Marco Antonio Zaragoza: Sarò in grado di affrontare sfide sempre più grandi

Poco a poco podré estar capacitado para retos cada vez más grandes

Matteo SIMONE

 

Marco Antonio Zaragoza, studente del dottorato in Scienze biochimiche dell’ Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM) è riuscito a realizzare un nuovo record messicano di ultra-distanza di 208,9 km per 24 ore di corsa nel Campionato del Mondo tenutosi a Belfast, in Irlanda Nord. Il precedente record nazionale era 203,7 km, di Sergio Vidal in una competizione tenutasi a Dallas, in Texas, nel 2015.

Di seguito, approfondiamo la conoscenza di Marco Antonio Zaragoza attraverso risposte ad alcune mie domande.

FB_IMG_1513490745688Qual è stato il tuo percorso per diventare un atleta? “Ho iniziato per la salute, per perdere peso. E a poco a poco ho scoperto di avere molta resistenza, e poi mi sono iscritto ad alcune maratone e più tardi alle ultra maratone. E ora mi esibisco meglio in ultramaraton di oltre 160 km.”

Quali sono i fattori che contribuiscono al tuo benessere o alla tua performance? “Allenamento mirato, recupero dopo ogni allenamento e competizione, oltre a lavorare sull’aspetto mentale.”

Quali sono le tue sensazioni ed emozioni prima, durante e dopo una gara? “Prima di una gara sono sempre nervoso, ma allo stesso tempo molto entusiasta di gareggiare. Durante le gare cerco di essere molto concentrato e se le gare sono più di 100 km cerco di non perdere la calma e non disperare. Dopo la gara mi sento molto soddisfatto e felice.” Continua a leggere

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Stefano Fantuz: La prossima gara importante potrebbe essere il mondiale trail in Spagna

Matteo SIMONE

 

Quando si fa sport a un certo livello si può ambire a vestire la maglia azzurra per rappresentare l’Italia in gare prestigiose a livello internazionale e mondiale, in tal caso bisogna pianificare e programmare bene sia gli allenamenti sia le gare intermedie, il tutto finalizzato all’ottima forma il giorno importante della gara per far bene per sé, per il proprio team e per la squadra Italia. Importante diventa un lavoro accurato, ponderato e minuzioso di pianificazione e programmazioni di obiettivi sfidanti, difficili ma raggiungibili coordinato con il proprio team e soprattutto con il proprio allenatore che dovrebbe conoscere più di tutti il proprio atleta: come si allena, come fatica, come sopporta i carichi di lavori, come gestisce la gara dal punto di vista atletico e dal punto di vista mentale soprattutto in gare dove ci può essere eventuale pressione da parte di osservatori, fan, altri atleti eventualmente esclusi dalla rosa della nazionale.

FB_IMG_1513445818828Di seguito, Stefano racconta le sue esperienze, impressioni, sensazioni rispondendo ad alcune mie domande che aiutano a comprendere il mondo degli atleti d’élite.

Quale ritieni sia la tua prossima gara importante? “Ci sono diverse gare importanti a cui vorrei partecipare nella prossima stagione ed in questi giorni sto definendo il calendario con il mio allenatore. C’è da dire che ci sono in ballo le convocazioni per il prossimo mondiale trail in Spagna e potrebbe essere quella la prossima gara importante, vedremo.” Continua a leggere

Michele Debenedictis, ultrarunner: Un sogno SPARTATHLON 2018!

Matteo SIMONE

 

Se vuoi raggiungere il tuo obiettivo, ORA è il momento di agire, di passare all’azione, non rimandare, segui l’esempio di campioni resilienti e determinati come Michele che non teme pioggia, freddo e sonno.

FB_IMG_1513428980592Di seguito, Michele racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande riportate sul mio ultimo testo “SPORT, BENESSERE e PERFORMANCE Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta”.

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=397&controller=product

Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta? “È stato appunto la curiosità di vedere cosa c’era oltre quel muro.”

Cosa ti motiva ad essere ultramaratoneta? “Misurarmi con me stesso.”

Cosa ti spinge a continuare ad essere ultramaratoneta? “Il fatto di star bene con me stesso e di trasmettere positività a chi mi sta intorno.”

Quale è una gara estrema che ritieni non poterci mai riuscire a portarla a termine? “Devo essere sincero ho un po’ di timore nell’affrontare la mitica Sparta-Atene.”

Il timore è giusto che ci sia, ma man mano si diventa sempre più sicuri

471-thickbox_defaultQual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta? “È stato appunto la curiosità di vedere cosa c’era oltre quel muro.”

Cosa ti motiva ad essere ultramaratoneta? “Misurarmi con me stesso.”

Cosa ti spinge a continuare ad essere ultramaratoneta? “Il fatto di star bene con me stesso e di trasmettere positività a chi mi sta intorno.”

FB_IMG_1513428856375Quale è una gara estrema che ritieni non poterci mai riuscire a portarla a termine? “Devo essere sincero ho un po’ di timore nell’affrontare la mitica Sparta-Atene.”

Il timore è giusto che ci sia, ma man mano si diventa sempre più sicuri e si vuole alzare un po’ l’asticella, si decide momento per momento, e quando arriva il momento buono si mettono in atto tutte le strategie per compiere e portare a termine la sfida. Un buon approccio è provare e se non ci riesci sorridi e riprova in modo diverso dice William Hart nel suo libro “L’arte di vivere”.

