Francesco Cesare, ultrarunner: Non c’è nulla che non può essere superato

Matteo SIMONE

Psicologo dello sport, Psicoterapeuta

 

Lo sport è un mondo ricco di sensazioni ed emozioni, si speriimenta di tutto e con forte intensità, dal piacere intenso di fare le cose, alla fatica estrema nel concludere le gare, portare a termine imprese difficili, stsancanti provanti, ma alla fine c’è la soddisfazione di essere riusciti anche questa volta, una nuova sfida trasformata in obiettivo raggiunto, che piano piano costruisce la nostra personalità di ultrarunner, sviluppando consapevolezza, autoefficacia e resilienza sempre di più, tutto diventa un investimento utile nella vita quotidiana.

Di seguito l’esperienza di Francesco attraverso risposte a un mio questionario.

IMG_1492460218424Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Forse quando giocavo a calcio dove avendo un ruolo da protagonista ero più al centro dell’attenzione anche mediatica. Oggi in Sicilia mi “difendo” nel mondo del Trail e continuo a divertirmi.”

Qual è stato il tuo percorso nella pratica dell’attività fisica? “Per più di vent’anni ho giocato a calcio arrivando fino alla serie c2 oltre a diverse esperienze nei settori giovanili professionistici. Poi per bisogno di agonismo sono passato alla corsa e oggi, posso dire di essere diventato un riferimento nel mondo del trail e dell’ultratrail soprattutto nella mia amata Sicilia.”

Nella cultura occidentale soprattutto si usa praticare ilcalcio da piccoli, ma poi crescendo si scopre veramente la propria passione per qualcosa che sia musica, sport o qualcos’altro e una volta scoperta la passione ci si innamora di quello che ti piace e diventa un mondo tutto da vivere come può essere ilmondo della corsa o dell’ultratrail a contatto con la natura.

Quali sono i fattori e le persone che hanno contribuito al benessere e performance nello sport? “I fattori sono sicuramente quelli di vivere ogni giorno da Atleta in tutte le sfaccettature della quotidianità, penso basti questo.

Qual è una esperienza che ti possa dare la convinzione che ce la puoi fare nello sport e nella vita? “Quando corri un ultratrail e ti ritrovi quasi a svenire dopo 10/12/14h di corsa continua e comunque nonostante tutto non ti fermi e continui trovando risorse mentali che ti aiutano a superare le peggiori crisi del tuo fisico ti rendi conto che nella vita non c’è nulla che non può essere superato. Affronti poi il quotidiano con uno spirito e un approccio differente, totalmente positivo.”

La passione ti fa andare avanti nonostante la fatica, tutto diventa possibile, fattibile, raggiungibile, se ce la fanno gli altri è possibile, basta impegnarsi, allenarsi comprendere come si può fare, metterci fisico, testa e cuore.

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva? “Sono fieri e orgogliosi nonostante pensano che resto comunque un pazzo.”

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Una delle cose più divertenti è stato all’Ultra trail del Lago d’Orta nel 2015 quando correndo insieme a un amico ci siamo resi conto dopo 4 km di essere usciti fuori percorso accumulando in totale 8km in piu’ sui 90 previsti.”

15672817_10207885069060390_2589236921833945385_nQuali sono le tue capacità, risorse, caratteristiche, qualità che possiedi nella pratica del tuo sport? “Penso al di sopra di tutte risorse mentali.”

Che significa per te praticare attività fisica? “Vita.”

Quali sono le sensazioni che sperimenti facendo sport? “Gioia, felicità, libertà, piacere, sofferenza, dolore, crisi, resilienza.”

Quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? “Bisogna saper ascoltare sempre il proprio corpo e restare concentrati ogni singolo passo nelle gare di trail.”

Con gare di endurance non si scherza, la fatica è tanta e prolungata nel tempo, bisogna essere presenti a se stesso ogni momento, comprendere cosa può essere utile per se stessi per alleviare lo sforzo e la fatica, per prendersi cura di se nonostante il lungo e duro impengo di prestazione fisica.

IMG_1492433609413Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che ti ostacolano nella pratica dell’attività fisica? “Soffro solo freddo e vento.”

Cosa ti fa continuare a fare attività fisica, hai rischiato di mollare? “MAI.”

Ritieni utile la figura dello psicologo nel tuo sport? “Il primo psicologo di me stesso sono io.”

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai dato il meglio o hai sperimentato le emozioni più belle? “Lavaredo Ultra trail 2016.”

Quale è stata la tua gara più difficile? “CCC 2016.”

Approfondendo il mondo degli ultrarunner si scoprono tante gare particolari le più strane, in altitudini elevate, nei deserti, sui vulcani, nei ghiacciai. La CCC è una corsa in ambiente naturale che ricalca in gran parte il sentiero internazionale del Giro del Monte Bianco, prova in montagna che comporta numerosi passaggi in altitudine (>2500m), in condizioni che potrebbero essere molto difficili (notte, vento, freddo, pioggia o neve) e che necessita di un buon allenamento specifico, materiale adatto ed una reale capacità d’autonomia personale.

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Con la testa e la pazienza.”

17795689_10208649920501198_3969632002096975582_nQuale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport? “Lo sport è vita, ti migliora come singolo individuo e all’interno dei contesti sociali. Ti permette di approcciare la vita in maniera positiva e ad avere rispetto di tutto e tutti.”

Quale può essere un messaggio per sconsigliare l’uso del doping? “Oltre che farsi del male si falsa anche il risultato per cui tutta la fatica e i sacrifici dell’allenamento quotidiano non contano più. Sarebbe come non fare nulla.”

Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica? “Tante cose, ci vorrebbe un libro per raccontarle.”

Sviluppare_la_Re_542fc7514745f_235x295Infatti questo è il mio obiettivo raccontare con articoli e libri quello che succede appassionandosi di uno sport considerato estremo ma anche bizzarro, difficile ma anche affascinante, fuori dall’ordinario ma anche sorprendente.

Hai un modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “No nessuno in particolare, al massimo Javier Zanetti.”

Mi sono dovuto documentare e scoprire che Javier Adelmar Zanetti è dirigente sportivo ed ex calciatore argentino, ha militato nell’Inter, è stato capitano fino al giorno del suo ritiro, il 18 maggio 2014. È lo straniero con più presenze in Serie A. Nell’ottobre dello stesso anno gli venne assegnato il premio alla carriera come “Leggenda del calcio”.

Quali sono i prossimi obiettivi e sogni che hai realizzato e da realizzare? “Riuscire ad entrare nel giro di qualche anno tra i professionisti nell’ultratrail.”

Interviste, racconti e testimonianze da parte di atleti di sport di endurance nel libro dal titolo “Ultramaratoneti e gare estreme“, Prospettiva Editrice, Civitavecchia, Collana: Sport & Benessere, anno edizione: 2016, pagine: 298 p., Brossura.

Ultramaratoneti e gare estreme 429-thickbox_defaulthttps://www.ibs.it/ultramaratoneti-gare-estreme-libro-matteo-simone/e/9788874189441

 

Matteo SIMONE

Psicologo clinico e dello sport, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

380-4337230 – 21163@tiscali.it

www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...