I edizione della Sei Ore di Montesilvano

A cura di Stefano Severoni

 

   L’EVENTO: Montesilvano ha ospitato sabato 21 gennaio 2017 la I edizione della Sei Ore di Montesilvano, valida come I prova del Gran Prix IUTA 2017 di Ultramaratona. Oltre alla sei ore c’è stata anche la prova sulla maratona e sulla mezza. Nonostante le preoccupazioni della vigilia, dovute all’effetto terremoto dei giorni scorsi, la manifestazione ha “funzionato” sotto la regia di Fabrizio Samuele: clima non proprio ideale per l’umidità e la leggera pioggia scesa nella prima parte della gara.

 16195947_1364685800249059_2158488859164827416_n.jpg  SEI ORE MASCHILE: Nella gara più lunga, partita alle ore 12.30, tra gli uomini ha vinto Stefano Velatta (A.S. Gaglianico 1974) con 82,038 km = 4’23” al km, sua seconda prestazione di sempre sulla distanza dopo gli 85,600 di Firenze 2016. Atleta classe 1975 con 2h32’49” sulla maratona (Reggio Emilia, 2013. Secondo è Jyrki Kukko (Finnish Marathon Runners) con 79,001 km, atleta finlandese con 7h17’42”sulla 100 km (2016). Terzo Francesco Lupo (ASD Atletica Melito) con 78,253 km. Velatta nella parte della gara è stato intorno al 4° posto, poi a metà della terza ora ha agganciato i fuggitivi, per poi nell’ultima ora allungare decisamente anche sul nazionale finlandese Jyrki Kukko, ultimo a cedere. Un successo particolare del biellese, il quale chiude la sua tripletta di gennaio dopo le affermazioni nella Maratona d Crevalcore (6 gennaio) e nel 9° RaidLight Ultramaratona della Pace sul Lamone in 3h10’33” (15 gennaio). L’ultra biellese, che si sta preparando per la maratona internazionale di Siviglia a metà febbraio, così ha commentato:  Continua a leggere

Si impara sempre dall’esperienza, importante è mettersi in gioco

Matteo SIMONE

 

Impegnatevi per ottenere ciò di cui avete bisogno, e quando non riuscite a ottenerlo, ebbene, sorridete e tentate ancora, in un modo diverso. William Hart

 

Si impara sempre dall’esperienza, importante è mettersi in gioco, uscire dalla zona di comfort, si può scegliere di restare seduti dietro le quinte, comodi, ma solo mettendosi in gioco e facendo esperienza ci possono essere i presupposti per far meglio e conoscersi meglio, la prossima volta si potrà fare diversamente e meglio.

15844864_10208558084453780_1419283429397101559_o.jpgE’ importante lavorare su obiettivi, sul superare errori e sconfitte, si impara da quello da tutto ciò che succede per fare meglio in futuro e funzionare meglio come individui e come squadra conoscendosi meglio.

Il vero Team, si incontra dopo un’esperienza e vede cosa è andato male e come si può migliorare, ci si mette a tavolino, e si esamina al dettaglio quello che è successo, come possiamo far meglio la prossima volta, sono tante le modalità per far meglio.

Nel gruppo è importante conoscersi, confrontarsi, sostenersi, piano piano si cerca di fare progetti, è importante parlarsi, guardandosi negli occhi.

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Ubaldo Galli: Decisi di cominciare a correre e da quel giorno non ho più smesso

Matteo SIMONE

http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

 

 

Nello sport, soprattutto nella corsa non arriva mai l’età della pensione sono tanti gli ultraottantenni che continuano a correre, ad allenarsi ed a gareggiare con attenzione. E come tanti altri runner anche Ubaldo è stato preso dalla corsa, ha scoperto i benefici ed ora la corsa è diventata la sua cura e prevenzione fisica e mentale.

331579_104478846330479_1878800662_o.jpgTra atleti ci si conosce ma mai abbastanza, ed ora è la volta buona per approfondire la conoscenza di Ubaldo, che si diverte facendo sport ma quando si tratta di allenarsi duramente lo fa seriamente così come in gara è il momento di focalizzare l’attenzione sulla gara e su eventuali avversari di categoria.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Si ogni volta che metto le scarpe da corsa mi sento campione poi quando supero i miei record personali o vado sul podio della mia categoria.”

332122_169041889874174_1683351096_o.jpgQual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Giocavo al calcio, poi il matrimonio ed è banale ma la pancetta cominciava ad aumentare, non stavo bene così, quindi decisi di cominciare a correre e da quel giorno non ho più smesso, ormai sono 36 anni.”

