La stracittadina di 5 km per l’Associazione “Spiragli di Luce”

Matteo SIMONE

 

Io ci metterò corpo, testa e cuore per percorrere non più i 42,195km della maratona di Roma che mi ero prefissato ma per correre la stracittadina di 5 km e voglio anche vedervi per strada a sostenermi ed a fare il tifo per l’Associazione Spiragli di Luce”, daje! Insieme è molto meglio.

12496482_1019600201434263_474490906419742051_o-2Sono atleta e psicologo dello sport e prescrivo a me stesso e a tanti altri pillole di esercizio fisico a costo zero per permettere a me stesso e a tanti altri di sperimentare benessere attraverso l’attività sportiva praticata in solitudine o anche in compagnia.

L’Associazione per poter continuare ad svolgere le attività natatoria rivolte ai ragazzi disabili ha scelto di aderire al Program Charity della Maratona di Roma 2017 chiedendo il supporto di amici runner interessati a sostenere questo nuovo importantissimo progetto.

L’Associazione “Spiragli di Luce”, operante nel territorio di Anzio e Nettuno, si rivolge ai ragazzi diversamente abili e alle persone con disagi sociali promuovendo lo sviluppo e la diffusione d’attività sportive e socioculturali.

La presidente dell’associazione, mia amica runner conosciuta in occasione della staffetta della transumanza da Anzio a Jenne, mi ha coinvolto in questo progetto e io sono felicemente pronto ad aderire come ho già fatto l’anno passato con l’associazione Sport Senza Frontiere.

Continua a leggere

Annunci

Doping. Il cancro dello sport

Matteo SIMONE

 

Doping. Il cancro dello sport, editore: FerrariSinibaldi, formato: EPUB, cloud: Sì Scopri di più, compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più. Dimensioni: 982,32 KB, nella classifica Bestseller di IBS eBook – Sport – Allenamenti sportivi – Abuso di farmaci nello sport

EAN: 9788867630837

https://www.ibs.it/doping-cancro-dello-sport-ebook-matteo-simone/e/9788867630837

Tutti gli Stati si propongono di combattere il fenomeno doping, anche se con mezzi diversi.

Screenshot_2015-09-21-10-41-41In base alla Legge 376 per la “disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping”, entrata in vigore il 2 gennaio 2001, costituiscono doping la somministrazione o l’assunzione di farmaci o di sostanze farmacologicamente attive e l’adozione o la sottoposizione a pratiche terapeutiche, non giustificate da condizioni patologiche.

I farmaci potenzialmente dopanti dovranno recare un contrassegno per essere riconoscibili e avere, nel foglietto illustrativo, un paragrafo che ne spieghi gli effetti per chi pratica attività sportiva.

Il doping è reato penale. A differenza che in passato anche gli atleti sono perseguibili.

All’inizio l’autoprescrizione degli Steroidi Anabolizzanti (SA) riguardava solo atleti d’élite praticanti sport di potenza, ma in seguito si estese a macchia d’olio alle altre discipline sportive ed anche ad atleti amatoriali. Gli SA vennero banditi come sostanze proibite dal Comitato Olimpico Internazionale sin dal 1976, ma il loro abuso continuò a diffondersi sempre più nel mondo dello sport, soprattutto nelle palestre di body building. Continua a leggere

William Da Roit: 4K Alpine Endurance Trail, 350 km e 25.000 mt di dislivello

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

 

La prima edizione del 4K Alpine Endurance Trail della Valle d’Aosta si è disputata dal 3 al 9 settembre, sulle alte vie della valle d’Aosta, con partenza e arrivo a Cogne, attraversando Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino e Gran Paradiso. Peter Kienzl è stato il vincitore impiegando quasi 83 ore. La gara femminile è stata vinta da Francesca Canepa.

IMG_9710.JPGDi seguito l’esperienza di William Da Roit che si racconta attraverso una breve intervista.

Com’è stata l’esperienza di gara? “Il 4 K è di 350 km (330 il Tor de Geants) 25.000 i metri di dislivello. È stata una gara incredibilmente intensa, le montagne che hanno fatto da cornice, Gran Paradiso, Monte Bianco, Cervino e Monte Rosa mi hanno dato un’energia che non sapevo di avere. Mi ci sono voluti 6 giorni per concludere la gara.”

Per chi è amante della montagna, per chi ha la passione della corsa, attraversare giorni e giorni di sentieri e percorsi impervi, irti, scalare montagne, diventa un’avventura stimolante ed eccitante, più vai avanti e più scavi dentro di te per cercare le energie necessarie fisiche e mentali per andare avanti, per arrivare, per concludere un tuo viaggio pianificato e programmato da tanto, preparato bene con allenamenti e studio di cartine, mappe, alimentazione necessaria provata e sperimentata durante lunghi allenamenti, la vista dei passaggi, delle montagne del passare dei momenti che vanno dall’alba al tramonto, l’assaporare la temperatura notturna e l’accogliere tutti i pensieri che ti passano nella testa durante il lungo viaggio ti da tante energie per continuare, per riuscire, per terminare, ti arricchisce, ti fa maturare, ti cambia, ti rimette al mondo in modo nuovo, ti fa scoprire una nuova persona, più sicura, più consapevole, più resiliente.

Che significa partecipare ad una prima edizione? “A dire il vero non mi aspettavo, come prima edizione, un’organizzazione così perfetta, nulla è stato lasciato al caso, né a fondovalle né tantomeno su in alta montagna. Mi ha stupito molto la spontanea cortesia dei Valdostani ed in particolare dei volontari sul percorso, sempre gentili, sempre una buona parola è un sorriso per tutti!” Continua a leggere