Giuseppe Mangione, runner: sensazioni di vera sofferenza ma dovevo finirla

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Alla 24 ore di corsa a piedi a Lavello il vincitore è Michele Debenedictis che riesce a totalizzare 196km e 400 metri, arrivando primo assoluto al traguardo, secondo Taliani Massimo 182,583km, terzo un sorprendente Francesco Cannito 178,163km, quarto Giuseppe Mangione 170,660km, quinto l’uomo delle lunghe distanze Michele Spagnolo del Team Frizzi e Lazzi walk & run 168,623km, sesta assoluta e prima donna Aurelia Rocchi 160,060km, seconda donna è Giuliana Montagnin 116,614 km.

15253502_1113817598731810_8602718297862558043_nHo chiesto a Giuseppe Mangione di rispondere ad alcune domande per comprendere com’è andata la sua gara.

Com’è andata? Soddisfatto, avevi diverse aspettative? “Sono contento di risponderti carissimo, allora sinceramente non è andata proprio come speravo anche se quasi 171km sono accettabili.”

Sensazioni, emozioni, pensieri prima, durante, dopo la gara? “Sensazioni ottime fino a metà gara con km106.”

Avevi ristori personalizzati, ti è mancato qualche alimento che non avevi considerato? “Mi alimentavo come mio solito con maltodestrine, barrette, riso cucinato da mia moglie, qualche gel enervit, tutta roba che sperimento in allenamento.”

Hai avuto problemi, esigenze particolari durante la gara? “Durante la notte dolori lancinanti nei muscoli delle cosce, non so se dovuto alle scarpe o al freddo umido della notte, alchè ho dovuto camminare ma questo ha comportato un altro problema, tremavo di freddo per cui sosta in macchina con riscaldamento a palla per riscaldare me e gli indumenti puliti che non erano asciutti, sosta per un’ora in cui ho perso 2 posizioni, sensazioni di vera sofferenza ma per come sono dovevo finirla, tutto sommato è andata anche bene, km171 va bene così.”

 

15241986_1113818152065088_909754148107947019_nEcco cosa succede dietro le quinte di una gara di ultrarunner considerata estrema per i neofiti ma per chi ci arriva gradualmente alzando gradulamente l’asticella e passando dalla maratona ai 50 km e poi a gare di durata di 6 ore, alle 100km, gare di 12 ore, fino alle 24 ore di corsa si arriva preparati per prevenire sete e fame, crampi, gestire ed affrontare caldo, pioggia, freddo. C’è tutto un mondo da scoprire dietro una gara di ultramaratona, gare dove gli atleti si sperimentano, soffrono ma vanno avanti, non mollano, sanno se possono continuare o si devono fermare per non compromettere la salute. C’è dietro una gara di ultramaratona tanta preparazione fisica, psicologica, nutrizionale.

Organizzata bene la gara, ristori, pacco gara, premiazioni? “L’organizzazione, rispetto all’anno scorso, quest’anno è stata accettabile sia per le premiazioni che per l’assistenza, durante la notte non ci hanno lasciati soli come l’anno scorso per cui voglio spezzare una lancia in loro favore.”

15327413_10207672588788516_1732597938099136664_nHai scoperto qualcosa in te stesso, negli altri atleti? “Voglio sottolineare caro Matteo, se scrivi qualcosa questo è molto importante, sicuramente anche se non andavo in crisi non avrei vinto la gara, perchè ieri un grandissimo Michele Debenedictis se l’è meritata tutta, non ce n’era per nessuno, è stato grandissimo, desidero che venga menzionato, è stato un grande.”

 

Certo che scrivo e menziono il grande Michele Debenedictis, un treno, un trattore, sempre avanti un passo alla volta, quando si scherza si scherza, quando si tratta di competere si compete con il meglio che si ha a disposizione, diritti verso la metta, preparati ad andare fino in fondo e il più al lungo possibile. In queste gare di ultramaratoneti c’è tanto rispetto e tanta amicizia.

Prossime gare, obiettivi? “Prossimi miei obbiettivi, ora riposo, ricomincio l’anno spero con la 6 ore di Montesilvano poi via via i vari Campionati Italiani un po’ dappertutto, grazie mille Matteo.”

 

Il riposo è importante quanto l’allenamonto fisico, mentale e nutrizionale, io lo faccio includere nel quarto aspetto che chiamo autoprotezione e coccole, ogni tanto è importante fermarsi, dedicarsi ai massaggi, le attenzioni, e le coccole per ripristinare il fisico e la mente per le nuove avventure.

lavello-15268067_10209061867517142_3969225760756241915_nUn’intervista di più di un anno fa è riportata nel libro Ultramaratoneti e gare estreme http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

 

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+simone+matteo.html

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

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