Tadei Pivk: Due volte Campione del Mondo di Skyrunning 2015 e 2016

Negli allenamenti ci sono io e la natura, io la rispetto e lei rispetta me

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

 

La Skyrunner World Series è un circuito internazionale annuale di skyrunning, organizzato dalla International Skyrunning Federation (ISF).

Ogni anno vengono selezionate gare in vari Stati. Almeno cinque di queste gare devono soddisfare i criteri definiti per le gare denominate “SkyRace”, “SkyMarathon”, Vertical Kilometer, Ultra SkyMarathon. In aggiunta vengono selezionate altre gare dette Skyrunner World Series Trials con lo specifico obiettivo di promuovere lo Skyrunning nel maggior numero di nazioni.

Per partecipare all’assegnazione del titolo finale gli skyrunners devono partecipare ad almeno una gara della Skyrunner World Series trials. Il punteggio di ciascun concorrente si ottiene sommando i 3 (o 4) migliori punteggi nelle gare della world series più la miglior prestazione nelle gare della world series trials. L’atleta che totalizza il punteggio più alto ottiene il titolo di “Skyrunning World Champions”.

230474_1028585924374_2014_nDi seguito l’esperienza del friulano Tadei Pivk, atleta dell’Unione sportiva Aldo Moro di Paluzza, per il secondo anno consecutivo Tadei Pivk vince la Skyrunner World Series, 35 anni di Tarvisio, unico italiano a conquistare il più importante circuito mondiale della Skyrace.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Mi sono sentito vincitore, campione è una parola grossa, per me di campioni c’è n’è pochi.”

Qual è stato il tuo percorso nella pratica dell’attività fisica? “Ho iniziato gradualmente dopo il militare dopo un trascorso nell’età giovanile nel salto e combinata nordica, ho fatto le cose con calma più per gioco all’inizio fino arrivare a farlo in modo molto intensivo.”

Iniziare per gioco è un buon approccio, è quello che dovrebbero fare i ragazzi praticando lo sport da ragazzi, si ha una vita d’avanti per fare le cose sul serio.

Quali sono i fattori e le persone che hanno contribuito al benessere e performance nello sport? “I fattori e le persone sono stati gli amici con i quali ho iniziato l’attività sia della corsa che dello sci alpinismo, senza loro non avrei mai iniziato sport così faticosi, ma allenandosi in gruppo la fatica si sentiva meno.”

E’ vero, è importante condividere gioia e fatica sia nella vita ma anche nello sport, quando si fatica insieme si è più disposti e propensi a farlo, ad impegnarsi, a rispettare eventuali tabelle di allenamento, ognuno tira l’altro, ognuno si fa più forza con la presenza dell’altro, se uno vuole cedere, l’altro è pronto a trovare le giuste parole, lo sguardo giusto per farlo continuare nella sua prevista attività, pensando sempre all’obiettivo deciso e scritto.

Qual è una esperienza che ti possa dare la convinzione che ce la puoi fare nello sport e nella vita? “Per me la cosa principale è stata la testa quando mi metto in testa una cosa voglio riuscire a raggiungerla e ogni giorno costruivo uno scalino.”

E’ giusto, le cose importanti si costruiscono uno scalino alla volta, un passo alla volta, importante è decidere dove arrivare e poi bisogna partire con decisione, impegno e determinazione.

972133_10201384893573770_1628842578_nCosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva? “Loro sanno quanta passione e sacrificio ci metto e ne sono contenti, poi forse alla fine penseranno che sono matto.”

Che significa per te praticare attività fisica? “Ormai è diventata una necessità, lì mi riesco ad estraniare dal mondo che ci circonda che con i suoi ritmi per me diventati folli non guarda più alle persone ma solo agli interessi, mentre negli allenamenti ci sono io e la natura, io la rispetto e lei rispetta me.”

Belle parole, bella testimonianza, è vero la società di porta a produrre, ad essere multitasking, a non guardare in faccia a nessuno, a volte non sai niente dei tuoi collaboratori, dei tuoi dipendenti, si passa tanto tempo al lavoro senza condividere, a volte anche la famiglia ti prende, perché la gestione della casa e della famiglia comporta impegno di spesa, di pulizia, di accompagnamento figli o fratelli da qualche parte, ed allora diventa importante trovarsi un mondo proprio parallelo, dove si è con se stessi e si fa abitare dentro se stessi cose semplici e naturali, pensieri e sguardi, albe e tramonti, sensazioni di fatica e di raggiungimento di cima in condizioni diverse a contatto con se stessi, con la natura, con gli esseri viventi umani o animali che ti rispettano e diventano complici del tuo mondo di vivere.

Quali sono le sensazioni che sperimenti facendo sport? “Dopo tanti anni di attività riesci a capirti al volo, certamente si fa fatica ma è una fatica piacevole.”

