Francesca Innocenti, ultrarunner: Corpo e mente sono strumenti meravigliosi

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

 

 

La vittoria dà sempre grande gioia, è il coronamento di un periodo o di una lunga carriera di allenamenti, gare, impegno, determinazione ed è bello arrivare al traguardo con le braccia alzate, salire sul podio, leggere il proprio nome sul web o quotidiani, insomma è un esperienza positiva meritata che aiuta anche ad andare avanti nella pratica della propria passione con impegno e fatica.

15123120_1842574552656499_2211707661802643832_o (2).jpgTi sei sentita campione almeno un giorno della tua vita? “Sì, dopo la mia vittoria alla 24h di Montecarlo del 19-20 Novembre 2016 anche se, a dire la verità, mi sono goduta il mio ‘momento di gloria’ solo il giorno dopo, una volta che mi sono ripresa dalla fatica e dal malessere post-gara.”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Correvo fin da ragazzina per le strade di campagna del mio paese natio, Castiglion Fibocchi (Ar) senza sapere durante le uscite né i km che stavo percorrendo né il ritmo a cui correvo. Non sapevo neanche dell’esistenza degli orologi con gps incorporato e correvo con la tuta da ginnastica felpata in inverno e le magliette di cotone in estate e senza scarpe da running. Nell’estate del 2011 sono andata a vivere in città ad Arezzo e ho iniziato a correre al Parco Pertini, il principale di Arezzo, a documentarmi su scarpe e accessori da running e a settembre dello stesso anno ho corso la mia prima gara competitiva alla Fratta S. Caterina, frazione della Valdichiana Aretina. Dopo un mese mi sono iscritta alla società Atletica Sestini e ho iniziato ad allenarmi costantemente, a conoscere il significato di ‘ripetute’ e ‘fartlek’, a documentarmi sui tipi di scarpe da running, sull’abbigliamento e accessori da corsa e a fare altre gare, la mia prima mezza maratona è stata quella di Firenze ad aprile 2012.”

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Maratona di San Valentino 19 febbraio 2017 Risultati

STEFANO SEVERONI

 

Domenica 19 febbraio 2017 Terni con la Valnerina ha ospitato la VII edizione della Maratona di San Valentino. Come nella precedente edizione, oltre alla distanza di maratona quella sulla mezza. La manifestazione capita tre settimane prima della tradizionale Roma-Ostia Half Marathon ( 12 marzo) ed è quindi utile per gli atleti per verificare la propria condizione anche in vista della Maratona di Roma, quest’anno in calendario il 2 aprile.

maratona-di-san-valentino-medaglie  La gara sui 21,097 km è stata vinta al maschile da Yassine Kabbouri (1h08’33”) e al femminile dall’azzurra Deborah Toniolo in 1h19’44”, 28esima assoluta. 1˙012 atleti hanno terminato la gara sui 21,097, di cui 737 uomini e 275 donne.

Sui 42,195 km vittoria tra gli uomini del 38enne marocchino Mohamed Hajjy in 2h19’01”, cioè alla media di 3h18’ al km. Secondo Carmine Buccilli in 2h19’26”. Il vincitore ha buoni personali: 14’40”3 sul 5˙000 m (2007), 1h05’15” (Udine, 2013) sulla mezza e 2h14’08” (Reggio Emilia, 2005) sulla maratona.  Continua a leggere

Ultramaratoneti e gare estreme

Matteo SIMONE

 

Interviste, racconti e testimonianze da parte di atleti di sport di endurance mi hanno permesso di scrivere il libro dal titolo “Ultramaratoneti e gare estreme“, Prospettiva Editrice, Civitavecchia, http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

2014-07-06-lunghe-distanze-3Collana: Sport & Benessere, anno edizione: 2016, pagine: 298 p. , Brossura, 11° nella classifica Bestseller di IBS Libri – Sport – Atletica e sport da campo e da pista – Maratona e corsa campestre

EAN: 9788874189441

https://www.ibs.it/ultramaratoneti-gare-estreme-libro-matteo-simone/e/9788874189441

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