Claudia Torri, pallavolo: Importante un clima di squadra sereno

Matteo SIMONE

 

Lo sport diventa una ottima scuola di vita, si apprende dallo sport non solo regole ma anche a conoscere se stessi e a stare con altri, a condividere mete, obiettivi e sogni, a condividere allenamenti e fatica, ma anche gioie e soddisfazioni, si impara a condividere sconfitte e vittorie ad apprendere sempre dall’esperienza, ad assumersi la responsabilità del proprio gioco, a considerare le proprie capacità e i propri limiti e a conoscere meglio gli altri.

IMG-20170424-WA0039 (2)Di seguito Claudia ci racconta la sua esperienza di pallavolista, ruolo centrale, rispondendo ad alcune mie domande.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Sì, mi è capitato.”

Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Ho iniziato a praticare pallavolo all’età di sei anni nelle categorie dei più piccoli ovvero “mini volley” e “super volley”. Successivamente ho iniziato con le categorie “under”, prima nella categoria “under 14” e poi in quella di “under 16”. Nel frattempo iniziai ad allenarmi anche con la categoria superiore di serie D dove venivo convocata per alcune partite. Ho partecipato poi alle selezioni per la squadra di rappresentativa della regione dove poi sono entrata essendo stata scelta. Infine sono entrata permanentemente nella squadra di serie C.”

Quali sono i fattori che contribuiscono al benessere e performance nello sport? “Contribuisce al benessere e alla performance nello sport sicuramente un buon allenamento, indispensabile non solo per migliorarsi dal punto di vista tecnico ma anche per acquisire sicurezza ed essere così più pronti in partita. A tal fine è inoltre importante un adeguato riposo fisico e un clima di squadra sereno, oltre che la presenza indispensabile di un allenatore.”

C’è qualcuno che contribuisce al tuo benessere e performance nello sport? “Le compagne di squadra e l’allenatore rivestono un ruolo importante in questo. Le compagne infatti apportano il loro contributo con la vicinanza nel campo da gioco, mentre l’allenatore dà consigli duranti la partita ed è così un punto di riferimento.”

In un gioco di squadra non si è mai da soli, i compagni di gioco sono sempre presenti, in qualche modo ti supportano e ti fanno capire se stai facendo bene, che ti puoi fidare, l’allenatore diventa fondamentale, una sorta di ancora di salvataggio, basta guardarlo per capire se bisogna cambiare modalità di gioco o avere sguardi di approvazione diventa anche importante, la complicità diventa fondamentale tra tutti i componenti della squadra.

 Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva? “Pensano che sia un’attività molto bella oltre che importante.”

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Un episodio divertente è stato quando durante un allenamento settimanale, mentre stavamo provando la formazione per la partita, una compagna in zona di battuta avendo calcolato male la traiettoria da dare alla palla, colpì in pieno la testa di una compagna che si trovava nello stesso campo.”

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “Ho scoperto la tenacia nel perseguire un obiettivo, la capacità di metabolizzare una sconfitta e di sapermi rialzare da questa, ma anche la tendenza a cercare di migliorarmi sempre e la mia ambizione.”

Lo sport fornisce insegnamenti importanti utile anche nella vita, per ottenere qualcosa bisogna impegnarsi ed essere persistenti e resilienti, insistere nel proseguire il proprio obiettivo, e superare crisi e sconfitte, riprovare in modo diverso sempre con il sorriso e imparando dall’esperienza.

Quali sono le capacità, caratteristiche, qualità che ti aiutano nel praticare il tuo sport? “Mi aiuta la consapevolezza che nulla si ottiene senza un impegno costante, che è necessario affrontare le sconfitte che lo sport ti mette davanti e che è importante il senso di squadra e l’unione di questa.”

Che significato ha per te praticare il tuo sport? “Per me praticare sport significa mettermi alla prova con me stessa e fare un’attività che mi fa stare bene.”

Quali sono le sensazioni che sperimenti nello sport? “Le sensazioni che si sperimentano sono molto varie: la gioia dopo una bella vittoria, la felicità nel condividere tutto con la squadra, la tensione prima di una partita importante e la tristezza dopo una sconfitta o una performance andata male.”

Lo sport ti aiuta a sperimentare tanto, lo sport è vivere la vera vita, speriementare gioie e dolori, rendersi conto che tutto passa, importante è focalizzarsi sul momento presente e seguire la direzione che vogliamo con entusiasmo e tanta energia.

Quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? “Le difficoltà si possono riscontrare quando il giocatore non riesce a raggiungere un risultato sperato durante una partita e che potrebbe portare ad un calo in fase di allenamento, mentre i rischi sono quelli legati ad eventuali infortuni che nella pallavolo sono molto frequenti.”

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che ti ostacolano nella pratica del tuo sport? “Le difficoltà fisiche che possono ostacolarmi sono quelle legate ad infortuni, mentre le condizioni ambientali non influiscono.”

Cosa ti fa continuare a fare attività fisica, hai rischiato di mollare di fare sport? “Non ho mai smesso di fare sport e quello che mi spinge a continuare è la passione per lo sport in generale e la consapevolezza di quanto questo sia importante nella vita non solo a livello fisico ma anche mentale.”

Lo sport ti dà quella marcia in più che serve nella vita quotidiana per affrontare situazioni e persone, lo sport fortifica il carattere rende più sicuri, autoefficaci e resilienti.

Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi al tuo sport? “La pallavolo è uno sport di squadra dove imparerete che il contributo di ciascun giocatore è indispensabile per il raggiungimento di un traguardo comune.”

Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport? Per quali aspetti ed in quali fasi? “Ritengo che sia una figura molto importante in tutte le fasi dell’attività sportiva ma soprattutto al termine di una partita, che rappresenta il frutto degli allenamenti. Dopo la partita infatti potrebbe svolgere un ruolo importante nell’aiutare il giocatore che non è stato soddisfatto della propria performance a capirne le cause, che potrebbero essere anche psicologiche e aiutarlo così ad affrontare una nuova seduta di allenamento. Lo psicologo dello sport inoltre contribuisce a rafforzare la mentalità sportiva del giocatore, senza la quale la sola tecnica non può far raggiungere traguardi importanti.”

Vero non si gioca solo di forza, potenza e resistenza, si gioca anche di testa, di furbizia, di scaltrezza, di sapere bene cosa si vuole e come ottenerlo, come organizzarsi mentalmente.

Sei consapevole delle tue possibilità, capacità, limiti? “Sì, sono consapevole sia delle mie capacità e possibilità che dei miei limiti.”

Quanto ti senti sicuro, quanto credi in te stesso? “Mi sento sicura e credo molto in me stessa.”

Qual è una tua esperienza che ti dà la convinzione che ce la puoi fare? “Un’esperienza che mi dà la convinzione che ce la posso fare è l’essere arrivata alla fine di un percorso molto difficile ed essere arrivata ad un passo dal raggiungimento del mio sogno.”

Riuscire in qualcosa è una delle quattro fonti dell’autoefficacia, è importante ricordare e tenere a mente le passate esperienze di successo comprese le sensazioni positive sperimentate.

Quali sono le sensazioni relative a precedenti esperienze di successo? “Sono sicuramente la felicità e la consapevolezza.”

Hai un modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “I miei modelli di riferimento sono in generale tutte quelle persone che non hanno mai mollato e hanno continuato a lottare per raggiungere i propri obiettivi.”

Chiara appare molto resiliente vincente, sa quello che vuole con certezza, è fortemente motivata e credo che riuscirà nei suoi intenti, troverà la strada e le modalità per il successo e per trasformare il suo sogno in realtà.

C’è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti? “Ciò che ho osato, l’ho voluto, e ciò che ho voluto, farò.”

Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà? “Ho sempre considerato gli infortuni, le crisi e le difficoltà come situazioni momentanee. Ho cercato di capirne le cause, nel caso delle crisi e delle difficoltà, e di affrontarli con positività, mentre nel caso degli infortuni mi sono sempre impegnata nell’attività fisioterapica indispensabile per una ripresa migliore dell’attività sportiva.”

Sviluppare_la_Re_542fc7514745f_235x295L’atleta ha una marcia in più anche nela vita quotidiana, sa come affrontare crisi e situazioni, sa che l’approccio giusto è la pazienza, saper aspettare, prendersi i tempi giusti per il recupero e per passare all’azione sperimentando benessere e performance.

E’ possibile approfondire l’argomento della resilienza sul testo Sviluppare la Resilienza Per affrontare crisi, traumi, sconfitte nella vita e nello sport. MJM, Meda (MI), 2014. http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

Matteo SIMONE

http://www.unilibro.it/libri/f/autore/simone_matteo

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