccellenza sia per le gare ardue a cui partecipa e sia per la sua opera di coinvolgimento e persuasione nei confronti dei comuni cittadini ad iniziare a camminare o correre per strada o sentieri e partecipare gradualmente e progressivamente ad uscite in montagna o partecipare a gare di corsa su strada.

Il moderatore sarà Vincenzo Di Staso, giornalista.

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Settimana della psicologia, sport e cultura a Manfredonia

Matteo SIMONE

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Coloro che hanno l’opportunità di transitare dalle parti di Manfredonia oltre a conoscere la città con il suo castello, chiese, scorci panoramici e prelibatezze culiniarie, hanno anche l’opportunità di poter partecipare alle presentaizoni di libri di psicologia e sport.

14322570_1798677330400754_433810549453356105_nSi inizierà il 27 dicembre alle ore 19.00 con L’uomo dei podi Riflessioni psicologiche su un atleta vincente, Co-autori Matteo Simone, Antonello Vargiu, Aracne editrice, Roma, 2016.

Ospite d’eccezione, il vice Campione del mondo di atletica mezzofondo, Gildo Tomaiuolo che vanta di un record mondiale, del titolo di vice campione mondiale, campione europeo e tanti titoli italiani soprattutto sul mezzofondo 800 e 1.500 metri.

La presentazione del libro avverrà presso Frizzi e Lazzi, corso Manfredi 303, punto vendita dell’amico Michele Spagnuolo che è un atleta d’eccellenza sia per le gare ardue a cui partecipa e sia per la sua opera di coinvolgimento e persuasione nei confronti dei comuni cittadini ad iniziare a camminare o correre per strada o sentieri e partecipare gradualmente e progressivamente ad uscite in montagna o partecipare a gare di corsa su strada.

15171085_1331714410212098_908221242902602485_nIl moderatore sarà Vincenzo Di Staso, giornalista.

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Paolo Bravi, ultrarunner: nonostante i 42 anni mi piace ed è bello sognare

Matteo SIMONE

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L’insieme degli ingredienti che fa di una persona il campione, non è solo il talento, ma anche tanto duro lavoro senza trascurare nessuno aspetto e nessuno dettaglio. Fattori importanti sono l’allenamento fisico, l’aspetto mentale, la preparazione nutrizionale e tanta autoprotezione e coccole che consistono nei recuperi, massaggi, fisioterapia e l’affetto di persone care che fanno il tifo per te in ogni caso senza pretese, senza pressioni.

Approfondiamo la conoscenza di Paolo Bravi attraverso alcune sue risposte a mie domande prima dello start del Campionato Mondiale IAU della 100 km, la squadra maschile difendeva l’argento a squadre conquistato al precedente Campionato Mondiale. Oltre a Paolo Bravi, quest’anno alla partenza c’erano Giorgio Calcaterra, Hermann Achmuller, Andrea Zambelli, Silvano Beatrici e Marco Ferrari.

Com’è il clima di squadra? “Ottimo, mai visto così, per la terza volta consecutiva capitano di una grande Squadra.”

paolo-15253486_10154669642267357_4892572801569866913_nHai fatto un percorso in preparazione di questo evento? “Si, con il coach Riccitelli abbiamo programmato l’evento considerando che avevo già corso il passatore pochi mesi prima …e abbiamo cercato di migliorare e lavorare per sviluppare degli aspetti che in passato per diversi motivi avevo dovuto tralasciare.”

Che significa per te indossare la maglia azzurra e rappresentare l’Italia? “Credo sia il sogno di ogni ragazzino che ami lo sport e la propria nazione, nonostante i 42 anni mi piace ed è bello sognare, speriamo la sveglia non suoni!!!”

Cosa racconti alla tua famiglia ed ai tuoi amici? “Racconto tutto e sanno tutto, mi seguono mi stanno vicino mi aiutano mi sopportano, sia nei momenti migliori sia in quelli meno che a volte capita di avere.

Come ti possono aiutare, famiglia, amici, fan? “Il loro affetto, la loro presenza anche nelle piccole cose possono darti tanta tranquillità che è fondamentale avere.”

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A Manfredonia si presenterà il libro Carlos Castaneda incontra don Juan

Matteo SIMONE

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Il libro Carlos Castaneda incontra don Juan, uno sciamano divenuto suo maestro sarà presentato a Manfredonia venerdì 30 dicembre alle ore 18.30, presso la Sala Polivalente delle Civiche Bibiblioteche Unificate, Corso Manfredi 22.

carlos-castaneda-3La moderatrice sarà Mariantonietta di Sabato, Vice Direttore manfredonianews.it.

