Andrei Nana, ultrarunner: Spartathlon, la gara più stupefacente al mondo

Spartathlon, the most amazing race in the world where I had to most spiritual experiences

Matteo SIMONE

 

Andrei Nana non solo è un atleta fortissimo sulle lunghe distanze ma è anche laureato in Psicologia presso l’Università del Tennessee e promuove la corsa di lunghe distanze attraverso l’International 100 + UltraRunning Foundation, Inc.

Inoltre Andrei Nana è fondatore del Nana Endurance Training che fornisce allenamento di resistenza di alta qualità incentrata sulla combinazione di aspetti fisici, mentali ed emotive necessarie per aiutare a raggiungere obiettivi di resistenza e crescita personale.

Andrei Nana è anche Responsabile/Amministratore della squadra degli Stati Uniti Spartathlon.

Di seguito si presenta attraverso risposte ad un mio questionario.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Ho iniziato a fare sport molto giovane a circa 6 anni con il judo, atletica, calcio, pallamano e continuai con le arti marziali. Ho praticato arti marziali per oltre 35 anni. Un po’ più di 7 anni fa mi sono imbattuto nella corsa su lunga distanza e in qualche modo mi sentivo molto ispirato dalla corsa di resistenza.”

AN 01 (2).jpgQuali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Sono stato fortunato a rendermi conto che per avere successo in una ultrarunning bisogna allenare non solo il corpo, ma anche la mente e creare l’abitudine di finire sempre le gare. Ho anche imparato che è meglio sul treno piuttosto che sotto un treno così sono andato a ogni gara molto preparato.”

Molto simpatico Andrei, ha capito subito che con le ultramaratone non si scherza, non si può improvvisare e che non è solo questione di fisico, di muscoli, di forza o resistenza ma ci vuole tanta testa, bisogna allenare la mente ad andare oltre, ad andare lontano, diventa importante creare non una mentalità vincente ma una mentalità che arriva a destinazione che porta a termine la gara per non sperimentare di trovarsi sotto un treno e questo si può fare allenandosi bene ed arrivando alle gare ben preparati con il corpo e con la mente.

Quali sono o sono state le sensazioni che sperimenti facendo sport: pregara, in gara, post gara? “Sono sempre entusiasta ma preoccupato prima della gara, mi sento grato per la possibilità di correre la gara e considero l’esperienza come un test in cui il fallimento non è un’opzione. Durante la gara sperimento emozioni di estremo benessere (alimentazione) e molto basso benessere (debolezza) che mi fa in discussione me stesso e la mia stessa esistenza. Dopo la gara in generale, mi sto concentrando sulla prossima gara e il processo ricomincia.

Nello sport chi ha contribuito al tuo benessere e performance? “All’inizio ho chiesto ad altri corridori con esperienza, ma dopo un po’ ho deciso che è meglio seguire la mia strada e scoprire le risposte da solo. Dal punto di vista fisico mi sto avvalendo di un agopuntore medico (Andrew Farretta) ogni volta che ho infortuni.”

All’inizio di una nuova espereinza, è importante documentarsi e chiedere a persone più esperte, poi si può continuare per la propria strada facendo esperienza diretta e trovando le persone giuste che possano risolvere eventuali problemi fisici o altro.

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai sperimentato le emozioni più belle? “Spartathlon era ed è la gara più stupefacente al mondo per me, è la gara in cui ho avuto la maggior parte delle esperienze spirituali.”

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Probabilmente l’esperienza più interessante in un ultra è quando correndo per le strade o attraversando le città, si finisce ad interagire con persone che non sono a conoscenza o non comprendono la gara di ultrarunning. Cercando di far capire loro quello che stai facendo molte volte è inutile e divertente allo stesso tempo.”

E’ vero, chi non fa sport o è al di fuori del mondo dello sport di endurance non comprende l’utilità o il significato della corsa per tante ore con condizioni climatiche avverse ed a volte si è anche un po’ derisi o comunque non capiti e gli atleti sono abituati a questo.

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “Che i limiti sono mentali e che modificare/superare i limiti costruisce il carattere.”

Superare i limiti aiuta a renderti più sicuro, a scoprire proprie capacità di riuscita, a rendersi conto che preparandosi bene si può affrontare qualsiasi situazione con successo.

