Marinella Satta: Maratona di Roma palleggiando con due palloni basket

Matteo SIMONE

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Gianni Interbartolo, promoter della Maratona di Roma del 2 Aprile 2017, invita gli atleti a sostenere Marinella nella sua impresa, di seguito le sue parole: “Egregio presidente e/o amico podista, nell’ottica di promuovere la maratona di Roma a tutti i podisti anche se non agonisticamente allenati per partecipare alla maratona, madre delle corse, ho iscritto alla maratona di Roma la mitica Marinella Satta, detentrice del guinness maratona palleggiando, che si cimenterà a migliorare la sua prima prestazione di Rimini 2016 palleggiando per 42K con due palloni basket. Il tempo di Rimini era di 6h 39m 30s ed ora il suo target sarebbe di 6h. La sua prestazione migliorerebbe certamente se seguita da numerosi fans che la inciterebbero lungo il percorso. E’ un perfetto connubio di sport e divertimento con partecipazione di media e social internazionali. Sarebbe anche una occasione irripetibile di percorrere le vie di Roma senza traffico ed ammirare le meraviglie storiche dell’impero romano e rinascimentali. A tutti coloro che vorranno aderire all’iniziativa è concessa una quota di iscrizione favorevole.”

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Riporto di seguito uno stralcio di un’intervista a Marinella è riportata nel mio libro dal titolo “Ultramaratoneti e gare estreme“, Prospettiva Editrice, Civitavecchia, Collana: Sport& Benessere, anno edizione: 2016, pagine: 298 p., Brossura.

14° nella classifica Bestseller di IBS Libri – Sport – Atletica e sport da campo e da pista – Maratona e corsa campestre EAN: 9788874189441

https://www.ibs.it/ultramaratoneti-gare-estreme-libro-matteo-simone/e/9788874189441

Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Quando giocavo a basket, non mi sono mai sentita inferiore a nessuno, ho sempre osato, mi sentivo una vera atleta. Anche quando ho iniziato a correre, non ho mai avuto paura delle avversarie, non mi sono mai sentita inferiore a nessuna. Ero talmente convinta di ciò che facevo che osavo molto.”

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere? “Tantissimo, quando giocavo o correvo, riuscivo ad estraniarmi da tutti gli eventuali problemi. Mi passava tutto, sana come un pesce (pur avendo la febbre a 39-40, quando avevo partita, come d’incanto mi autoconvincevo di stare bene). Dopo 46 anni di attività (ho iniziato a giocare a basket nel lontano 1969 e a correre nel 1977), mi fa ancora stare bene fare attività fisica, a prescindere dal risultato.”

Come hai scelto il tuo sport? “Per il basket, ho iniziato per seguire le amiche, per la corsa ho iniziato perché fui invitata da un amico a partecipare ad una gara podistica. Ho partecipato anche ai giochi della gioventù, correvo per non fare lezione.”

Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano? “Nella corsa, la difficoltà maggiore, il più delle volte, è mettersi le scarpe ed andare a correre. Hai meno vincoli di orario. Oppure quando hai voglia di allenarti, devi cercare di ritagliarti i tuoi spazi e incastrare il tutto con la vita famigliare e lavorativa (adesso questo problema non c’è l’ho più, visto che sono riuscita ad andare in pensione).” Continua a leggere