Adriano Arzenton: Continuerò a correre fino a 100 anni se la fortuna mi aiuterà

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

 

E’ importante rimettersi ogni volta in gioco in modo diverso, in base a quello che c’è nel momento presente, cavalcando l’onda del cambiamento e scegliendo la direzione da poter prendere per raggiungere nuove mete e obiettivi e trasformando sogni in realtà con nuova curiosità senza fretta e senza pretese, prendendo quello che c’è, quello che è possibile fare ora impegnandosi e con determinazione.

Di seguito Adriano racconta la sua esperienza di ultrarunner seppur iniziata in età avanzata, rispondendo ad alcune mie domande.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Si quando ho vinto la mia prima gara, la 24h di San Benedetto del Tronto nel 2011 a 53 anni e sono stato intervistato da una TV locale.”

Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Da ragazzino come tutti ho giocato a calcio, poi ho praticato boxe e palestra, poi vs. i 40 anni il calcetto e infine dai 48 anni la corsa.”

Arzenton-alla-24-h-di-Padova.jpgQuali sono i fattori che contribuiscono al benessere e performance nello sport? “Il senso di libertà mentale che lo sport da, perchè finchè fai sport non pensi allo stress e ai problemi quotidiani.”

Lo sport ti allontana dai pensieri nocivi e disturbanti, ti allontana dallo stress quotidiano e dai problemi che ci creiamo, lo sport fa sentire sensazioni ed emozioni, ti fa sentire senso di libertà, benessere, capacità. Ti fa elaborare pensieri e problemi, ti fa progettare un futuro migliore.

C’è qualcuno che contribuisce al tuo benessere e performance nello sport? “Moralmente sicuramente mia moglie, fisicamente il mio massaggiatore.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva? “Mi seguono, anche se da lontano, e mi incoraggiano.”

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Curioso anche se non divertente. Nel 2011 durante la Nove Colli Running verso il 100° km ho iniziato a sentire un dolore lancinante dietro al polpaccio dx (causa scarpe usurate), sempre più forte e lancinante appunto. Ho proseguito per 102 km corricchiando e zoppicando pur di arrivare al traguardo entro le 30 ore. Sarà anche stata resilienza ma mi è costato un mese di stop. Se dovesse ricapitare mi fermerei. Non è una sconfitta ritirarsi, è una sconfitta non poter correre per un mese!”

L’esperienza insegna, a volte non è resiliente chi va avanti a tutti i costi ma chi sa ascolatere se stesso, sa riconoscere i messaggi del proprio corpo, è altamente autoconsapevole.

10384934_4827201454132_4876903022940292887_nCosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “Sicuramente la volontà, la caparbietà e la forza di rimettersi ogni volta in gioco.”

Quali sono le capacità, caratteristiche, qualità che ti aiutano nel praticare il tuo sport? “Da quando ho iniziato a correre ho sognato di poter essere competirivo e quindi ho avuto un solo pensiero: per poter primeggiare, bisogna allenarsi più degli altri, soffrire di più, fare sempre un km in più.”

Per primeggiare non solo bisogna avere una marcia inpiù, un talento innato, ma bisogna coltivare l’arte della performance, impegnandosi, trovando le giuste motivazioni per allenarsi duramente, per volere veramente primeggiare sugli altri, sfidando prima se stessi e poi gli altri.

Che significato ha per te praticare il tuo sport? “Significa sentirmi più giovane, più in forma e anche più felice.”

Lo sport ti rimette al mondo ogni giorno in modo felice, ti fa stare con gli altri condividendo passione e fatica, ti fa programmare sfide e obiettivi difficili e sfidanti.

Quali sono le sensazioni che sperimenti nello sport? “Ho spesso sensazioni piacevoli, di soddisfazioni per quello che sto facendo.”

902383_378694738910020_968992863_o.jpgQuali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? “Difficoltà a conciliare famiglia, lavoro e sport tanto che nel tempo ho cambiato obbiettivi proprio per stare più in famiglia ritornando a fare gare più brevi. Rischi non ne vedo, attenzioni all’alimentazione ma qui lo faccio senza problemi.”