Lo sport diventa un’opportunità di autoconoscenza, la fatica non pesa diventa un investimento in termini di conoscenza personale e soddisfazioni nel raggiungere obiettivi ed arrivare dove si vuole.

12191350_299909350178010_2326355933665775416_o.jpgQuali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? “Le difficoltà sono più legate agli orari serali per gli allenamenti dopo il lavoro, è difficile trovare le motivazioni per un allenamento intenso, rischi li corre anche uno che scende le scale di casa, non voglio fissarmi su paure che condizionano poi la vita, bisogna sempre essere concentrati su quello che si fa, quello che poi ci succede fa parte della vita.”

Se hai una passione che vuoi alimentare nessuno ti può fermare, lo trovi sempre il mondo per coltivare la tua passione, non esistono freni e paure o condizioni meteo che ti possano fermarti, diventi scaltro nel trovare sempre il tuo tempo a disposizione tutto per te per la tua passione per la tua dipendenza da sport salutare perché ti fa trovare un senso della vita più nobile, autentico, vero.

Cosa ti fa continuare a fare attività fisica, hai rischiato di mollare? “Per prima cosa sto bene nel fare attività, un giorno penso sarà la testa a dirmi: il nostro lo abbiamo fatto ora torniamo al gioco dei primi anni.”

14705880_1402774596416948_3860166932768487252_nRitieni utile la figura dello psicologo nel tuo sport? Per quali aspetti ed in quali fasi? “Non ho mai provato anche se ho sentito che sempre più atleti ricorrono a questa figura, io ritengo che ogni cosa che può aiutare una persona è positiva.”

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai dato il meglio o hai sperimentato le emozioni più belle? “Ricorderò per sempre quattro gare, tre per aver ottenuto un grandissimo risultato sportivo internazionale ma una per aver corso, come dice un mio amico (marco De Gasperi), senza toccare per terra, la Paularo – Castel Valdajer.”

Fa sempre piacere ottenere un grande risultato nello sport che pratichi con passione, posso immaginare quando riesci ad ottenere un grandissimo risultato a livello internazionale le sensazioni ed emozioni diventano fortissime da accogliere e da assorbirle un po’ alla volta nel corso delle ore e dei giorni successivi alla gara ed anche a distanza di tempo è sempre piacevole fare una capatina indietro nel tempo per ricordare quei momenti e risperimentare con l’immaginazione le sensazioni ed emozioni sperimentate, ti danno la carica per andare avanti.

14681848_1223874461006438_5536985346100164956_n.jpgQuale è stata la tua gara più difficile? “Gare difficili ci sono ma da ricordarne una in particolare no.”

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “All’inizio ci si butta giù ma poi il tempo guarisce tutto e alla fine ritorni a fare ciò che ti piaceva.”

 

E’ quello che succede alle persone resilienti ed in condizioni di disagio, difficoltà ed anche traumatiche come infortuni, calamità, sconfitte, è importante ritornare un passo alla volta alla quotidianità, ristabilirsi da solo o con l’aiuto di amici, persone fidate o anche professionisti dell’aiuto, come succede anche in psicologia di emergenza, aiutare le persone ad uscire da situazioni difficili e poter a volte sperimentare anche una crescita post traumatica, la difficoltà a volte ti dà degli stimoli e delle opportunità di apprendimento.

Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport? “Oggi giorno per loro è difficile, vedo da parte delle istituzioni la poca voglia di avvicinare i giovani all’attività fisica che è quella essenziale per avere persone sane prima di tutto, poi perchè lo sport vero e proprio diventa una questione personale.”

14753217_1407021419325599_3017872076373184106_o.jpgVero la pratica dello sport diventa un investimento da parte della società nei ragazzi per farli diventare sani, mauri, responsabili, coesi tra di loro, lo sport diventa una scuola di vita da affiancare a quella teorica tra i banchi di scuola, e poi se qualcuno intravede nello sport un’occasione per primeggiare può dedicarsi con più impegno e determinazione e cercare di primeggiare per gloria e/o denaro.

C’è stato il rischio di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva? “No, ho sempre incontrato e frequentato persone amanti della montagna e di tutto ciò che la circonda.”

Quale può essere un messaggio per sconsigliare l’uso del doping? “Anche qui non c’è niente da dire, per me se ne parla e se ne parlerà sempre, il doping c’è perchè c’è interesse che ci sia.”

Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica? “Che non ci sono limiti nel mio caso nello sport il corpo sta poco per adattarsi e riesce a crescere sempre.”

14720506_1405888752772199_74619936304907533_nVero, gli atleti di endurance si rendono conto che si può fare tutto, con qualsiasi modalità, in qualsiasi condizione, importante è un adattamento ed una preparazione graduale.

Quali sono i sogni prossimi obiettivi e sogni che hai realizzato e da realizzare? “Io cerco di impegnarmi sempre al massimo non sono un pianificatore preferisco fare le cose quando sono pronto.”

 

Matteo SIMONE

http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+simone+matteo.html

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