Hai dovuto scegliere nella tua vita di lasciare uno sport a causa di una carriera scolastica o lavorativa? “No ho sempre abbinato lavoro a sport e tempo libero.”

Quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Penso che il motivo sia stato sicuramente il mio carattere competitivo.”

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Premiazioni Corri Per il Verde 2016: Sul podio la squadra La Sbarra & I Grilli

Matteo SIMONE

 

Sabato 28 Gennaio, ore 10.00 si sono svolte le premiazioni della 45esima edizione Corri per il Verde 2016, presso l’impianto sportivo Fulvio Bernardini (Via dell’Acqua Marcia,51 – Metro B Pietralata).

16265915_10208138239829501_5351119702938546981_n.jpgI ragazzi delle categorie giovanili, durante lo svolgimento delle premiazioni, si sono sfidati tra di loro in staffette e prove di velocità, sul pistino di atletica del campo di calcio Fulvio Bernardini.

Di seguito l’elenco delle persone e delle squadre che sono stati premiati a seguito delle 4 tappe della corri per il verde.

Vincitori Assoluti, tra le donne Elisa Palamara della Acsi Campidoglio Palatino, tra gli uomini Luca Parisi della Romatletica Footworks.

Sul graditno più alto del podio in entrambe le classifiche delle categorie Giovanili, si classifica Esercito Sport & Giovani seguito nelle Giovanili A da Sportrace e da Romatletica Footworks, mentre nelle Giovanili B si aggiudica il secondo posto le Fiamme Gialle, e il terzo posto Sportrace.

Tra gli Allievi vincono le rispetttive classifiche femminile e maschile, Flavia Ferrari dell’Atletica Studentesca Rieti e Alberto Lucchetti della SS Lazio Atletica Leggera.

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Progetto ‘Scuola di Squadra’ per promuovere la pratica dello sport nelle scuole

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Lo sport è da promuovere nelle scuole, negli ambienti di lavoro, negli ospedali, nelle istituzioni.

images-1L’Art. 1, comma 7, g) della Legge 107 del 15 luglio 2015 (Riforma scolastica), prevede una particolare attenzione nei confronti dell’educazione motoria: “Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica”. Il CONI si occupa di promuovere la pratica motoria, fisica e sportiva, e diffondere consapevolezza e cultura del movimento tra tutta la popolazione, a partire dai più giovani e soprattutto nell’ambiente scolastico, attraverso offerte sportive e interventi formativi specifici e mirati.

Il CONI si impegna attivamente nel portare avanti progetti in ambito sociale in sinergia con le istituzioni, gli enti e le aziende partner, al fine di favorire lo sviluppo di politiche di integrazione sociale attraverso lo sport, promuovere la pratica sportiva in contesti territoriali difficili, contrastare forme di discriminazione razziale e intolleranza.

Le iniziative del CONI relative allo sport, salute e comunità sono volte a promuovere lo sport come strumento per migliorare il benessere psico-fisico Sport, salute e comunità a tutte le età; al contempo, l’Ente valorizza spazi, strutture e impianti a favore della comunità, in una logica di aggregazione e socializzazione delle aree periferiche.

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Daniele Biffi, 400m: Il Record del mondo Indoor era un nostro obiettivo

Matteo SIMONE

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Roland Gröger corre i 400 metri Indoor in 51″92 stabilendo il nuovo record del mondo Indoor categoria M50 e diventando il primo M50 nella storia a correre sotto i 52″00, migliora di 0,47″ il suo Record del 2015 di 52″39. E’ di Roland Gröger anche il record dei 400 metri all´aperto di 51″02 stabilito ad agosto nel 2016.

Per il suo allenatore, Daniele Biffi, è una gioia immensa aver contribuito a questa grande impresa, di seguito riporto le sue impressioni di recordman in qualità di allenatore.

S1100003 (2).jpgCiao Daniele, com’è andata per te e per il tuo atleta? “E´ andata oltre le più immense aspettative! Il Record del mondo Indoor era un nostro obiettivo quest´anno. Sapevo che avrebbe potuto migliorare il suo 52″39, nelle ultime settimane in allenamento ha dimostrato di stare bene. La scorsa stagione è stata lunga, se pensiamo che Roland ha corso sino a Novembre ai Mondiali di Perth. La priorità negli ultimi mesi era rigenerarsi, riposarsi e ricaricarsi le batterie. Così abbiamo fatto: Roland è sempre molto attento e preciso negli allenamenti. Vedevo dagli allenamenti che stava bene, sapevo che il WR sarebbe stato possibile. Io e Roland sapevamo che quest´anno avrebbe corso i 400 Indor in un 51″. Correrlo direttamente alla prima uscita è stato veramente strepitoso.”

