Lorena Brusamento è la nuova Campionessa Italiana di 24 h di corsa a piedi

 Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Più si allunga la distanza nello sport e più reggono le donne, mostrano essere un po’ più resistenti con il fisico, il cuore e la testa rispetto agli uomini. A volte in gare di distanze lunghe è la donna che arriva prima di tutti, anche prima degli uomini.

La scora domenica 12 marzo alle ore 12.00, a Cesano Boscone è terminata la gara di corsa della durata di 24 ore, disputata dagli ultramaratoneti che si sono contesi il titolo italiano su questa specialità e anche per ambire ad indossare la maglia azzurra ai prossimi campionati mondiali a Belfast.

IMG-20170313-WA0029.jpgLa più forte e resiliente delle donne, si è confermata Lorena Brusamento che è preceduta in classifica generale solo da tre uomini mentre vince il titolo italiano femminile totalizzando 210 km, facendo meglio della giovanissima ma promettente Francesca Innocenti che totalizza 202 km, al terzo posto si classifica Sonia Lutterotti, categoria F55, che totalizza 194 km arrivando con il suo compagno ultrarunner Roldano Marzorati. Non riesce a salire sul podio Sara Lavarini con 188km. Herger Ursula vince la categoria F60 totalizzando 166km.

E’ interessante il mondo bizzarro e fantastico degli ultrarunner, riporto di seguito di seguito le loro risposte della campionessa Italiana Lorena Brusamento, ad alcune domande.

Hai vinto facile? Le tue domande non sono così semplici e veloci! Vincere una gara non è mai facile, né semplice e gare come queste che impegnano molto sia il fisico che la mente sono ancora più da temere. Non è stato facile, non era il mio obiettivo iniziale ad essere sincera.”

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Marcello Spreafico superare il muro dei 200km di corsa nelle 24 ore

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

A Cesano Boscone un manipolo di persone coraggiose e bizzarre hanno corso per un giorno interno per disputarsi il titolo di Campione Italiano della specialità e per ambire ad una convocazione nella Nazionale Italiana per la partecipazione ai prossimi campionati mondiali a Belfast.

Il titolo è stato vinto da Fausto Parigi, 53 anni, che ha percorso 230 km, mentre Tiziano Marchesi con 224km e Matteo Notarangelo con 215 km si sono classificati rispettivamente secondo e terzo.

Gara Marcello 2 (2).jpgI più giovani Matteo Colombo con 204km e Marcello Spreafico con 200,920km sono rimasti giù dal podio ma sembrano essere volenterosi e determinati nel far meglio.

Di seguito Marcello racconta com’è andata la sua gara rispondendo ad alcune mie domande.

Ciao Marcello, com’è andata? “E’ andata benissimo… è stato un autentico sogno! Sono riuscito a superare i 200 km (200,920 per l’esattezza) chiudendo con una ottima e inattesa progressione nell’ultima ora e ho così raggiunto un obiettivo a cui tenevo tantissimo! Ho anche vinto la mia categoria e conquistato la medaglia di bronzo Fidal della categoria Master, una grandissima soddisfazione! Ma ancora più brava la mia fidanzata Francesca che ha terminato la gara come seconda donna con la sbalorditiva performance di 202,370 km… è stata eccezionale!!! Abbiamo raccolto entrambi i frutti di un grandissimo lavoro negli ultimi mesi col nostro allenatore comune, Luca Sala, anche lui euforico a fine gara per il nostro risultato!”

primi categoria (2).jpgSoddisfatto, hai sofferto? Momenti critici, problemi, esigenze particolari durante la gara? “Sono felicissimo, non poteva andare meglio! Ho corso tutte le 24 ore, senza mai camminare (non me lo aspettavo proprio), e siccome vado a energia solare, le ore notturne sono state quelle più lente, corse tra i 7 e gli 8 km/h, senza però mai un cedimento. In queste ore ho corso ingobbito e a testa bassa, riuscivo solo in questo modo, guardando a terra appena davanti ai miei piedi, ma senza mai mollare, fermandomi solo al ristoro per uno o due minuti ogni ora. Poi è venuta l’alba, è sorto di nuovo un bel sole e la mia postura si è raddrizzata: ho aumentato il passo e l’ultima ora, tra le 11 e mezzogiorno, è stata quella più veloce della mia gara: pensavo infatti di finire intorno ai 198 km e invece sono arrivato appena sotto i 201! Ero totalmente carico di adrenalina e di felicità! Avevo in testa l’obiettivo dei 200 km e cercavo di conquistarmelo km dopo km, con una condotta di gara giudiziosa. E alla fine ci sono riuscito!” Continua a leggere