Ultramaratoneti e gare estreme, il 29 ore 19 da Frizzi e Lazzi, con Dario Santoro

Matteo SIMONE

 

A Manfredonia, corso Manfredi 303, il 29 dicembre ore 19.00, finalmente è giunta l’ora di presentare il mio libro Ultramaratoneti e gare estreme, Prospettiva editrice, Civitavecchia http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

Il moderatore dell’evento sarà Gianluca La Tosa, Consulente – Perito grafologo, Docente di Grafologia dell’Età Evolutiva ed anche amico e simpatizzante del Team Frizzi e Lazzi.

Il libro parla di tanti atleti, maratoneti ed ultramaratoneti, atleti di trail e di ultratrail, una serata all’insegna della fatica, dello sport, con due ospiti di eccezione il Campione Italiano di Maratona Dario Santoro nativo di Manfredonia come me che circa trent’anni fa sono dovuto andare via alla ricerca di nuovi mondi culturali ed ambientali.

15327413_10207672588788516_1732597938099136664_nAltra presenza d’eccezione il grande mitico Michele Spagnolo, l’uomo delle lunghe distanze che cammina con testa alta con passi da giganti per chilometri e chilometri lasciando indietro anche corridori, me compreso, grazie alla sua lunga e sicura falcata.

Quarta di copertina: “Chi sono gli ultramaratoneti? Cosa motiva questi atleti? Quali meccanismi psicologici consentono loro di affrontare gare estreme? Cosa li spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici? Si parla di ultramaratone e di gare estreme per lunghezza kilometrica, per condizioni fisiche-naturalistiche e metereologiche nelle quali si affrontano i percorsi, per le richieste mentali poste a questi atleti.  Il testo consente di calarsi nella realtà degli ultramaratoneti, grazie al contributo di centinaia di atleti intervistati che hanno condiviso le loro esperienze di gara. Vi sono i racconti di amanti della corsa e di atleti professionisti. In primo piano è il vissuto esperienziale degli atleti, le loro problematiche, le loro convinzioni, le loro paure, le loro esperienze di vita e i loro successi. Come ci ricorda la psicoterapia della Gestalt è nell’esperienza che risiede la conoscenza. Un libro affascinante che riporta le motivazioni di queste persone, che tratteggia le loro strutture caratteriali.”

Stralcio Presentazione Prof. Alberto Cei: “Il libro scorre in modo interessante poichè Matteo Simone narra delle storie personali senza avere la pretesa d’insegnare cosa sia l’ultramaratona ma lasciandola scoprire al lettore attraverso le parole di chi la pratica. Ognuno di noi se ne farà quindi un’idea personale, basata su cosa riteniamo sia la corsa, la corsa di lunga distanza e il nostro rapporto con il movimento. E, quindi, un libro aperto a diverse soluzioni interpretative dettate dalle esperienze di chi legge e credo che questo sia il suo pregio principale.”

img_7312Stralcio Prefazione Sergio Mazzei: “Ringrazio Matteo per avermi chiesto ancora una volta di presentare un suo libro. Ribadisco che il potenziale umano va ben al di là di ciò a cui siamo normalmente abituati. Grandi atleti che realizzano prestazioni eccezionali, fachiri capaci di sottoporsi a prove fisiche al di là dei limiti che ordinariamente conosciamo, hanno ottenuto risultati inimmaginabili con il proprio corpo. Come affermò Ken Wilber: l’Io e dove metti il confine.” Continua a leggere

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Accordo Coni – Miur per la promozione dello sport nelle scuole

Matteo SIMONE

 

Sempre più interesse verso i ragazzi e più credibilità nello sport come trasmissione di sani valori, come palestra di vita come rimedio e prevenzione a sedentarietà.

13116036_1081107131953660_344025502802015934_oIl Coni e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ci credono e raddoppiano il loro impegno rinnovando il rapporto di collaborazione istituzionale per i prossimi tre anni per la promozione dello sport nelle scuole.

Almeno due ore di educazione fisica per gli alunni della primaria grazie all’inserimento della figura di un tutor. L’accordo è stato firmato oggi dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò e dal Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, presso la sede del Miur e prevede progetti ed aree tematiche per promuovere e realizzare iniziative nazionali e territoriali a favore delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, volte alla promozione e diffusione dell’attività fisica.