Quali sono le tue capacità, risorse, caratteristiche, qualità che hai dimostrato di possedere? “La più importante è la resilienza o non accettare la sconfitta in nessun caso. In un altro modo, può essere vista come testardaggine. Un’altra abilità molto importante è la capacità di adattarsi alle nuove situazioni così come appaiono e trovare un modo per superare i problemi.”

 Verissimo, è quello che emerge contattando tanti atleti di sport di endurance e sperimentando direttamente lo sport di endurance come le gare di 100km, gare di 24 ore, l’Ironman. Per dedicarsi a questo tipo di disciplina sportiva o lo sei resilienti o lo diventi con l’esperienza o l’aiuto di qualcuno per poter andare avanti con attenzione e consapevolezza, per saper affrontare e gestire situazioni e crisi, per essere testardo ma flessibile, pronto a d adattarti e cavalcare l’onda del cambiamento.

Horses (2).jpgChe significa per te partecipare ad una gara sportiva? “La gara è una prova della mia forza (fisica, mentale, abituale) ad un certo punto nel tempo. Si convalida o meno l’allenamento e il mio livello di abilità.”

Per Andrei la competizione diventa il momento di messa alla prova, è il momento in cui testa la sua forma fisica e mentale.

Quali sono o sono state le sensazioni che sperimenti facendo sport: pregara, in gara, post gara? “In allenamento attraverso diverse fasi, da molto eccitato a preoccupato per la possibilità di allenarmi bene, fino ad accettare l’allenamento e fare il lavoro. Pre-gara in generale sono concentrato sulla sola gara, metto a punto gli aspetti mentali mantenendo una prospettiva positiva. Durante la gara mi generalmente concentrato interamente sul momento: la respirazione, il ritmo, l’alimentazione, l’idratazione, rimanendo positivo, etc. Post gara sono generalmente concentrato sul prossimo step, la prossima gara.”

Cosa pensi durante l’allenamento e durante la competizione? “Sto facendo molte visualizzazioni, pensando alla gara, rimanere concentrati sul momento.”

Quali sono i prossimi obiettivi, sogni che hai realizzato e da realizzare? “Continuare a migliorare la mia distanza in gare di 24H e di migliorare il mio tempo alla Spartathlon ogni anno. Mi piacerebbe passare a gare di 6 giorni pure.”

Sempre di più, sempre più km è l’obiettivo di Andrei, sempre più chilometri da percorrere in fare della durata di 24 ore, sempre meglio alla Spartathlon dove il tempo massimo è di 35 ore, ed inoltre gare sempre più lunghe, possibilmente di 6 giorni, provare ad andare sempre oltre.

Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport? Per quali aspetti ed in quali fasi? “Il mio background è in Psicologia e mia moglie è psicologa, quindi è difficile sapere cosa qualcun altro potrebbe essere in grado di fare.”

E’ chiaro che Andrei avendo una formazione in psicologia ed avendo una moglie psicologa utilizzi aspetti mentali per la preparazione alle sue competizioni di sport di endurance così come utilizza aspetti mentali nell’affrontare le competizioni molto impegnative.

Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi al tuo sport? “Solamente fallo. Non ci sono discorsi motivazionali.”

Come hai superato eventuali crisi, infortuni, difficoltà? “Come un ostacolo temporaneo minore, che ha una soluzione.”

In effetti, per ogni problema c’è almeno una soluzione, importante è saper aspettare, essere pazienti, comprendere cosa fare per risolvere in qualche modo il problema.

Quale è stata la gara più difficile? “Spartathlon e Vol State 500k.”

Vol State 500k, si inizia con una corsa in traghetto attraverso il fiume Mississippi, dal Missouri a Kentucky, e termina al “The Rock”, nel nord-est della Georgia. Ciò che sta nel mezzo sono 314 miglia, caldo e l’umidità di luglio in Tennessee, a piedi, lungo le autostrade e le strade secondarie, da una cittadina all’altra, sopra le colline e attraverso fiumi, su per le montagne, Non ci sono stazioni di soccorso, può essere un’esperienza trascendentale.”

Andrei Spartathlon background (2).jpgQuali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nel tuo sport? “Tempo libero dal lavoro, il denaro e il rischio di infortuni.”

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale? “Essere molto stanco, molto freddo, o correre attraverso un sacco di acqua.”

