“Ultramaratoneti e gare estreme” presso l’Associazione Culturale Auximon

Matteo SIMONE

 

Sabato 14 gennaio, presso L’Associazione Culturale Auximon, Via Giuseppe Tuccimei 1 (Piazza Euclide), continuo a presentare il mio nuovo libro “Ultramaratoneti e gare estreme” http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

Interverranno: Dr.ssa Silvia Bartocci – psicologa – psicoterapeuta – runner; Mauro Vicini – alpinista – ultrarunner.

IMG_1479Approfondiamo la conoscenza di Mauro Vicini attraverso risposte ad un mio questionario.

Ti sei sentito campione nello sport? “Sì, mi è capitato di vivere la sensazione di avere fatto una cosa grande, forse anche al di là di quello che erano le mie intenzioni, una cosa eroica, da campioni. Questo è avvenuto nelle solitarie in arrampicata e alpinismo.”

Per Mauro essere campioni significa fare qualcosa di straordinario per se stessi, significa uscire fuori dalla zona di comfort per apprendere, conoscere e superare. Condividiamo la passione per l’ultracorsa ma anche l’associazione onlus Sport Senza Frontiere a favore dei ragazzi in condizioni svantaggiate promuovendo buone prassi attraverso lo sport quale riabilitazione ed inclusione sociale.

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere? “Fare attività sportiva è il modo in cui imparo a ‘conoscere’ e ‘gestire’. Gestire la paura, l’incertezza, l’ignoto, il pericolo. Lo sport è la “palestra” in cui mi alleno per affrontare la vita.”

LOCANDINA_ULTRAMARATONETI_2 (2).jpgCome hai scelto il tuo sport? “Ho fatto moltissimi sport diversi nella mia vita, cambiando da uno all’altro per curiosità, per non rimanere nel ‘conosciuto’, per uscire dalla mia zona di confort, per volontà di sperimentare e scoprire. Il mio sport, cioè quello che mi rappresenta al 100% è l’alpinismo, praticato da sempre, nelle varie declinazioni invernali ed estive, cioè arrampicata sportiva, alpinismo classico, ghiaccio, scialpinismo. Il mio secondo sport, che per motivi logistici e di praticità è quello che alleno di più, è la corsa. In particolare la corsa in montagna (trail), nelle percorrenze più lunghe (endurance) e poi la corsa su strada, anche qui preferibilmente nelle ultramaratone.“ Continua a leggere

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