Si tratta di un libro in cui descrivo le esperienze raccontate da Castaneda nei suoi scritti, attraverso i quali si può comprendere come alcune esperienze riescono ad elevare la consapevolezza, soprattutto affidandosi a maestri, guide, persone che ti possano indicare delle strade, ti possano far conoscere delle opportunità, nel caso di Castaneda, il suo maestro è stato Don Juan che ha utilizzato metodi stravaganti per demolire le rigide barriere mentali di Carlos, uomo accademico.

A volte è importante uscire fuori dalla zona di comfort per scoprire, per conoscersi meglio, a volte la persona ha delle doti particolari che non sa di possedere.

A volte la cultura di impone delle strade da percorrere quasi come se fossimo bendati, e poi capita di scoprire qualcosa che ci interessa, qualcosa che ci permette di vivere più intensamente.

A volte può essere uno sport che praticandolo ci fa accorgere di sperimentare benessere, per esempio a Manfredonia succede che qualcuno inizi a seguire Michele Spagnuolo nelle sue uscite mattutine, serali, nei week end, sperimentando piacere e benessere.

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Presso Planet Sport Running, Ultramaratoneti e gare estreme

Matteo SIMONE

 

Il 07 gennaio ore 17.00, si presenterà il libro Ultramaratoneti e gare estreme, http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product a Roma presso Planet Sport Running, Negozio di articoli sportivi di Roberto e Luciano Ciccone, V.le Spartaco, 62.

429-thickbox_defaultL’Avvocato Francesca ARPINO, laurea magistrale in psicologia delle organizzazioni, modererà l’evento che vedrà la partecipazione di Gian Paolo SOBRINO, Ultramaratoneta; la Prof. Maria Francesca PIACENTINI, Dipartimento di Scienze di Movimento Umano e dello Sport, Università di Roma, Foro Italico; la Dott.ssa Patrizia ZITI, psicologa dello sport; il Prof. Alberto CEI, professore a contratto di Coaching all’Università di Tor Vergata di Roma e docente della Scuola dello Sport del Coni.

Il libro parla di tanti atleti, maratoneti ed ultramaratoneti, atleti di trail e di ultratrail, un pomeriggio all’insegna della fatica, dello sport, con la presenza d’eccezione di Gian Paolo Sobrino, un uomo di corsa delle lunghe distanze che corre per chilometri e chilometri e parlerà della tua esperienza di allenamento, di gara, dell’equilibro che si viene a creare tra attività sportiva, famiglia e lavoro.

simone_Roma (2).jpgAltra presenza illustre sarà la Triatleta nonché Prof. Maria Francesca Piacentini, che ho avuto il piacere di conoscere praticando Triathlon con l’Ironteam (Centro di preparazione per Sport di Endurance).

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Psicologia dello sport per il benessere e la riabilitazione

Matteo SIMONE

 

Il benessere e la riabilitazione, dietro queste due parole c’è tutto un mondo che va dalla prevenzione alla performance. Benessere da intendere prima di tutto come prevenzione e cioè a livello psicoeducativo negli ambienti di lavoro, scuole, per invogliare a diversi livelli a diverse età le persone a fare sport. Ora si parla tanto di educazione fisica nelle scuole quindi gli psicologi dello sport dovrebbero partecipare a programmi educativi di attività fisica con insegnanti, docenti, maestri, professori, direttori scolastici.

14650094_10207379149412715_7297907599577329744_nPer quanto riguarda il benessere con gli atleti, è importante considerare in che modo sperimentano o meno benessere facendo il proprio sport, ci sono anche atleti che vincono medaglie che in qualche fase del loro allenamento o gara o pre gara o post gara o fine carriera non sperimentano benessere, quindi sarebbe interessante relazionarsi con gli atleti invitandoli a comunicare e descrivere quando, in quali fasi, in che modo sperimentano malessere nello sport, e le risposte potrebbero essere varie, potrebbe essere negli allenamenti, nei troppi carichi di lavoro, o perché c’è poco pubblico durante le loro prestazioni sportive, o perché i mass media non ne parlano del loro sport, oppure prima di una competizione sportiva, o perché pensano che gli altri fanno uso di doping, o perché hanno pressioni da allenatori o dirigenza sul vincere a tutti i costi o sul partecipare a competizione che non gradiscono.

Insomma c’è tutto un mondo dietro il benessere e ci sarebbe da approfondire ed indagare su atleti, genitori, allenatori.

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Ultramaratoneti e gare estreme, il 29 ore 19 da Frizzi e Lazzi, con Dario Santoro

Matteo SIMONE

 

A Manfredonia, corso Manfredi 303, il 29 dicembre ore 19.00, finalmente è giunta l’ora di presentare il mio libro Ultramaratoneti e gare estreme, Prospettiva editrice, Civitavecchia http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

Il moderatore dell’evento sarà Gianluca La Tosa, Consulente – Perito grafologo, Docente di Grafologia dell’Età Evolutiva ed anche amico e simpatizzante del Team Frizzi e Lazzi.

