Lorena Brusamento, Campionessa e migliore prestazione Italiana 12 h di corsa

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Continua il tour degli ultrarunners tra gloria e fatica, festa e incontri, gara per gara per scoprire se stessi e gli altri per seguire la propria direzione verso il benessere e la performance senza pretese ma con serenità e attenzione

Le donne sempre più fenomenali, determinate e resilienti soprattutto negli sport di endurance. Riescono a reggere lo sforzo prolungato nel tempo guardando l’obiettivo finale che per Lorena in questa gara era duplice, il titolo Italiano e la miglior prestazione Italiana sulla Specialità.

Alla 12 ore dell’UltraFranciaCorta, Lorena vince la gara totalizzando in 12 ore 134,368 km e conseguendo il titolo di Campionessa Italiana di specialità e stabilendo la migliore prestazione italiana detenuta dal 2008 da Monica Casiraghi di 131,000 km. Francesca Innocenti con 121,065 km è la Vice Campionessa Italiana e al terzo posto si classifica Luisa Zecchino con 116,956 km.

Lorena riesce a centrare entrambi gli obiettivi grazie anche all’aiuto di Matteo Colombo secondo arrivato. Di seguito approfondiamo la conoscenza di Lorena Brusamento attraverso risposte ad alcune mie domande.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta? “Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita, prima la pallavolo, poi la corsa ma non solo. Ho cercato di seguire il mio istinto e di fare sempre ciò che mi faceva provare un’emozione.”

17523494_1266591453462391_7724899992553348976_nCosa ti spinge a continuare ad essere ultramaratoneta? “Non smetterò mai di fare sport, se la salute me lo consente, perché è vita.”

E’ quello che sperimentano in tanti, lo sport ti rimette al mondo, ti fa rinascere a nuova vita, finché non lo incontri non lo puoi sapere, ma una volta incontrato ne assorbi tutti gli effetti benefici e sono tanti, dal benessere individuale a quello sperimentato in gruppo.

Hai sperimentato l’esperienza del limite nelle tue gare? “Si, la sensazione di non avere più nulla e di avere raschiato il fondo del barile.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua partecipazione a gare estreme? “Sono orgogliosi e pensano che posso fare sempre meglio.”

Nello sport chi ha contribuito al tuo benessere o performance? “Il mio percorso verso l’ultramaratona è stato segnato da persone diverse in fasi diverse. Nell’ultimo anno sicuramente il mio compagno e la mia amica/assistente hanno avuto un ruolo importante.”

IMG-20170409-WA0004.jpgQual è la gara della vita, dove hai dato il meglio di te o hai sperimentato le emozioni più belle? “Spartathlon in particolare anche se ogni gara/corsa mi ha dato emozioni, sensazioni particolari e ricordi.”

Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Si, toccando il piede di Re Leonida all’arrivo di Spartathlon.”

Quali fattori contribuiscono al tuo benessere e performance? “Alimentazione e integrazione, obiettivo chiaro e fisso in mente uniti ad una forte fiducia sullo stato di salute del mio corpo.”

La motivazione, la passione, il bisogno spinge la persona a raggiungere un obiettivo nella vita o nello sport. Per attivarsi ed impegnarsi, l’obiettivo dovrebbe essere sfidante e difficile ma raggiungibile, non impossibile.

Ti va di raccontare un aneddoto? “Forse la cosa più strana che ho visto è stato il giapponese che dormiva in sospensione tra due sedie in un check point lungo Spartathlon…5 minuti di sonno cosi, poi è suonata la sveglia si è alzato ed ha ripreso a correre.”

 Le crisi si possono superare se c’è qualcuno che ti sostiene, che ti dice una parola giusta, poi una volta superata la crisi si diventa più resilienti, hai sperimentato di saper fare, incrementi anche l’autoefficacia e sei pronto per far meglio e, quindi, vincere anche una gara importante.

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “Che sono forte, mi ferma solo qualcosa che può mettere a rischio serio la salute.”

Quali sono le tue capacità, risorse, caratteristiche, qualità che hai dimostrato di possedere? “Forza, determinazione, tenacia, controllo, conoscenza di me stessa, fiducia.”

Che significa per te partecipare ad una gara? “La gara per me non è una gara ma un viaggio. E più il percorso è lungo piu il viaggio mi piace. La gara mi consente di dedicarmi del tempo, tutto per me come se fossi in vacanza.”

Le gare di ultramaratona permettono di essere con se stessi per tanto tempo, permette di conoscersi meglio nelle crisi, ti fa ripercorrere attimi e periodi della vita, un viaggio nel tempo partendo dal momento presente, permette di sperimentare impressioni ed emozioni, sentendo il proprio corpo, le sensazioni corporee, il respiro che ti porta avanti metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, sempre avanti.

Quali sono le sensazioni che sperimenti facendo sport: pregara, in gara, post gara? “Emozione, agitazione, gioia, serenità, condivisione, amicizia.”

IMG-20170409-WA0010A cosa devi fare attenzione nel tuo sport? “Devo fare attenzione a non dissociarmi per troppo tempo, rischierei di non avere il completo controllo di ciò che succede al mio corpo.”

Per fare certe gare considerate estreme per la lunghezza chilometrica, per le tante ore di attività fisica con deprivazione di sonno, bisogna ogni tanto staccarsi dalla razionalità, come mettersi a folle, lasciarsi andare, andare oltre, lasciarsi guidare un po’ dall’istinto, sentirsi fluidi, un occhio fuori ed un occhio dentro, osare senza strafare.

Quali condizioni fisiche o ambientali ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale? “Cerco sempre di dare il massimo e di non farmi condizionare né dall’ambiente esterno né da qualche pensiero negativo.”

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Con pazienza e lavorando su me stessa, cercando sempre di essere positiva.”

La positività è una forza in più, ti fa risparmiare tante energie che servono poi in allenamento ed in gara per portarti avanti verso la meta.

Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per farli avvicinare allo sport? “Lo sport è amicizia, aggregazione, condivisione, gruppo, insegnamento, conoscenza, qualsiasi sport e a qualsiasi livello.”

Qualsiasi sport, qualsiasi livello, ed a qualsiasi età, lo sport apporta benefici, scoperte, conoscenze, è una formazione che non ha prezzo e non ha pari, una formazione alla vita, apprendere ed imparare dall’esperienza diretta per costruire carattere e formare personalità per vivere ogni momento con consapevolezza.

IMG-20170409-WA0008Quale può essere un messaggio per sconsigliare l’uso del doping? “Motivo numero uno: la salute. Il doping è qualcosa che spinge oltre il limite in maniera artificiale, le sostanze che si assumono o si iniettano al nostro corpo fanno danno. Motivo numero due: che soddisfazione ci può essere nel raggiungere un risultato…barando?”

E’ possibile approfondire il mondo degli ultrarunner nei seguenti libri:

 

Matteo SIMONE

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

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