Luciano Ciccone, gara della vita: vittoria campionati Italiani juniores 5000 mt

Matteo SIMONE

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Interessante ascoltare l’esperienza sportiva di Luciano Ciccone che ho conosciuto quasi 20 anni fa tramite Fabio Martelli, frequentando occasionalmente la pista di atletica di Caracalla.

untitled2.pngQual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Tanto sacrificio fin da bambino.”

Quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “La determinazione e lo stile di vita.”

Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? Usi farmaci, integratori? “Cerco di non abusare nel cibo ma non uso alcuna sostanza.”

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai sperimentato le emozioni più belle? “La vittoria ai campionati italiani juniores sui 5000 mt.”

18664584_453500604985496_5283776375955007287_nCosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività? “La maggior parte invidia la mia voglia di non smettere mai.”

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Quando ero in Fiamme Gialle ed ero stato convocato per i mondiali di cross, sapendo di essere sicuro di andare, perchè ero nei primi cinque italiani, arrivai 22^ nei campionati italiani (non so neanche io cosa mi fosse successo), e quindi mi lasciarono a casa.” Continua a leggere

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Filippo Canetta, trail: Più la sfida è importante più mi stupisco di avercela fatta

Matteo SIMONE

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La bravura sta nel trovare una sfida che ti impegni a livello fisico e mentale e che ti permette di trovare gli stimoli giusti per allenarti, per impegnarti a portarla a termine prima mentalmente durante il periodo di allenamento e poi realmente il giorno o i giorni di gara.

Bear4 @Wildtee 2000x1000.jpegDi seguito Filippo racconta la sua esperienza di ultrarunner rispondendo ad alcune mie domande.

Gara di trail cosa significa per te? “Le gare Trail sono sempre un mix di molti elementi: scoperta di un pezzo di mondo poco conosciuto, competizione con se stessi e confronto con gli altri.”

Come decidi obiettivi e strategie di gara, team, famiglia, amici, figure professionali? “Ma oramai, sono talmente incasinato che cerco di unire la promozione di Wild Tee alle gare a cui partecipo.”

Ti senti ancora di valere un posto in Nazionale? “Assolutamente no, ci sono atleti molto più forti, preparati e poi largo ai giovani per fare un vero salto di qualità!”

Come mai la scelta del Quadrifoglio Ultra Trail? “Amo molto gli appennini. Non ero molto soddisfatto della mia recente The Abbots Way e volevo provare a fare una gara un po’ più all’attacco (anzi alla cazzomannaggia). Così ho scoperto un pezzo di Appennino veramente stupendo. Due piccioni con una fava!”

Con l’esperienza è cambiato il tuo modo di allenarti? “Moltissimo, oramai, diciamo che mi alleno, quasi esclusivamente, per essere sempre pronto, appena ne ho l’occasione, a scoprire un luogo nuovo correndoci in mezzo.”

In che modo curi la preparazione mentale? “Prima, mi preparavo molto di più cercando di anticipare le difficoltà della gara a cui andavo incontro. Ora, diciamo che quando riesco a correre (per il poco tempo a disposizione) sono talmente felice di poterlo fare che mi basta per superare la fatica.”

Coccole e autoprotezione hanno posto nella tua preparazione o nel post gara? “Purtroppo no! Le gare sono sempre ritagliate tra lavoro e famiglia e mi capita di arrivare ad una gara già affaticato e di dovermene andare subito dopo senza poter assaporare la soddisfazione di avercela fatta. Ma va bene così, anche se a volte vorrei poter avere un po’ più di tempo per riflettere sull’esperienza appena conclusa.” Continua a leggere