Carolina Monaci, ultrarunner: Amo sfidare il deserto e la montagna

Matteo SIMONE

 

Sempre più donne vogliono osare nello sport, piace tanto sperimentare attraverso lo sport le condizioni più avverse, altitudine, montagne, deserto, ultracamminate con o senza bastoncini e si copre tanto di se stessi attraverso il superamento di momenti difficili, attraverso il raggiungere obiettivi difficili e sfidanti, di seguito l’esperienza di Carolina Monaci.

DSC_1200 (2).jpgTi sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Si, quando sono stata premiata dal Sindaco del paese con un diploma per i miei meriti sportivi anche a livello internazionale (anno 2015).”

Per fare sport bisogna avere tanta motivazione intrinseca, tanta passione, tanto piacere nel farlo, ma se poi c’è qualcuno che te lo riconosce è ancora meglio, è importante anche la gratificazione che viene dagli altri, ed è bello ewssere accolti dalla propria cittadina, dal proprio sindaco con un riconoscimento per meriti sportivi.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta?Fin da piccola mi piacevano gli sports all’aria aperta. Mio padre ed i miei fratelli sono maestri di sci i quali mi hanno trasmesso la passione per la montagna, viverla nella sua pienezza….sia con il sole, nebbia, forte vento e neve. Amo viaggiare. Ho percorso anni a scalare montagne non solo in Italia ma anche in Himalaya, Argentina e Nuova Zelanda. La passione del cammino nasce proprio dal fatto di percorrere giorni e giorni a piedi, zaino in spalle, per arrivare al campo base. Ho conosciuto poi il Nordic Walking il quale mi ha permesso di migliorare a livello di benessere, il cammino. L’ho portato a livello sportivo, dimostrando con la prima maratona (Firenze 2012) e l’ultra maratona 111km no stop del Deserto del Sahara che si può fare movimento sano-a lunga durata utilizzando appropriatamente i bastoncini.” Continua a leggere

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