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Paolo Mannarino, runner: Far parte di una squadra non ti fa mai mollare

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Essere determinante nel portare la propria squadra al successo è una bella soddisfazione, bel risultato, bella responsabilità. Di seguito paolo racconta la sua esperienza di atleta.

Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Da calciatore a nuotatore fino a podista.”

Quali sono i fattori che contribuiscono al benessere e performance nello sport? “Serenità e leggerezza nella competizione.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva? “Sono orgogliosi.”

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Ricordo la Triathlon di San Salvo marina dove avevo il ruolo di podista. La mia squadra era 8a. Infatti il nuotatore era arrivato tra gli ultimi. Poi il ciclista recuperò alcune posizioni. Io in quei 2km di corsa diedi l’anima per rimontare tutti gli altri concorrenti. Alla fine riuscii a completare la rimonta agli ultimi 100m e feci arrivare la squadra al 1°posto. Fu un’emozione fortissima! Sembra incredibile, ma è vero!”

14470422_1174757069301317_5478874181364030004_n.jpgCosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “Determinazione, almeno nello sport.”

Per ora almeno nello sport, ma credo sii solo un punto di partenza, perché quello che si sperimenta nello sport, in genere poi si riesce a trasferire nella vita quotidiana, la determinazione sperimentata diventa un aspetto che può essere utile in altri aspetti della vita.

Quali sono le capacità, caratteristiche, qualità che ti aiutano nel praticare il tuo sport? “Passione, voglia di divertirmi e competizione.”

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Pietro Moro: Avis Marathon mi ha fatto conoscere un Pietro che non conoscevo

Matteo SIMONE

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Pietro Moro si è organizzato la sua gara tutta per sé per comunicare il valore della donazione del sangue ed invogliare e sensibilizzare le persone a donare. Pietro racconta la sua esperienza.

Ti sei sentito campione nello sport? “Si, il 12 giugno del 2016, quando ho portato a termine la mia impresa personale “percorrere 500 km in 15 giorni, toccando 22 paesi della Regione Basilicata”. Mi sono sentito un campione per lo scopo dell’iniziativa prima di tutto.”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Ho iniziato con il Karate dopo qualche anno ho mollato perché quando si è ragazzini molte cose non si apprezzano. Mi sono avvicinato completamente al mondo della corsa all’età di 19 anni da quando entrato nel battaglione San Marco di Brindisi ho dovuto sostenere allenamenti fisici duri e intensi, ogni giorno correvo dai 12 ai 18 km. Questo tipo di addestramento durato circa 4 anni mi ha fatto capire quanto io sia portato per la corsa e con quanto entusiasmo svolgevo (e svolgo tuttora) allenamenti di questo genere. Dopo questa esperienza, ho continuato a coltivare la suddetta passione fino a che ho deciso di iscrivermi all’Associazione Runner Ginosa iniziando a sostenere gare agonistiche del circuito Fidal Puglia, partecipando a gare da 10 km tutte le domeniche e a mezze Maratone di 21 km.”

Quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o performance? “Uno stile di vita sano, costituito da una alimentazione corretta, un allenamento specifico e anche un adeguato riposo.”

16295518_1645950525431699_884405067_nQuale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? Usi farmaci, integratori? “Per una gara di 10 km una ricca colazione composta da zuccheri naturali e carboidrati. Durante la prestazione assolutamente nulla. Dopo la gara fondamentale è reintegrare i liquidi persi con dei sali minerali e dopo qualche minuto bisogna recuperare le energie perse con degli alimenti solidi tipo taralli, grana o meglio cioccolato fondente. Beh usare farmaci non è mai consigliato, ma in caso di infiammazioni acute o dolori di vario genere purtroppo si ricorre anche ad esse. Integratori solo Sali minerali.”

Chi ha contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance? “In primis chi mi ha seguito dall’inizio del mio percorso sportivo che è il mio Maestro di Karate. Con l’avvicinarmi al mondo del Running ho incontrato gente disposta a spronarmi nella disciplina, facendomi anche migliorare nella performance. Nell’ultimo periodo ho avuto come Coach il preparatore atletico FITRI e FIDAL Daniele Zerini. Stando al mio fianco, seguendomi e facendomi crescere nella preparazione della 500 km in 15 giorni che ha preso il nome di Avis Marathon, mi ha fatto conoscere un Pietro che non conoscevo. Così come la mia Nutrizionista Mariateresa Nivuori mi ha reso impeccabile nell’alimentazione ovviamente migliorando la performance.”

