Selfie & sport for everyone

Matteo SIMONE

 

Va bene qualsiasi motivo per fare sport, se non vuoi fare sport per non faticare, per non soffrire, fallo per metterti in posa, per far parte di un gruppo, per incontrare gente, per condividere gioia e fatica come i lunghissimi in vista della maratone o la partecipazione alle Ultramaratone o il pregata alla corri per il verde soprattutto quando sei in attenda e in ansia perché la tua guida ancora non arriva.

Ogni motivo va bene per essere coinvolto e per diventare protagonista nel mondo dello Sport, i benefici comunque sono tanti.

FB_IMG_1509910319044Mettiti in gioco, allenati fisicamente e mentalmente a gare più o meno impegnative, aderisci all’esercito del selfie negli allenamenti o gare, procurati un cellulare per memorizzare momenti importanti, per rivedersi, per pubblicare foto, post e articoli; questo è anche parte del bizzarro, fantastico, sorprendente, affascinante mondo dello Sport, coraggio, daje!

Grazie ai selfie riesci a rendere gradevole l’allenamento, a memorizzare momenti importanti di fatica, gesti atletici più o meno performanti, in certo qual modo allenamento e fatica vengono assorbiti e metabolizzati, ti puoi vedere e rivedere come fatichi, puoi studiare il tuo gesto atletico e quello degli altri, puoi apprendere dall’esperienza, ti puoi rivedere domani e dopodomani, puoi essere autoironico e umorista, puoi superare momenti difficili ridendo del passato trascorso con amici di avventura, questo è lo sport che vogliamo noi amatori, per i professionisti tutto cambia, tutto è diverso, si fa sul serio.

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Staffetta 12×1 ora: Vincono i Bancari Romani, al 2° posto La Sbarra & I Grilli

Matteo SIMONE

 

Allo Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla, Angolo Piazza Caduti del Terrorismo, l’Asd Acsi Campidoglio Palatino ha organizzato la 22^ edizione della Staffetta 12x1ora “Memorial Alberto Rizzi”. La manifestazione sportiva si è svolta nello Stadio delle Terme di Caracalla intitolato al giornalista Sandro Martellini.

FB_IMG_1509292509495La gara è iniziata alle ore 8.00 ed è terminata alle ore 20. Ogni atleta ha corso per un’ora lungo l’anello della pista, cercando di effettuare più giri possibili per contribuire alla vittoria della propria squadra. Gli atleti con disabilità visiva hanno corso guidate da un atleta. La classifica è stata definita sommando nelle dodici ore il numero dei chilometri e metri di ogni atleta.

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Palestra Sicura – Kit formativo/informativo rivolto ai giovani e agli sportivi

Matteo SIMONE

 

Se all’atleta non gli va di arrivare secondo dopo essere stato imbattibile per tanto tempo, per tanti anni, può riorganizzare la propria vita e fare altro per realizzarsi, può diventare commentatore sportivo, allenatore, dirigente.

Immagine1Gli atleti resilienti sono meno propensi a fare uso di sostanze dopanti, ma di fronte a sconfitte e frustrazioni si mettono sotto con l’impegno, la tenacia, la forte motivazione e fanno in modo di riuscire nel loro intento o, comunque, se non riescono a tornare ai vertici possono considerare e valutare i propri limiti senza cercare di barare per superarli ed ottenere vittorie o prestazioni truccate.

Su ilfattoquotidiano.it del 6/2/2013 è possibile leggere un intervista di Lorenzo Vendemiale all’ex corridore professionista Graziano Gasparre che decide di raccontare la sua storia dopo un tumore alla natica che per i medici la causa potrebbe esser stata il doping. Continua a leggere

Doping: contrasto, prevenzione e promozione della salute

Matteo SIMONE

 

Tutti gli Stati si propongono di combattere il fenomeno doping, anche se con mezzi diversi. In base alla Legge 376 per la “disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping”, entrata in vigore il 2 gennaio 2001, costituiscono doping la somministrazione o l’assunzione di farmaci o di sostanze farmacologicamente attive e l’adozione o la sottoposizione a pratiche terapeutiche, non giustificate da condizioni patologiche.

12496482_1019600201434263_474490906419742051_o (2)In uno studio condotto in West Virginia, la ragione riportata più frequentemente per l’uso di steroidi era di “migliorare l’aspetto – sembrare più grandi o migliori” (43%). Questa risposta era stata data il doppio di volte rispetto alla seconda risposta più comune che era “migliorare il rendimento sportivo” (22%). Questo dato, unito al fatto che il 36,8% degli utilizzatori di steroidi non praticavano alcuna attività sportiva, suggerisce che l’abuso di steroidi anabolizzanti si è diffuso nella popolazione adolescente generale e che ottenere un vantaggio nello sport non è la ragione dominante per gli adolescenti che usano questi aiuti.

Aumentano sempre di più i messaggi e le iniziative per combattere l’epidemia del DOPING che cerca di sconfiggere lo sport ma lo sport praticato in maniera corretta e con il rispetto delle regole fa tanto bene per la salute psicofisica e quindi è importante da parte di tutti, cittadini, associazioni ed istituzioni mobilitarsi per una corretta informazione e sensibilizzare alla pratica dello sport quale attività aggregativa e senza scorciatoie. Continua a leggere