Il libro parla di tanti atleti, maratoneti ed ultramaratoneti, atleti di trail e di ultratrail, una serata all’insegna della fatica, dello sport, con due ospiti di eccezione il Campione Italiano di Maratona Dario Santoro nativo di Manfredonia come me che circa trent’anni fa sono dovuto andare via alla ricerca di nuovi mondi culturali ed ambientali.

15327413_10207672588788516_1732597938099136664_nAltra presenza d’eccezione il grande mitico Michele Spagnolo, l’uomo delle lunghe distanze che cammina con testa alta con passi da giganti per chilometri e chilometri lasciando indietro anche corridori, me compreso, grazie alla sua lunga e sicura falcata.

Quarta di copertina: “Chi sono gli ultramaratoneti? Cosa motiva questi atleti? Quali meccanismi psicologici consentono loro di affrontare gare estreme? Cosa li spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici? Si parla di ultramaratone e di gare estreme per lunghezza kilometrica, per condizioni fisiche-naturalistiche e metereologiche nelle quali si affrontano i percorsi, per le richieste mentali poste a questi atleti.  Il testo consente di calarsi nella realtà degli ultramaratoneti, grazie al contributo di centinaia di atleti intervistati che hanno condiviso le loro esperienze di gara. Vi sono i racconti di amanti della corsa e di atleti professionisti. In primo piano è il vissuto esperienziale degli atleti, le loro problematiche, le loro convinzioni, le loro paure, le loro esperienze di vita e i loro successi. Come ci ricorda la psicoterapia della Gestalt è nell’esperienza che risiede la conoscenza. Un libro affascinante che riporta le motivazioni di queste persone, che tratteggia le loro strutture caratteriali.”

Stralcio Presentazione Prof. Alberto Cei: “Il libro scorre in modo interessante poichè Matteo Simone narra delle storie personali senza avere la pretesa d’insegnare cosa sia l’ultramaratona ma lasciandola scoprire al lettore attraverso le parole di chi la pratica. Ognuno di noi se ne farà quindi un’idea personale, basata su cosa riteniamo sia la corsa, la corsa di lunga distanza e il nostro rapporto con il movimento. E, quindi, un libro aperto a diverse soluzioni interpretative dettate dalle esperienze di chi legge e credo che questo sia il suo pregio principale.”

img_7312Stralcio Prefazione Sergio Mazzei: “Ringrazio Matteo per avermi chiesto ancora una volta di presentare un suo libro. Ribadisco che il potenziale umano va ben al di là di ciò a cui siamo normalmente abituati. Grandi atleti che realizzano prestazioni eccezionali, fachiri capaci di sottoporsi a prove fisiche al di là dei limiti che ordinariamente conosciamo, hanno ottenuto risultati inimmaginabili con il proprio corpo. Come affermò Ken Wilber: l’Io e dove metti il confine.” Continua a leggere

Accordo Coni – Miur per la promozione dello sport nelle scuole

Matteo SIMONE

 

Sempre più interesse verso i ragazzi e più credibilità nello sport come trasmissione di sani valori, come palestra di vita come rimedio e prevenzione a sedentarietà.

13116036_1081107131953660_344025502802015934_oIl Coni e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ci credono e raddoppiano il loro impegno rinnovando il rapporto di collaborazione istituzionale per i prossimi tre anni per la promozione dello sport nelle scuole.

Almeno due ore di educazione fisica per gli alunni della primaria grazie all’inserimento della figura di un tutor. L’accordo è stato firmato oggi dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò e dal Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, presso la sede del Miur e prevede progetti ed aree tematiche per promuovere e realizzare iniziative nazionali e territoriali a favore delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, volte alla promozione e diffusione dell’attività fisica.

Di seguito le parole del ministro Giannini: “Con l’implementazione del patto firmato nel 2013 potremo raggiungere l’obiettivo che tutte le scuole che ospitano bambini dai 6 agli 11 anni, abbiano almeno due ore di educazione fsica a scuola”.

Di seguito le parole di Malagò: “Sono contentissimo, non abbiamo la presunzione di sostituire la figura dell’insegnante di educazione fisica, ma con i tutor che formiamo quantomeno possiamo compensare le carenze che ancora ci sono”.

