Lara La Pera: Correre mi da un senso di benessere mentale e fisico

Matteo SIMONE

 

Bisogna focalizzarsi sul momento presente, è importante dire ora la penso così, ora ho voglia di fare questo, ora sento che questa è la mia vita, poi con il tempo cambia tutto, può cambiare passione, può cambiare umore. Nella vita ci sono momenti e treni, ci sono momenti per giocare e momenti per competere, momenti per pensare al divertimento e momenti per pensare alla performance, importante è cavalcare sempre il momento presente, seguire la direzione che vogliamo prendere verso mete e obiettivi sfidanti ma raggiungibili per sperimentare benessere fisico e mentale.

Di seguito Lara ci racconta la sua esperienza di atleta attraverso risposte a un mio questionario.

FB_IMG_1484560002192Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Credo che chiunque pratica sport con passione, dedizione e grandi sacrifici….abbia sognato almeno una volta nella vita di vincere una medaglia olimpica! Comunque, aldilà dei sogni, nella realtà ci sono state delle volte in cui mi sono resa conto di essere stata molto brava…ma non una campionessa.”

Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Ho iniziato a fare sport a livello agonistico a 12 anni….ne ho 41 e non ho ancora smesso. Ho iniziato con la pallanuoto, poi nuoto in acque libere e a 30 anni sono passata dall’acqua alla terra ferma, dedicandomi esclusivamente alla corsa. Ho iniziato subito a correre maratone con risultati soddisfacenti, poi mi sono dedicata alla corsa in natura (trail) su lunghe distanze.”

Quali sono i fattori che contribuiscono al benessere e performance nello sport? “Stare bene fisicamente e soprattutto mentalmente.”

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Manuel Viezzi: Mi innamorai di questo tipo di gare e non mi sono più fermato

Matteo SIMONE

 

Molti considerano anomalo correre tanti km, considerano anomalo correre in circuiti di circa un km per 6 ore consecutive, ma a volte l’anomali e il bizzarro attrae più di tutto, diventa una sfida, scoprire se si è in grado di fare cose difficili e sfidanti, gare lunghissime e difficilissime. Quello che si sperimenta attrare più di ogni cosa, ci si innamora.

Di seguito l’esperienza raccontata da Manuel rispondendo a un mio questionario.

Ti puoi definire ultramaratoneta? “Credo proprio di si…anche perchè ho una vera e propria repulsione per le corse brevi.”

Cosa significa per te essere ultramaratoneta? “Significa riuscire a spingere il proprio corpo al limite superando difficoltà e crisi fisiche e mentali.”

14329985_10205158520443095_7902146166310117052_nQual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta? “Piuttosto anomalo…ho sempre fatto sport che c’entravano poco con la corsa. Poi siccome facevo palestra in modo abbastanza serio ho iniziato a corricchiare le fiasp la domenica per definirmi. Un giorno un amico mi chiese se volevo fare con lui la 6 ore di Buttrio. Io nonostante non avessi mai corso più di 20 km accettai. In quella corsa feci 58km. Ci misi un mese per recuperare ma mi innamorai di questo tipo di gare e da lì non mi sono più fermato.”

E’ quello che sperimentano in tanto, si sentono catturati dalla corsa, dal primo momento, sentono di continuare a correre all’infitto senza limiti di età, tempo e chilometri.

Cosa ti motiva ad essere ultramaratoneta? “Riuscire a spostare il mio limite sempre più in là.”

Sempre più lunghe le gare, in Italia si è arrivati a organizzare una gara di corsa della distanza di 285 km da percorrere nel tempo massimo di 48 ore da Milano a Sanremo e il primo arrivato nel 2017 è stato un Portoghese che ha impiegato poco più di 30 ore.

Hai mai pensato di smettere di essere ultramaratoneta? “Assolutamente no.”

Hai mai rischiato per infortuni o altri problemi di smettere di essere ultramaratoneta? “Di smettere no…ma ho dovuto star fermo 3 mesi per una brutta sciatalgia ed è stata durissima.” Continua a leggere

Stefano Velatta vince la 6 ore Coratina: Io alleno anche la testa

Matteo SIMONE

 

Per raggiungere l’eccellenza e importante curare tutti gli aspetti nei minimi particolari e tutte le fasi che vanno dagli allenamenti, al pregara fino al post gara dove si chiude il cerchio. Gli aspetti importanti da curare in gara sono l’abbigliamento tecnico sportivo e l’integrazione alimentari, è imortante conoscersi a puntino come si consumano le proprie energie in gara e di cosa si può aver bisogno in termini di liquidi e solidi nelle giustecomponenti di carboidrati, vitamine, proteine, diventa un’alchimia, e diventa importante avere un supporto quale può essere una persona di famiglia o del proprio staff o un amico fidato che ti segua e ti osserva sempre pronto a porgerti uno sguardo o un alimento o un capo di abbigliamento, questi diventao ingredienti del successo.

18193118_10213484668296898_1173230162050323104_oDi seguito Stefano racconta la sua espereinza da vincintore di una gara di corsa su strada a circuito della durata di 6 ore percorrrendo in totale 81km dove il terzo arrivato con 71km è il pensatore di questa gara di una categoria di età avanzata e cioè over 55 anni che ha dimostrato che non c’è un’età per essereperformante ma bisogna abbattere i limiti mentali e impegnarsi con determinazione per trasformare sogni in realtà come l’organizzare una gara di 6 ore nel suo paese e arrivare anche terzo assoluto nonostante l’età avanzata e gli impegni da organizzatore.

Ciao, complimenti sembra essere andato come previsto, soddisfatto? “Si molto soddisfatto perché dopo la fatica della 50 non sapevo come sarebbe andata.”

Hai sofferto, momenti critici, problemi, esigenze particolari durante la gara? “Non ho sofferto devo essere sincero però avevo molto fastidio ai quadricipidi dovuto ai sali e scendi emiliani.” Continua a leggere

Buona la prima 6 ore Coratina, con fatica, sorrisi e incontri

Matteo SIMONE

 

Buona la prima 6 ora coratina, bella gente, un mondo a colori in movimento con fatica. Sorrisi e incontri, una gara per single e per famiglie, per grandi e piccini, per assaporare prodotti tipici e per essere benvenuti al sud.

18222535_10208830727741266_7250765020533454354_nEcco le parole di Domenico Martino, uno degli atleti di Lucera partecipante alla 6 ore di Corato che racconta le sue impressioni: “Una vera festa….Ho incontrato tanti amici persone meravigliose Questo è il nostro mondo un mondo a parte per qualcuno siamo antipatici ogni Domenica stessa cosa….Ma non tutti sanno che per noi è vita. Preferisco essere questo e incontrare solo persone positive …….Non vedo l’ora che arrivi Domenica prossima per sorridere. Grazie dottore Matteo Simone hai azzeccato in pieno un incontro di amici e Atleti meravigliosi.”

La domenica diventa un giorno di festa per chè si fatica felicemente e insieme, per arrivare al traguardo, per terminare la gara.

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