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai sperimentato le emozioni più belle? “La gara della mia vita e dove ho dato davvero molto è stata l’Avis Marathon. In questa impresa sono stato attraversato da un’infinità di emozioni durante la corsa, le più belle le ho percepite all’arrivo dei paesi dove mi hanno accolto con un’organizzazione impeccabile. Hanno creato dei momenti di aggregazione dandomi la possibilità di spiegare l’importanza delle Donazioni di Sangue.” Continua a leggere

Nathalie Mauclair, due volte campione del mondo ultratrail

J’ai réussi des objectifs bien au-delà de mes rêves comme être double championne du monde

Matteo SIMONE

 

Nathalie Mauclair ha vinto due volte i campionati del mondo di trail nel 2013 à Conwy, e nel 2015 ad Annecy. Ha anche vinto due volte il Grand Raid di circa 170km nel 2013 e 2014. Ha vinto anche l’Ultra-Trail du Mont-Blanc di circa 170km nel 2015. Si è classificata al terzo posto dell’Ultra-Trail World Tour 2014. Medaglia d’argento alla Marathon des Sables in Marocco 257 km 10 Apr 2016. Di seguito ci racconta la sua esperienza di atleta.

10292330_823556534417643_5602824967881786876_n.jpgQuali sono i fattori che hanno contribuito nel tuo sport al benessere o performance? «L’organizzazione è di primaria importanza tra la vita familiare, la vita professionale e gli allenamenti, tutto deve essere ottimale. Sono fortunata perché mio marito ei miei figli mi aiutano e mi sostengono. Prima della gara elenco tutto quello che avrò bisogno per la gara. Il piacere di vedere la mia famiglia mi motiva ad andare oltre. Quello che anche mi entusiasma è che so che li raggiungerò a poche decine di chilometri di distanza.»

Chi ha contribuito al tuo benessere e performance nello sport? “La mia famiglia con mio marito, i miei figli sono i miei primi e più fedeli fan, contribuiscono al mio benessere nel mio sport. Ci sono anche tutti i messaggi di Facebook, e-mail le tante persone che condividono la stessa passione come me e mi ha seguito per tutto l’anno, mi stimolano attraverso il loro messaggio, quando sono in difficoltà penso a loro che mi danno coraggio.”

Qual è stata la corsa della tua vita o dove hai vissuto le emozioni più belle? “La gara dove ho vissuto le più belle emozioni è certamente l’UTMB nel 2015. E’ stata per me la gara perfetta, la montagna era davvero molto carina. E poi ci sono anche gli ultimi due chilometri da percorrere nella città di Chamonix con migliaia di persone che ci incoraggiava, ci acclamava. Quando ho un momento di depressione ripenso alle emozioni che ho provato in quel momento.”

12183923_797816133658350_2110827917711611980_o.jpgPuoi descrivere un episodio strano o divertente nel tuo sport? “Quando racconto quello che faccio a persone che non conoscono il mio sport sono molto sorpresi di scoprire che corro dalle 25 alle 30 ore senza fermarmi. Durante una gara mi fermo solamente qualche minuto per mangiare, cambiare scarpe o t-shirt. Le persone mi guardano con uno sguardo divertente e leggo un grande stupore nei loro occhi.” Continua a leggere

Nello sport non ci si allena solo con il corpo ma anche con la mente ed il cuore

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

Belle e significative le parole della mia amica runner e collega psicologa del benessere e dello sport Patrizia Ziti, atleta di corsa, maratone, trail. Ci racconta le sue emozioni attraverso lo sport.

13131536_984886588255880_6584710291024381070_o.jpgTi sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “La mia sensazione di sentirmi campionessa non è associata ad una gara in cui sono effettivamente arrivata prima tra le donne ma ad una gara in cui ho raggiunto i miei obiettivi.”

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Lo sport mi ha permesso di riprendere contatto con il mio corpo aumentando la sensazione di benessere che ne deriva. I fattori che hanno contribuito in tal senso sono la capacità di sopportar la fatica, di tollerare le frustrazione, l’incremento della determinazione, una maggiore capacità di condividere le esperienze.”

Soprattutto per i bambini è importante praticare lo sport per approfondire la conoscenza del loro corpo e delle loro capacità ma anche da tutti un ripasso ed un approfondimento fa sempre bene, capire quanto si può faticare, quanto ci si può divertire attraverso lo sport è importante, come è importante condividere la pratica sportiva con altri, per stare assieme, per confrontarsi, per essere competitivi, per sperimentare benessere psicofisico emotivo e relazionale.

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