Di seguito le parole del ministro Giannini: “Con l’implementazione del patto firmato nel 2013 potremo raggiungere l’obiettivo che tutte le scuole che ospitano bambini dai 6 agli 11 anni, abbiano almeno due ore di educazione fsica a scuola”.

Di seguito le parole di Malagò: “Sono contentissimo, non abbiamo la presunzione di sostituire la figura dell’insegnante di educazione fisica, ma con i tutor che formiamo quantomeno possiamo compensare le carenze che ancora ci sono”.

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Marcello Spreafico, ultramaratoneta: Coach Luca mi ha motivato tantissimo

Foiano 2016 (2).jpgMatteo SIMONE

 

 

Approfondire il mondo degli ultrarunner mi ha permesso di scrivere già due libri di cui uno con Daniele Baranzini dal titolo Ultramaratoneta: analisi interminabile, il cui intento è di illustrare l’ultramaratona, un particolare vissuto di sport a volte considerato estremo, ai limiti della umana ragionevolezza. L’opera è una sorta di fantastico saggio poetico. il libro esprime il senso o il “non senso” della corsa nelle lunghe distanze, il concetto della corsa per molte ore o per tanti chilometri. Inoltre da pochi giorni è uscita la mia opera completata da circa un anno dal titolo Ultramaratoneti e gare estreme http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

La passione per lo sport di endurance continua, così come continua l’approfondimento attraverso la conoscenza di tanti ultrarunner.Di seguito Marcello racconta il suo incontro con l’ultramaratona che gli ha cambiato la vita felicemente, incontrando persone speciali.

12h reggio_2016 (2).jpgTi sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Avendo vinto soltanto una gara finora, posso sicuramente indicare quella. Ottobre 2016, 12 ore di Reggio Emilia all’interno dello stabilimento Lombardini/Kohler. Ho vinto la competizione con 121,7 km, un risultato importante e inatteso alla vigilia, rimontando varie posizioni nella prima metà di gara e andando in testa nella settima ora, provando così l’ebbrezza di comandare una corsa per la prima volta. Una grandissima emozione e una gioia immensa! Speriamo di poterla ripetere presto!”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Ho giocato prima a calcio e poi a calcio a 5 fino al 2006, come portiere, e quindi correndo poco. Un po’ per caso, nella primavera del 2007 ho tentato di fare un giro di corsa del lago del Segrino (lungo 5 km), sono riuscito e da lì mi sono appassionato sempre più a questo sport. Nel 2008 ho disputato la prima mezza maratona, a fine 2009 la prima maratona e a giugno 2012 ho corso la prima ultramaratona. Quell’esordio alla Pistoia Abetone è stato speciale perché ho conosciuto Francesca, la mia fidanzata. Da tre anni corro solo ultramaratone, ho trovato la mia dimensione podistica, e nell’ultimo anno lo faccio insieme a Francesca (che ha il DNA da campionessa, lei ha già vinto alcune ultra)!”

Quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Amo correre, ho un fisico minuto e adatto a questo sport, posso mangiare qualunque cosa senza alcun problema (meglio se sono dolci, sono golosissimo!) e poi di carattere sono molto cocciuto e disciplinato e mi so gestire bene. Sicuramente sono caratteristiche che nella corsa servono, oltre ad un recupero fisico molto rapido dopo le gare. In più mi aiuta anche la passione per numeri e statistiche: fare calcoli e proiezioni mi riesce molto bene mentre corro, lo faccio spesso e mi tiene la mente occupata.”

Nello sport chi ha contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Con piacere faccio il nome del mio allenatore Luca Sala, una persona eccezionale. Non ho mai avuto un allenatore nei primi 9 anni di corsa, ma a fine agosto Luca ha iniziato a seguire la mia fidanzata Francesca, proponendole un piano di allenamento serio in ottica della 24h (lui allena la nazionale femminile) e io mi sono unito con curiosità al programma. Nelle prime tre gare sotto la guida di Luca ho fatto tre PB (6-12-24h) e siamo solo all’inizio! Coach Luca mi ha motivato tantissimo, gli allenamenti sono sempre piacevoli. Insomma, gli sono molto grato sia a livello sportivo che personale e ne approfitto per ringraziarlo pubblicamente. Mi auguro si possa continuare a percorrere insieme tanta altra strada!” Continua a leggere