 

Matteo SIMONE

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

https://www.ibs.it/ultramaratoneti-gare-estreme-libro-matteo-simone/e/9788874189441

https://www.retedeldono.it/it/iniziative/a.p.s-spiragli-di-luce/matteo.simone/di-corsa-per-spiragli-di-luce

 

 

Andrei Nana, ultrarunner: Spartathlon, the most amazing race in the world

 

Founder – International 100+ UltraRunning Foundation, Inc. www.internationalultrarunning.com

Founder – Nana Endurance Training www.nanaendurancetraining.com

Race Director – Icarus Florida UltraFest. www.icarusfloridaultrafest.com

Manager/Admin – U.S. Spartathlon Team. Website: www.spartathlon.us

What was your path to become an athlete? “I started sports very young at around age 6 with judo, track and field, football, handball and finally settled for martial arts. I practiced martial arts for over 35 years. A little bit more than 7 years ago I stumbled over long distance running and somehow I felt very inspired by the endurance running.”

What are the factors that have contributed to your well-being or to your performance? “I was lucky to realize that in order to succeed in ultrarunning one requires to train not only the body, but also the mind and to create a habit of always finish the races. I also learned that is better to over train than to under train so I went to every race very prepared.”

greece-2013-2What are your feelings and emotions before, during and after a race? “I am always excited but worried before the race, I feel grateful for the chance to race during the race and I treat the experience as a test where failure is not an option. During the race I experience emotions of very high well being (power) and very low well being (weakness) which makes me question myself and my own existence. After the race generally, I am focusing on the next race and the process starts all over again.”

Who has contributed to your well-being in the sport or to your performance? “In the beginning I asked questions from other runners with experience, however after a while I decided that is better to follow my own path and discover the answers by myself. From a physical perspective I am using a doctor acupuncturist (Andrew Farretta) every time I have injuries.” What was the race of your life where you have experienced the most beautiful emotions? “Spartathlon was and is the most amazing race in the world for me, it is the race where I had to most spiritual experiences.”

May to describe a curious episode or funny in your sport? “Probably the most interesting experience in an ultra is when running on roads or through towns and you end up interacting with people who do not know about the race or understand ultrarunning. Trying to make them understand what you are doing is many times pointless and funny at the same time.”

What did you find out about your character and personality doing sports? “That the limits are preconceived and that changing/pushing the limits builds the character.”

What did you find out about your character and personality doing sports? “That the limits are preconceived and that changing/pushing the limits builds the character.”

What are the skills and capabilities that you have discovered and demonstrated in sport? “The most important one is resilience or not accepting defeat under any circumstances. In another way, it can be seen as stubbornness. Another very important skill is the ability to adapt to new situations as they appear and find a way to overcome the problems.”

What does it mean for you to participate in a race? “The race is a test of my strength (physical, mental, habitual) at a certain point in time. It validates or not the training and my level of skill.”

What are your feelings during sport: training, pre-race, race, post – race? “In training I am going through several phases, from really excited, to worried about the ability to train well, to finally accepting the requirements and doing the work. Pre-race generally I am focused on the race alone, tuning the mental aspects of preparation and keeping a positive outlook. During the race I am generally focused entirely on the moment: breathing, pace, nutrition, hydration, staying positive, etc. Post race I am generally focusing on the next step, next race.”

What do you think during training and during the competition? “I am doing many visualizations, thinking of the race, staying focused on the moment.”

wedding-italy-2What are your next goals and what dreams you managed to achieve? “Continue to improve my distance in 24H races and to improve my time at the Spartathlon each year. Down the road I would like to transition to 6 day races as well.”

You think might be useful in sports psychologist? “My background is in Psychology and my wife is a psychologist, so it is hard to know what someone else might be capable to do.”

What would you say to the kids to get them to play sports? “Just to do it. No motivational speeches.”

How did you approach any injury or difficulty, crisis? “As a minor temporary obstacle, which has a solution.”

What was your most extreme race or harder? “Spartathlon and Vol State 500k.”

What are the difficulties, the risks, what you have to be careful in your sport? “Time off from work, money, and the risks of injuries.”

What are the physical or environmental conditions that caused you to make a bad performance? “Being very tired, very cools weather, or running through lots of water.”

 

Matteo SIMONE

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