Giovanni Gualdi: L’amore per lo sport ti spinge a continuare e non mollare

Matteo SIMONE

 

La passione e la motivazione diventano il motore per ogni cosa, non si ottiene niente se non c’è vera passione, qualsiasi cosa si intende fare ha bisogno di essere alimentata da tanta passione che diventa il carburante per impegnarsi, per essere costante e determinato, per voler raggiungere mete e obiettivi. Giovanni Gualdi racconta la sua esperienza di atleta rispondendo ad alcune mie domande.

IMG_20170409_114735.jpgTi sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Ci sono state, fortunatamente, molte occasioni in cui mi sono sentito Campione, però come in tutti gli sport sono più le sconfitte che le vittorie, ma lo stimolo per continuare dopo una brutta prestazione è l’amore per lo sport che ti spinge a continuare e non mollare.”

Nella carriera di un atleta ci sono tanti allenamenti, tante gare, tante vittorie e tante sconfitte, si impara sempre, ci sono anche tanti infortuni, importante è coltivare sempre la passione, la voglia di continuare a mettersi in gioco, ad allenarsi duramente e a gareggiare seriamente.

Qual è stato il tuo percorso nella pratica dell’attività fisica? “Ho cominciato molto giovane, all’età di 8 anni cercando di trovare uno sport alternativo al calcio, e con la corsa è stato amore al primo incontro.”

Tanti si innamorano di uno sport, tanti si innamorano della corsa che diventa come una droga, una droga benefica, che ti fa sposare uno stile di vita salutare senza eccessi, senza stravizi, sempre pensando di fare bene, di alimentarsi bene, di allenarsi bene, di curare la forma fisica per fare buone prestazioni per ambire a un titolo italiano, per ambire a un posto in nazionale, per andare a premi, per vincere, ci vogliono tante ore di allenamento, dicono 10.000 per diventare campioni.

received_10208549516042541.jpgQuali sono i fattori e le persone che hanno contribuito al benessere e performance nello sport? “Quello che mi dà lo stimolo tutt’ora è la spinta che la mia famiglia mi dà a continuare e vedere i loro volti sempre orgogliosi, anche nelle sconfitte, non mi fa perdere lo stimolo di continuare a correre.”

A volte la famiglia diventa una risorsa, inizialmente i genitori possono diventare una risorsa che ti accompagnano ai campi di gioco o di atletica, che ti accompagnano alle gare, che fanno il tifo, poi si diventa grandi e possono diventre una risorsa il partner e i figli che vogliono vederti faticare, sudare, sfidare, battere gli avversari sempre pronti a fare il tifo, ad aspettarti all’arrivo o a casa, a preoccuparsi, a essere apprensivi, a tirarti su di morale.

Qual è una esperienza che ti possa dare la convinzione che ce la puoi fare nello sport e nella vita? “Superare le crisi che si incontrano in una maratona è molto simile a quello che puoi incontrare sul percorso della vita.”

Quando corri da ragazzo non sempre pensi alla maratona, è una cosa forse di fine carriera, ci si pensa quando sii perde di potenza e forza, quando ci arrivi tocca allenarsi duramente non solo fisicamente ma anche mentalmente per superare l’eventuale muro di cui tutti parlano e molti ci sono passati, quando superi il muro della maratona impari a gestire qualsiasi muro di questo mondo che puoi incontrare nella quotidianità, al lavoro, in famiglia, tra amici, la maratona insegna tanto.

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva? “Ne vanno molto fieri per la convinzione e l’impegno con cui lo faccio.”

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Forse ne accadono tutte le volte che esco a correre.”

Quali sono le tue capacità, risorse, caratteristiche, qualità che possiedi nella pratica del tuo sport? “Penso l’abnegazione.”

Che significa per te praticare attività fisica? “Benessere e sorriso sempre e comunque.”

IMG_20170424_072701Se nello sport non speriemnti benessere è meglio smettere, non si può solamente faticare senza sentirsi bene, diventa un lavoro demotivante significa che vai incontro al cosiddetto burnout, ti senti bruciato, lo sport va bene se continui a sentirlo parte vitale, se riesce a nutrirti per le sensazioni che sperimenti, se continua a farti emozionare, a farti fare esperienze dove si apprende sempre.

Quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? “A non strafare, mantenere la calma in qualsiasi situazione.”

Nello sport non si gestisce solo infortuni e sconfitte, ma è importante gestire anche la vittoria, la superbia, l’esuberanza, bisogna stare sempre con i piedi per terra, sempre umili, trasmettere serenità e socievolezza, non sentirsi mai arrivato, sempre disposti ad imparare dagli altri.

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che ti ostacolano nella pratica dell’attività fisica? “Quando ero giovane sarei uscito a correre in qualsiasi momento, ora soffro le condizioni avverse, come pioggia e neve.”

C’è un’età dove non si ha paura di niente, ci si butta a capofitto nelle cose, si osa, ci si sente invincibili e imbattibili, poi arriva l’età della responsabilità, della maturità, della genitorialità, della consapevolezza, dove ci si sente più equilibrati, più attenti, più cauti.

Cosa ti fa continuare a fare attività fisica, hai rischiato di mollare? “Più volte ho cercato di smettere, ma il bisogno di fare attività fisica ha avuto la meglio.”

ORAImportante è avere la consapevolezza del momento presente, delle proprie qualità e capacità e dei propri limiti, ogni momento sappiamo cosa vogliamo e cosa possiamo fare e sappiamo quale può essere la nostra direzione verso mete e obiettivi da raggiungere, se sono passati dei treni vuol dire che non era il nostro momento.

Ritieni utile la figura dello psicologo nel tuo sport? “Non ho mai provato.”

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai dato il meglio o hai sperimentato le emozioni più belle? “La maratona di Torino del 2011 dove ho vinto il titolo italiano.”

Il titolo Italiano è un titolo ambito soprattutto in maratona dove ci può essere un muro da scavalcare, da incontrare, gestire.

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Mi sono operato tre volte ai tendini d’achille e sono sempre tornato, più forte di prima… la passione per questo sport penso sia la chiave.”

Se c’è passione non si molla, si è resilienti sapendo aspettando il tempo giusto senza fretta, gradualmente, avendo fiducia in se stessi.

Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport? “Lo sport è vita e rende la vita molto più facile che sfogarsi con droghe e altre varie.”

Lo sport ti mette in riga nel senso che se ti appassioni ti dedichi con costanza e impegno pretendendo da te stesso, lo sport diventa un giocattolo che a volte si può rompere così come si può riaggiustare, lo sport ti dà e ti toglie, diverte e ti fa soffrire, dà soddisfazioni come ti procura incidenti, importante è sviluppare tanta consapevolezza, incrementare autoefficacia e sviluppare resilienza per essere campioni non solo nello sport ma anche nella vita quotidiana. E’ possibile approfondire l’argomento della resilienza sul testo Sviluppare la Resilienza Per affrontare crisi, traumi, sconfitte nella vita e nello sport. MJM http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

C’è stato il rischio di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva? “Si… ma con me quel discorso non attacca, quello che ho fatto è per quello che valevo.. io dormo e ho voluto dormire sereno.”

Quale può essere un messaggio per sconsigliare l’uso del doping? “Che bisogna riuscire a farcela con i propri mezzi e senza aiuti che potrebbero un giorno nuocere a se stessi ed ai propri cari e non solo a livello di salute.”

Il prezzo dello doping è carissimo prima e dopo, ti annulla come persona, come atleta, diventa un cancro difficile da debellare, lo porti sempre con te, non riesci a nasconderlo. Per approfondimenti è possibile leggere il mio libro dal titolo Doping. Il cancro dello sport, editore: FerrariSinibaldi, formato: EPUB, cloud: Sì, compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle).

immagine-7-2https://www.ibs.it/doping-cancro-dello-sport-ebook-matteo-simone/e/9788867630837

Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica? “La testardaggine nel volere una cosa.”

Hai un modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “Ai miei Genitori.”

C’è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti? “La potenza è nulla senza controllo.”

Quali sono i prossimi obiettivi e sogni che hai realizzato e da realizzare? “Sarebbe stato bello fare le olimpiadi ma purtroppo il treno è passato.. il mio sogno sarebbe un giorno poter fare qualche km di corsa con le mie figlie.”

 

Matteo SIMONE

http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

http://www.unilibro.it/libri/f/autore/simone_matteo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...