Bisogna districarsi tra impegni personali, lavorativi e familiari, comprendere ogni momento cosa è meglio per noi stessi, per il nostro benessere, ma anche importante comprendere come possono essere le nostre relazioni stabilendo priorità ed equilibri

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che ti ostacolano nella pratica del tuo sport? “Difficoltà tutto sommato che sono riuscito a superare ad esempio acquistando fin dall’inizio un tapis roulant per non perdere nemmeno un allenamento.”

Cosa ti fa continuare a fare attività fisica, hai rischiato di mollare di fare sport? “Spesso chi non mi vede da tempo mi domanda: continui a correre? Mi sembra una domanda banale. Certo continuerò a correre fino a 100 anni e più se la fortuna mi aiuterà.”

Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi al tuo sport? “Correre è salute e benessere ed è uno sport che si può fare sempre a qualunque età. Ai giovani dico: correte e troverete motivazioni per vivere e superare le difficoltà di questo momento storico così difficile per voi.”

Vero, lo sport aiuta a costrruire un curriculum pratico esperienziale spendibile nei contesti lavorativi, nelle selezioni del personale diventa molto più importante avere nel curriculum una pratica sportiva che un titolo di studio basato solamente su teoria e lavoro mnemonico.

1667577_arzenton_sul_gradino_piu_alto_del_podio_alla_50_km__di_seregnoRitieni utile la figura dello psicologo dello sport? Per quali aspetti ed in quali fasi? “Si la ritengo utile. Le motivazioni non sono mai abbastanza anche se nel mio caso riesco a motivarmi con i risultati che riesco ancora ad ottenere a 59 anni.”

Quali sono i prossimi obiettivi, sogni che hai realizzato e da realizzare? “Continuare a vincere qualche gara (sono 7 finora: 1 24h – 2 12h – 3 6h – 1 30 km) dopo i 60 anni, fare ancora record di categoria e, ma questo è veramente solo un sogno, migliorare il mio record in maratona dopo 10 anni scendendo sotto le tre ore!”

Scendere sotto le tre ore è un bell’obiettivo a quasi 60 anni, e lo è anche per molti giovani maratoneti.

Sei consapevole delle tue possibilità, capacità, limiti? “Certo che ne sono consapevole, so benissimo quali sono i miei limiti e alla mia età e dopo oltre 10 anni di esperienza penso di conoscermi bene.”

Questo è il vantaggio dello sport conoscersi bene, e soprattutto negli sport di endurance consocersi bene incontrando crisi da risolvere e gestire al meglio, trovare un’uscita ad ogni problema.

Quanto ti senti sicuro, quanto credi in te stesso? “Sono sicuro di me e credo in me stesso grazie alla mia famiglia, a mia moglie che amo e che mi ama profondamente, e a un lavoro che mi piace molto.”

Adriano-Arzenton-22Qual è una tua esperienza che ti dà la convinzione che ce la puoi fare? “Quando leggo che persone molto più anziane di me corrono ancora a buoni livelli mi dico: se ce l’hanno fatta loro, posso farcela anch’io.”

Quali sono le sensazioni relative a precedenti esperienze di successo? “Sensazioni di benessere e di felicità.”

Hai un modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “Mi ispiro a chi continua ad impegnarsi e a correre nonostante l’età.”

C’è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti? “Non esistono situazioni difficili, esistono solo uomini che rinunciano.”

Ultramaratoneti e gare estreme 429-thickbox_defaultAd ogni problema c’è almeno una soluzione, bisogna essere pazienti e comprendere come affrontare, gesstire e risolvere.

Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà? “Le ho superate gestendo all’inizio la rabbia e la delusione, ma sempre con la convinzione che la prossima volta andrà meglio.”

Sviluppare_la_Re_542fc7514745f_235x295La felicità è superare muri, crisi, ostacoli, difficoltà, superare sfide, e lì che scatta l’incremento di resilienza, l’essere consapevole che ce l’hai fatta, con le tue forze, con la tua forza di volontà, con il tuo impegno, passione e determinazione. La soddisfazione ripaga di tutto e dura tantissimo a lungo.

Interessanti racconti e metodi di psicologia dello sport riporto sul libro Ultramaratoneti e gare estreme.

 

Matteo SIMONE

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