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Marcello Spreafico, ultramaratoneta: Coach Luca mi ha motivato tantissimo

Foiano 2016 (2).jpgMatteo SIMONE

 

 

Approfondire il mondo degli ultrarunner mi ha permesso di scrivere già due libri di cui uno con Daniele Baranzini dal titolo Ultramaratoneta: analisi interminabile, il cui intento è di illustrare l’ultramaratona, un particolare vissuto di sport a volte considerato estremo, ai limiti della umana ragionevolezza. L’opera è una sorta di fantastico saggio poetico. il libro esprime il senso o il “non senso” della corsa nelle lunghe distanze, il concetto della corsa per molte ore o per tanti chilometri. Inoltre da pochi giorni è uscita la mia opera completata da circa un anno dal titolo Ultramaratoneti e gare estreme http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

La passione per lo sport di endurance continua, così come continua l’approfondimento attraverso la conoscenza di tanti ultrarunner.Di seguito Marcello racconta il suo incontro con l’ultramaratona che gli ha cambiato la vita felicemente, incontrando persone speciali.

12h reggio_2016 (2).jpgTi sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Avendo vinto soltanto una gara finora, posso sicuramente indicare quella. Ottobre 2016, 12 ore di Reggio Emilia all’interno dello stabilimento Lombardini/Kohler. Ho vinto la competizione con 121,7 km, un risultato importante e inatteso alla vigilia, rimontando varie posizioni nella prima metà di gara e andando in testa nella settima ora, provando così l’ebbrezza di comandare una corsa per la prima volta. Una grandissima emozione e una gioia immensa! Speriamo di poterla ripetere presto!”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Ho giocato prima a calcio e poi a calcio a 5 fino al 2006, come portiere, e quindi correndo poco. Un po’ per caso, nella primavera del 2007 ho tentato di fare un giro di corsa del lago del Segrino (lungo 5 km), sono riuscito e da lì mi sono appassionato sempre più a questo sport. Nel 2008 ho disputato la prima mezza maratona, a fine 2009 la prima maratona e a giugno 2012 ho corso la prima ultramaratona. Quell’esordio alla Pistoia Abetone è stato speciale perché ho conosciuto Francesca, la mia fidanzata. Da tre anni corro solo ultramaratone, ho trovato la mia dimensione podistica, e nell’ultimo anno lo faccio insieme a Francesca (che ha il DNA da campionessa, lei ha già vinto alcune ultra)!”

Quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Amo correre, ho un fisico minuto e adatto a questo sport, posso mangiare qualunque cosa senza alcun problema (meglio se sono dolci, sono golosissimo!) e poi di carattere sono molto cocciuto e disciplinato e mi so gestire bene. Sicuramente sono caratteristiche che nella corsa servono, oltre ad un recupero fisico molto rapido dopo le gare. In più mi aiuta anche la passione per numeri e statistiche: fare calcoli e proiezioni mi riesce molto bene mentre corro, lo faccio spesso e mi tiene la mente occupata.”

Nello sport chi ha contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Con piacere faccio il nome del mio allenatore Luca Sala, una persona eccezionale. Non ho mai avuto un allenatore nei primi 9 anni di corsa, ma a fine agosto Luca ha iniziato a seguire la mia fidanzata Francesca, proponendole un piano di allenamento serio in ottica della 24h (lui allena la nazionale femminile) e io mi sono unito con curiosità al programma. Nelle prime tre gare sotto la guida di Luca ho fatto tre PB (6-12-24h) e siamo solo all’inizio! Coach Luca mi ha motivato tantissimo, gli allenamenti sono sempre piacevoli. Insomma, gli sono molto grato sia a livello sportivo che personale e ne approfitto per ringraziarlo pubblicamente. Mi auguro si possa continuare a percorrere insieme tanta altra strada!” Continua a leggere

Paolo Bravi, ultrarunner: la maglia azzurra credo sia il sogno di ogni ragazzino

Matteo SIMONE

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Domenica 27 novembre alle 09.30 io partecipavo ad una gara di 6km mentre a Los Alcazares, in Spagna, era prevista alle 07.00 la partenza del Campionato Mondiale IAU della 100 km, su un circuito di 10 km da ripetere 10 volte. La squadra maschile difendeva l’argento a squadre conquistato al precedente Campionato Mondiale svoltosi il 12 settembre 2015 a Winschoten in Olanda, dove Giorgio Calcaterra vinse la medaglia di Bronzo individuale.

15178039_10210141037834965_4239366988642047726_nQuest’anno alla partenza c’erano Giorgio Calcaterra, Hermann Achmuller, Andrea Zambelli, Silvano Beatrici, Marco Ferrari e Paolo Bravi.

Approfondiamo la conoscenza di Paolo Bravi attraverso alcune sue risposte a mie domande prima dello start.

Come ti senti alla vigilia di questo campionato? “Bene…nel percorso di avvicinamento all’evento non ho avuto inconvenienti che delle volte possono capitare, quindi mi ritengo soddisfatto.”

Quali sono le tue aspettative? “Darò il meglio di me come faccio sempre, il risultato cronometrico e in classifica dovrà essere il migliore possibile per quello che oggi posso dare.”

Com’è il clima di squadra? “Ottimo, mai visto così, per la terza volta consecutiva capitano di una grande Squadra.”

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