Aspetto mentale in ambito sportivo: Superare limiti e raggiungere obiettivi

Matteo SIMONE

 

Costruisci una meta, obiettivo, risultato iniziando a piccoli passi, con piccoli movimenti, sperimentando e iniziando a utilizzare risorse personali, man mano sentirai crescere la passione, l’entusiasmo e svilupperai più consapevolezza corporea e dei propri mezzi, avrai più fiducia di te e delle tue possibilità e potenzialità, supererai momenti difficili fatti di demotivazione, infortuni, sconfitte ma riuscirai a essere più resiliente nello sport e nella vita, incontrerai persone, culture, mondi e condividerai gioie e fatiche.

12208726_10208115343549182_6695978753020487939_n.jpgGli atleti mettono in conto l’allenamento mentale soprattutto quando si tratta di raggiungere obiettivi difficili e sfidanti dove bisogna sapere osare senza strafare, bisogna andare avanti con il corpo, mente e cuore, dove bisogna fare sport sperimentando sia benessere che performance, ecco come risponde Barbara Moi alla domanda Pensi che potrebbe essere utile lo psicologo dello sport? In che modo e in quali fasi? Sicuramente può essere utile. Io per esempio penso di soffrire un po’ di ansia da prestazione comunque non riesco mai a fare il meglio di me. C’è spesso, non sempre, qualcosa che mi blocca o mi trattiene. Magari in questo caso potrebbe essere utile. Di fatto non so però di cosa esattamente si occupi lo psicologo dello sport.”

imageGli atleti sanno che è la mente a comandare, a decidere a volere, ecco cosa ha scoperto Valentina del suo carattere nel diventare ultramaratoneta? “Che la mente umana non ha limiti . Che se mi concentro bene posso affrontare alla grande le gare più dure, non sento neanche più il caldo o il freddo. So gestire bene le energie e la resistenza mentale è sicuramente la mia migliore amica.”

Lo sport soprattutto quello di endurance aiuta a migliorare la fiducia in se stessi e la consapevolezza di sé, ecco come si esprime il fortissimo ultrarunner Italiano Ivan Cudin: “Ho semplicemente imparato a credere di più in me stesso.”

Si tratta di definire obiettivi ed essere determinati e tenaci sia nella preparazione che il giorno della competizione per non mollare e portare a termine la propria impresa, la propria sfida personale, ecco come si definisce Filippo Poponesi: “Sono uno tenace, uno che non molla. Se mi pongo un obiettivo riesco a trovare la motivazione per raggiungerlo, anche sopra le mie stesse forze. L’ultramaratona mi ha aiutato tantissimo ad accrescere l’autostima.”

18449687_1945026322490790_6022273404067334993_o.jpgL’ultramaratona accresce consapevolezza, autostima e resilienza. La base di tutto è la passione e la motivazione che diventano motori che smuovono e mettono in moto persone, lo spiega Simona Morbelli rispondendo alla domanda Quali i meccanismi psicologici ritieni ti aiutano a partecipare a gare estreme?La motivazione credo sia la componente principale. Fare qualcosa che ti piace e farlo con degli obiettivi porta ognuno di noi a migliorarsi e non mollare. Forza, determinazione, costanza, resilienza, nel momento stesso in cui sei realmente motivato il tuo corpo aiutato dalla tua mente ti può portare ovunque.”

Si definisce chiaramente l’obiettivo e le risorse per raggiungerlo. E’ importante riuscire a vedersi con l’obiettivo raggiunto.

Si lavora poi sull’autoefficacia personale attraverso la ricerca di passate prestazioni positive, di individuazione di modelli vincenti, di ricerca di feedback positivi.

E’ importante lavorare su obiettivi, sul superare errori e sconfitte, si impara da tutto ciò che succede e si può fare meglio in futuro come individui e come squadra conoscendosi meglio. Si impara sempre dall’esperienza, importante è mettersi in gioco, uscire dalla zona di comfort.

15672817_10207885069060390_2589236921833945385_nPer approfondimenti è possibile consultare il libro O.R.A. Obiettivi, risorse, autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Aras Edizioni, 2013.

3° nella classifica Bestseller di IBS Libri – Sport – Allenamenti sportivi – Psicologia dello sport.

https://www.ibs.it/obiettivi-risorse-autoefficacia-modello-di-libro-matteo-simone/e/9788896378991

E’ un buon lavoro quello di immaginarsi avanti nel tempo con l’obiettivo raggiunto rispondendo alle seguenti domande: Come ti vedi? Dove? Come ti senti? Come è stato? Cosa hai fatto? Chi ti ha aiutato? Quali le tue risorse? Come hai iniziato? Da dove sei partito? Quali difficoltà?

Qualche atleta introduce tecniche e metodi mentali come la psichiatra Laura Ravani come spiega rispondendo alla domanda Quali i meccanismi psicologici ritieni ti aiutano a partecipare a gare estreme?La capacità di andare facilmente in auto ipnosi e il meccanismo di autoefficacia. Poi il preparare una gara mentalmente durante le settimane prima, attraverso visualizzazioni. Sono talmente abituata che se non lo faccio mi trovo impreparata e faccio flop.

12112513_10209243157218512_1043439840480876992_n.jpgGli obiettivi devono essere significativi, stimolanti, chiari, difficili ma non inarrivabili, mirati al miglioramento graduale della prestazione più che al risultato.

Si scopre che se sei motivato qualsiasi obiettivo può diventare raggiungibile impegnandoti e trovando risorse inaspettate e nascoste dentro di te, ecco come risponde Iolanda Cremisi alla domanda Cosa ti spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici?La forza che ho trovato in me stessa, capire che, se si vuole, qualsiasi obiettivo può diventare raggiungibile, aver scoperto risorse interiori finora inesplorate, entrare in contatto con me stessa.”

FB_IMG_1495204957273Per molti atleti ultrarunner vi è la consapevolezza dell’importanza del corpo e della mente, e quindi non significa avere solo muscoli da allenare ma una buona gestione di sé fisica e mentale, ecco di seguito alcune testimonianze. Franco Collè: “A mio avviso essere ultramaratoneta non vuol dire essere un atleta, bensì una persona che ha imparato a gestire in modo ottimale le proprie energie fisiche e mentali.” Massimiliano Clemot: “Essere ultramaratoneta significa avere una filosofia sportiva diversa da tutte le altre discipline, devi saper armonizzare mente e corpo.” Michele Zorzi: “Per me essere ultramaratoneta è cercare sempre il proprio limite, fisico e mentale.” Nico Leonelli: “Significa essere una persona preparata fisicamente e mentalmente.” Marco Gombia: “Essere qualcuno che si è allenato tantissimo per raggiungere degli obiettivi e mette alla prova il proprio fisico e la propria mente durante gare estreme.”

Per approfondimenti sul mondo degli ultrarunner è possibile consultare il libro “Ultramaratoneti e gare estreme“, Prospettiva Editrice. Collana: Sport & Benessere, 2016. E’ di prossima uscita il libro Maratoneti e ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida.

https://www.edizioni-psiconline.it/anteprime/maratoneti-e-ultrarunner-aspetti-psicologici-di-una-sfida.html

 

Matteo SIMONE

http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

http://www.unilibro.it/libri/f/autore/simone_matteo

https://www.ibs.it/ultramaratoneta-analisi-interminabile-libro-vari/e/9788898615872

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