Emanuele Gallo, runner: Sperimento nello sport un’esperienza mistica

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

 

Lo sport fa bene alla mente, al fisico, allo spirito, si riscontrano benefici sia praticando sport di gruppo ma anche lo sport individuale ti permette di stare da solo con te stesso, arriva il momento della resa dei conti, di elaborare la propria vita con se stessi, di fare il punto della situazione, e da solo con la fatica ci si conosce meglio. Di seguito l’esperienza di Emanuele Gallo.

IMG-20160929-WA0002 (2).jpgTi sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Giochi della Gioventù 1987”

Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Ho iniziato a giocare a calcio con il club del mio quartiere, ho smesso intorno ai 16 anni. Ho giocato a calcio a 5 partecipando a vari tornei anche di carattere internazionale. Successivamente per motivi di lavoro mi sono dedicato alla pesistica senza crederci mai molto. Nel luglio del 2014 dopo mesi che ci pensavo ho fatto una corsetta intorno alle mura di Tarquinia, impiegando circa 30 minuti. Da quel giorno ho iniziato ad allenarmi con una certa regolarità, gennaio 2015 mi sono tesserato con L.B.M.”

Quali sono i fattori che contribuiscono al benessere e performance nello sport? “Mi piace pensare di essere libero di esplorare luoghi nuovi e farlo correndo.”

C’è qualcuno che contribuisce al tuo benessere e performance nello sport? “Mi aiuta molto la presenza del mio Amico e coach Pietro.”

Importante avere una figura di riferimento che ti possa dare buoni consigli e monitorarti nel corso degli allenamenti e gare. Importante affidarsi a persone esperte che si prendano cura di te da punto di vista atletico.

Cosa pensano i tuoi familiari ed amici della tua attività sportiva? “Per gli amici ormai sono quello che corre sempre (anche se non è vero), la mia famiglia cerca di rispettare la mia scelta senza seguire le mie performance (scarse).”

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “Il piacere della ricerca del limite.”

Quali sono le capacità, caratteristiche, qualità che ti aiutano nel praticare il tuo sport? “Mi è sempre piaciuto passare del tempo da solo, la corsa mi aiuta ad isolarmi e ormai è un momento indispensabile.”

Che significato ha per te praticare il tuo sport? “La ricerca del benessere mentale e fisico, uno spazio solitario ma anche la possibilità di conoscere persone nuove.”

Quali sono le sensazioni che sperimenti nello sport? “La fatica fino al dolore, la gioia nel sentirmi vivo, l’energia, il mondo come un paesaggio che scorre e il respiro. A volte riesco ad immergermi talmente tanto in me stesso che non percepisco più la fatica, non sento il mio corpo, sono parte di quello che vedo. Non è una sensazione è un’esperienza mistica.”

Quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? “Le difficoltà legate all’organizzazione dei tempi da dedicare alla famiglia e al lavoro. Rischi: dover correre al buio, in città.”

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che ti ostacolano nella pratica del tuo sport? “Dopo il primo anno di corsa ho subito un infortunio piuttosto serio, una lesione muscolare al polpaccio. Sono stato diversi mesi fermo ed ho faticato molto a riprendere. Non mi piace molto correre nel traffico cittadino e con la pioggia, preferisco la mattina presto e un cielo terso.”

Cosa ti fa continuare a fare attività fisica, hai rischiato di mollare di fare sport? “Non ho mai smesso, mi piace molto fare sport e più vado avanti con gli anni e più ne traggo piacere. Da due anni vado anche in MTB.”

Corsa dei santi 2015_2 (2).jpgQuale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi al tuo sport? “Nello sport si provano sensazioni forti e si stringono amicizie bellissime e profonde che magari durano il tempo di una gara e/o di un allenamento.”

E’ vero, nello sport si è tutti uguali, si incontrano persone di qualsiasi ceto sociale e si parla solo di allenamenti, gare e tempi, si diventa subito amici soprattutto nella fatica condivisa e nella soddisfazione di arrivare al traguardo o di fare un bell’allenamento. Lo sport abbatte barriere culturali e intergenerazionali, avvicina persone, mondi e culture.

Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport? Per quali aspetti ed in quali fasi? “Credo sia importante, non ho mai avuto esperienze di questo tipo, comunque ho letto diversi testi sullo sport incentrati sugli aspetti mentali degli atleti.”

Quali sono i prossimi obiettivi, sogni che hai realizzato e da realizzare? “Non amo molto gareggiare, quest’anno però parteciperò alla Roma-Ostia, alla mezza maratona di Padova e alla Mezza Maratona di Roma a giugno. Spero di migliorarmi.”

Sei consapevole delle tue possibilità, capacità, limiti? “Il mio coach mi dice per spronarmi che non mi rendo conto delle possibilità che ho, in verità non credo di essere un buon atleta e mi piace andar tranquillo senza esasperare troppo i ritmi.”

Importante ricevere persuasione verbali da parte di coach, aiuta ad incrementare l’autoefficacia, importante è anche proseguire gradualmente senza fretta e raccogliere un po’ per volta ii risultati e le belle sensazioni ed esperienze di allenamento e gara.

Quanto ti senti sicuro, quanto credi in te stesso? “Mi sento sicuro negli ambiti in cui ho competenze specifiche altrimenti cerco di affidarmi a chi ha maggiori conoscenze delle mie. Cerco di non gettare più le occasioni che mi capitano per mettermi in gioco anche sapendo di poter sbagliare. Non tempo più come un tempo il giudizio degli altri.”

Qual è una tua esperienza che ti dà la convinzione che ce la puoi fare? “Quando ho iniziato a correre, spesso nei momenti di crisi mi dicevo: “mi sono laureato”. Ho studiato molto duramente mentre già lavoravo.”

Importante trovare situazioni piacevoli o di successo nel passato, soprattutto nei momenti più bui, importante è anche ricercare le sensazioni sperimentate nel passato e riviverle mentalmente, aiutano ad attivarti positivamente nel presente.

Quali sono le sensazioni relative a precedenti esperienze di successo? “Sento di non aver mortificato le mie possibilità, la gioia che ho dato ai miei genitori, la gratificazione per aver raggiunto degli obiettivi importanti.”

Hai un modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “Mio padre, una persona semplice, onesta. Mi dico spesso: voglio essere una brava persona.”

C’è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti? “Penso spesso alla frase che mi disse il Professore di Scienze Politiche: ‘non mortificate le vostre possibilità’.”

Vero, a volte i limiti sono mentali, è importante provare ad aver più fiducia di se stessi ed aprirsi all’esperienza.

Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà? “Ho cercato sempre di guardare oltre, mi sono detto che quello della difficoltà era il momento che aspettavo, il momento per cui mi ero allenato e mi ero preparato per superarlo.”

 

Matteo SIMONE

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https://www.retedeldono.it/it/iniziative/a.p.s-spiragli-di-luce/matteo.simone/di-corsa-per-spiragli-di-luce

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