Francesca Innocenti, Vice Campionessa Italiana 12 ore corsa su strada

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Continua il tour di avvicinamento ai Mondiali da parte degli ultrarunner, gare ardue e impegnative, condite da incontri festosi con amici di fatica e di gloria. Gara dopo gara per scoprire se stessi e gli altri, per seguire la propria direzione verso il benessere e la performance senza pretese ma con serenità. Le donne sempre più motivate, determinate e resilienti.

Alla 12 ore dell’UltraFranciaCorta, trionfa Lorena Brusamento che totalizza 134,368 km e consegue tre traguardi: la vittoria assoluta della gara, il titolo di Campionessa Italiana di specialità, la migliore prestazione italiana. Francesca Innocenti con 121,065 km è la Vice Campionessa Italiana e al terzo posto si classifica Luisa Zecchino con 116,956 km.

IMG-20170409-WA0088.jpgDi seguito approfondiamo la conoscenza di Francesca attraverso risposte ad alcune mie domande.

Ciao Francesca, com’è andata? “Ciao Matteo! La 12 ore Franciacorta è stata una delle più belle gare che abbia mai disputato, insieme alla 24 ore di Cesano Boscone per organizzazione, emozioni e per il clima di amicizia che l’ha caratterizzata.”

Soddisfatta? “Avendo raggiunto l’obiettivo dei 200 km alla 24 ore di Cesano Boscone ho affrontato questa gara con molta tranquillità. Certo avevo ben chiaro in testa di voler fare bene ma l’impegno psicologico che ha caratterizzato la 24 ore dell’11 marzo per questa gara era molto minore, forse anche per la durata stessa della gara. Il non dover affrontare la notte in corsa mi rasserenava tanto. Ero curiosa di sapere se fossi riuscita a correre per tutte le 12 ore intorno a 6min/km, ho provato e ci sono riuscita.”

Francesca dice: “Ho provato e ci sono riuscita”, ecco a cosa servono gare e allenamenti, a sperimentarsi, a mettersi alla prova, a comprendere le proprie capacità e i propri limiti, a elevare la propria consapevolezza e a incrementare l’autoefficacia, in modo da essere preparati e pronti per impegni più gravosi o più importanti. Non si può aspettare il momento ottimale o la situazione migliore, bisogna testarsi per capire come si riesce ad affrontare certe situazioni per apprendere, per poter migliorare gli aspetti più critici.

Momenti critici, problemi durante la gara? “Durante la gara non ho avuto problemi particolari, dalle 11 alle 16 faceva caldo ma lo era per tutti, le gambe stavano bene, ho solo avuto nausea dalle 15 alle 19, per 4 ore non mi sono alimentata, sono andata avanti solo ad acqua e coca-cola, è un inconveniente che purtroppo si presenta sempre dopo diverse ore di corsa, ormai ci sono abituata.”

WP_20170408_11_31_37_Rich.jpgConoscendosi sempre di più si impara a gestirsi meglio, da una parte si accetta e accoglie quello che c’è e dall’altra parte si cerca di giocare di anticipo se è possibile e di prevenire guai peggiori.

Pensieri, sensazioni, emozioni, prima, durante, dopo la gara? “In questa gara volevo solo divertirmi e stare in compagnia, con il giusto impegno per fare un buon chilometraggio ma senza stress e così è stato. In gara ho parlato durante le prime ore con Marcello, Roldano, Valeria, Elena, Manuel, ho fatto la foto al ristoro con Giorgio Calcaterra e ad ogni passaggio ho salutato, incitato e contraccambiato i sorrisi dei miei compagni in gara. Prima tutti sorridenti, poi con il passare delle ore un po’meno per il caldo e la fatica ma è stato bello! Mi sono commossa a vedere il mio allenatore Luca Sala spingere una carrozzina con un ragazzino con una rara malattia a tutto sole intorno alle 11 della mattina. Ridevano entrambi, ho pensato in quel momento alla fortuna che ho avuto ad incontrare una guida e un tecnico così sensibile, gentile oltre che esperto e mi sono commossa…senza di lui non avrei mai conseguito gli obiettivi che ho raggiunto.

Nell’ultima mezz’ora gli sguardi dei ragazzi/e che erano lì a farci il tifo e della maggior parte dei compagni di gara, pieni di ammirazione, la stretta di mano negli ultimi 5’ di gara con Claudio atleta esperto di 6 giorni e il saluto con il mio Marcello, sapendo che ci saremmo rivisti a gara finita mi hanno tanto emozionato. Prezioso anche il tifo di Paola, Silvia e Sonia che, capendo che stavo soffrendo tanto caldo mi ha avvicinato tante spugne bagnate, il suo sorriso mi ha fatto tanto bene. Tutte immagini che ancora ho qui davanti agli occhi e che rimarranno nel cuore.

Nel post-gara mi ha fatto tanto piacere sedermi accanto a Luisa, sul marciapiede, scambiare due parole, scattare una foto insieme… poi però sono stata poco bene e me ne sono dovuta andare… mi succede sempre quando mi fermo dopo una gara lunga, ormai lo metto in conto.”

IMG_20170409_194211_954.jpgHai scoperto ancora qualcosa di nuovo in te stessa, negli altri atleti? “Ero quasi sicura di riuscire a correre costantemente intorno a 6min/km per 12 ore dopo la grande preparazione fatta per la 24 ore, ho voluto mettermi alla prova e ci sono riuscita. Posso dire che dopo questa gara ho aumentato la fiducia nelle mie gambe e nella mia forza di volontà. “Volere è potere…ma si può sempre migliorare!” come mi ha detto in gara il mio preziosissimo allenatore Luca Sala. Infatti ho battuto di 5 km il mio personale di 116 km fatto a Ottobre 2016 a Reggio Emilia.”

Importante portare a casa un risultato, Francesca porta a casa un quasi titolo Italiano classificandosi 2^ e quindi Vice Campionessa Italiana e anche la sua miglior prestazione della specialità di 12 ore di corsa su strada. E’ importante avere conferme per proseguire gli allenamenti.

Organizzata bene la gara? Ristori? “Ottima organizzazione, al solito mi ero portata tante cose alimentari da consumare durante le 12 ore ma il ristoro di gara era così vario e ricco che ho riportato quasi tutte le mie cose a casa. Spugnaggi, doccettina con acqua nebulizzata lungo il percorso e un grandissimo tifo, consiglierò questa gara a tutti coloro che vorranno cimentarsi in una 12 ore!”

Cambia qualcosa dopo questa prova? “Con i 121 km fatti, spero di aver aggiunto un mattoncino in più per la mia convocazione al Mondiale di 24 ore a Belfast del 1° luglio.”

Oramai credo si tratti solo di sapersi gestire fino all’evento Mondiale, lavorare mentalmente su quello di buono che si è fatto finora, sul clima di squadra, sul trovare la giusta concentrazione proprio quel giorno in quel posto. Francesca in queste ultime gare ha dimostrato di avere le carte in regola per fare bene sia sulla specialità di 12 ore che in quella di 24 ore.

Prossime gare, obiettivi a breve, medio, lungo termine? “Prossima gara la 6 ore a Torino del 22 Aprile, poi forse un’altra 6 ore a inizio Maggio.”

 

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

380-4337230 – 21163@tiscali.it

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

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