Cosa hai scoperto quest’anno di te, degli altri, dello sport? “Che è un mondo fantastico,fatto di cose e di persone prive di cattiveria in quanto in questo sport c’è tanta di quella fatica,fisica e mentale, da non aver tempo di pensare di fare del male. Anzi, per la carica che prendiamo da noi traspare positività “a 1000” verso gli altri.” Continua a leggere

Conosci il Gargano? Partecipa alla corsa del ringraziamento il 30 dicembre 2017

10891779_756393017786190_8331264500626401732_n (2)Matteo SIMONE

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Conosci la Puglia? Il Gargano? San Giovanni Rotondo? Monte Sant’Angelo? Gli atleti del Gargano? Approfitta a prendere parte all’allenamento collettivo organizzato dalle associazioni sportive Atletica Padre Pio di San Giovanni Rotondo ed il Gruppo Podistico Montanari DOC di Monte Sant’Angelo.

FB_IMG_1513275219967Da alcuni anni è diventato una tradizione di fine anno per aggregare e unire persone e paesi. Un allenamento collettivo che coinvolge tanti lungo un percorso molto panoramico di km 24 che unisce due cittadine mete di turisti e pellegrini.

Quest’anno la partenza dell’allenamento collettivo è da Monte Sant’Angelo direzione San Giovanni Rotondo ma c’è la possibilità di incontrarsi alle ore 6:45 a San Giovanni Rotondo, Parco del Papa (Zona Stadio Comunale), dove alle ore 7:00 è possibile prendere un pullman verso Monte Sant’Angelo, nella grotta di San Michele alle ore 8:00 ci sarà la benedizione, seguirà foto di gruppo e partenza allenamento collettivo per le ore 9:00 direzione San Giovanni Rotondo.

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Atletica la Sbarra e i Grilli Runners, grande impegno individuale e di squadra

Matteo SIMONE

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La quarta tappa dell’edizione numero 46 della “Corri per il verde” si è svolta domenica 10 dicembre a Villa dei Quintili sull’Appia Nuova. Grande giornata di Sport per tutti, grandi e piccoli, maschi e femmine; grazie alla UISP si corre per incontrarsi e confrontarsi, per farsi foto e raccontarsi, per far squadra e sfidare altre squadre.

FB_IMG_1513023658440Ognuno il suo apporto nella squadra, complimenti a tutti, insieme grandi cose. Grande impegno individuale e di squadra, avanti così per fare bene per sé e per la squadra.

Grande giornata di archeo sport, corri per il verde e per il benessere individuale, familiare e di squadra. Chi ti segue prima o poi mette le scarpe e inizia a correre, avanzando sempre fino all’arrivo.

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Sport e aggregazione, fidarsi e affidarsi ai pacer

Matteo SIMONE

 

L’amico Pierlugi Lops mi ha invitato a fare il pacer delle 4 ore alla Maratona di Latina e quando la corsa chiama che faccio? Accetto l’invito per diversi motivi, perchè conosco Pierluigi, amico runner ex ciclista che mi ha venduto anche la sua bicicletta che ho portato fino in Spagna a Caceres attraversando la Francia per il Tour bike for aniumals: basta anticorrida tour; inoltre siamo amici di allenamento con un gruppo wathsapp dal nome le vecchie glorie e tra una risata e l’altra ci alleniamo seriamente guidati a volte dal coach Fabrizio Galimberti e riusciamo a essere sempre pronti per gare ed eventi.

FB_IMG_1512712634476Inoltre la passione che ci accomuna è quella di guida ad atleti non vedenti e ipovedenti, lui che ha scortato e guidato la fortissima Annalisa Minetti e io che anche se non con molta assiduità seguo il progetto Achilles Internatinal Roma per promuovere lo sport anche tra le persone con disabilità visiva.

Inoltre un’ultima passione che stiamo cercando di scoprire è quella di spingitori per portare tra la gente e per far sentire più a loro agio persone in carrozzina come l’amico Edoardo che proprio in occasione della maratona di Latina ha sperimentato l’ebbrezza di essere davanti allo start e fare qualche metro di carrozzina spinta da suo padre con un gruppo di amici pacer e non.

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Zagara: Quella costa l’ho percorsa tutta da Sorrento a Positano per 54km in 5h52’

Matteo Simone

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Si sperimenta tanto prima, durante e dopo un grande evento, prima ci sono tanti pensieri, tanti dubbi, su cosa indossare alla partenza, cosa portarsi dietro, come alimentarsi, nonostante l’esperienza non si è mai completamente pronti, durante una gara ultra di distanza superiore alla maratona e con difficoltà di percorso può succedere di tutto e bisogna avere la capacità mentale di essere sereni e prendere quello che viene affrontando tutto al momento opportuno senza porsi limiti prima e consumare energie importanti.

24174451_1518940631530983_8665692820935695234_nDi seguito Zagara racconta la sua esperienza prima di una gara importante di ultra corsa rispondendo ad alcune mie domande.

Ciao, in vista della prossima gara ti senti pronta? “Assolutamente no fisicamente, gli impegni lavorativi e di mamma mi hanno impedito di continuare gli allenamenti che avevo in mente, ma mentalmente si.” Continua a leggere