La 100km del Passatore, gara di corsa a piedi da Firenze a Faenza

Matteo Simone

http://www.psicologiadellosport.net

 

Senza fretta, avanza sempre con attenzione e distrazione, recupera ogni tanto soprattutto ai ristori approfitta a camminare ingurgita sempre qualcosa, gioca di anticipo nel conservare energie fino alla fine, nota e osserva respiro e sensazioni corporee dentro e fuori di te, metro per metro, chilometro per chilometro, ristoro per ristoro, avanza sempre, non pensare alla fine, vivi ora

IMG_20170527_062549La 100km del Passatore da Firenze a Faenza diventa sempre più una gara obiettivo di tanti runner e ultrarunner. Si corre ogni anno l’ultimo fine settimana di maggio da oltre 40 anni, decine di anni fa i protagonisti erano i fratelli Gennari che arrivavano sempre a podio e Vito Melito che l’ha vinta.

Ultimamente protagonista indiscusso è Giorgio Calcaterra il Re della 100km, pluricampione al mondo di 100km, vinicitore delle ultime 11 edizioni consecutive.

Il pensiero di fare una 100km si innesta in alcuni atleti come un virus anche se gli allenatori li scoraggiano perché lapreparazione è lunga, dura e faticosa e dispiace vederli rallentare i ritmi di corsa, i ritmi per forza di cosa devono rallentare. Ma l’essere umano è strano cerca sfide con se stesso, vuole esplorare il mondo che lo circonda ma anche il suo mondo interno.

Importante avere sempre una direzione, un obiettivo difficile, sfidante da poter mobilitare le energie occorrenti per trasformare sogni in realtà. Per tanti è un ingresso nel mondo delle ultramaratone. Di seguito alcune testimonianze di atleti che si dedicano o si vogliono dedicare alle lunghe distanze, in particolare con l’obiettivo Passatore.

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