Libri che trattano di sport dal punto di vista del benessere psicofisico

Matteo SIMONE

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Nel patrimonio librario della Biblioteca Sportiva “Gino Strocchi” sono presenti alcuni libri pubblicati da Prospettive editrice che trattano di sport dal punto di vista del benessere psicofisico: LO SPORT DELLE DONNE. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti; SPORT, BENESSERE e PERFORMANCE. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta; Ultramaratoneti e gare estreme.

48371606_10212719028026343_5930601094127288320_nUn grazie alla Biblioteca Sportiva “Gino Strocchi” di Marina di Ravenna per ospitare i mei libri pubblicati con Prospettive editrice e per le parole di apprezzamento che riporto di seguito: “Abbiamo ricevuto i volumi di Matteo Simone. Sono libri che trattano di sport dal punto di vista del benessere psicofisico (parliamo di salute, quindi), con un approccio che solo uno psicologo-atleta può portare. Un prezioso contributo alla sezione di psicologia dello sport della nostra biblioteca, un arricchimento del nostro patrimonio librario. Che dire? Grazie, e ancora grazie! Un caro saluto a Matteo e un in bocca al lupo per le sue prossime imprese, editoriali e sportive. La responsabile della biblioteca. Laura Ricci.”

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E’ sempre il momento per mettersi in moto e iniziare a fare sport

Questo istante, il presente, è proprio il più importante

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

E’ sempre il momento per provare, per iniziare; non c’è un’età per smettere ma è importante ascoltare le proprie sensazioni e apprendere sempre dall’esperienza.

E’ sempre il momento per mettersi in moto, per iniziare a fare sport, iniziare a incontrare gente in carne e ossa e allenarsi insieme, incontrarsi, darsi un appuntamento e un ritrovo per un allenamento o per andare insieme a una gara, questo è lo sport che vogliamo.

E' sempre il momento.pngSull’importanza del momento presente, ho trovato interessante una testimonianza di un paziente riportata nel libro di Claudio Naranjo “Viaggio di guarigione”, a pag. 123: “Ho capito che poche cose hanno importanza. Non è importante se la macchina non funziona, se una ragazza non ci ama, se non otteniamo gli incarichi migliori all’università, se mi dicono che sono omosessuale, se non ho tanti soldi, o un regno, se i miei genitori moriranno, se la zia Rose è più matta del solito. Ha solo importanza, forse, essere capaci di respirare profondamente e sentire il momento, l’adesso, godersi l’aria e quella mosca. Non importa se non posso andare in Inghilterra, se non sono uno scrittore o un playboy”.

 

E’ risaputo e sperimentato che lo sport incrementa consapevolezza, sviluppa autoefficacia consolidando la fiducia in se stessi di poter far qualcosa, di riuscire in qualcosa; inoltre lo sport incrementa la Resilienza, si affrontano e si superano meglio i problemi, le crisi, le difficoltà.

DSCF5575-(ZF-10072-77191-1-001) (2)E’ importante fare le cose ascoltandosi ed osservandosi con attenzione ad iniziare dal respiro, dalle sensazioni corporee, una sorta di automonitoraggio per valutare momento per momento se quello che si sta facendo è in linea con il proprio desiderio, il proprio bisogno. E’ un contattare le proprie sensazioni in cerca del meglio per sé e considerando gli obiettivi che si vogliono perseguire con piacere, passione, motivazione, impegno.

 

William Hart, nel suo testo “L’arte di vivere”, spiega l’importanza di sedersi e sviluppare l’autoconsapevolezza vivendo nel qui e ora: “Quando ci sediamo tranquilli e fissiamo l’attenzione sul respiro, senza l’interferenza di alcun pensiero, attiviamo e manteniamo un salutare stato di autoconsapevolezza. Questo istante, il presente, è proprio il più importante. Non possiamo vivere nel passato, perché se ne è andato. Non possiamo vivere nel futuro, perché ancora non esiste. Possiamo vivere solo nel presente. Se siamo inconsapevoli delle nostre azioni presenti, siamo condannati a ripetere gli errori del passato, e non potremo mai riuscire a realizzare i nostri sogni nel futuro. Se siamo in grado di sviluppare la capacità di essere consapevoli del momento presente, possiamo servirci del passato, come guida, per regolare le nostre azioni future. Questo è il sentiero del qui e ora, della consapevolezza del momento presente. Fissare l’attenzione sul respiro favorisce lo sviluppo della consapevolezza del momento presente. La giusta concentrazione consiste nel mantenere questa consapevolezza il più a lungo possibile, momento dopo momento. Ogni giorno, nel compiere le azioni abituali, dobbiamo essere concentrati.”

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Ci vuole convinzione, grinta, forza, determinazione per dedicarsi ad un periodo di preparazione atletica, in base agli obiettivi, può richiedere sacrifici enormi, rinunce, spese, difficoltà, rischi, infortuni e non tutti sono disposti a questi impegni.

Quindi, la cosa importante è decidere le priorità, gli obiettivi e impegnarsi per il raggiungimento. Il talento non basta per raggiungere l’eccellenza, l’impegno è di rilevanza fondamentale.

 

Matteo SIMONE

380-4337230 – 21163@tiscali.it

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

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La corri per il verde si colora anche delle donne della Sbarra & I Grilli Runners

Matteo SIMONE

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Domenica 9 Dicembre si è corsa la quarta tappa della “Corri per il Verde 2018”, oltre 1.000 atleti giunti al traguardo presso l’Area Archeologica della Villa dei Quintili, una bellissima location.

47446269_10212663285712820_6144748223635390464_nLuca Zanetti (Atletica Futura) ha vinto la quarta tappa precedendo Giuseppe Falchi (Ambrogi’s Team) e Lorenzo Cacciamani (Atletica Villa Guglielmi). Tra le donne ha avuto la meglio Elisa Giuseppetti (Ad Maiora Frascati) che ha preceduto Flavia Ferrari (Atletica Studentesca Rieti A. Milardi) e Angelica Apuzzo (Roma 6 Villa Gordiani). Continua a leggere

Lorena Brusamento vince la 2^ edizione della 100 km del Val di Noto

Matteo SIMONE

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Il 3 novembre 2018 si è svolta la 2^ edizione della 100 Km del Val di Noto da Ragusa a Noto. L’ultramaratona è stata vinta da Federico Borlenghi in 8h03’50” che ha preceduto Enrico Maggiola 8h30’14” e Rapisarda Carmelo 9h00’03”.

IMG-20181103-WA0016Lorena Brusamento è arrivata prima delle donne in 9h29’52” precedendo Elisa Benvenuti 9h49’31”, Maria Alessandra Galioto 10h 04’00” e Lara La Pera.

Di seguito approfondiamo la conoscenza della vincitrice attraverso risposte ad alcune mie domande:

Complimenti che significa per te questa vittoria? Come e quando hai capito che potevi vincere?E’ stata una gara un po’ “scommessa” perché dopo Spartathlon e la Sardinia Ultra Marathon, non avevo idea di come avrebbe reagito il corpo. Ho corso senza pensare alla posizione in classifica, potevo essere in testa così come ultima senza che questo condizionasse la mia gestione di gara.”

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La salita più si fa sentire e più diventa amica e utile per sviluppare resilienza

Matteo SIMONE

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L’amica salita più si fa sentire e più è utile per diventare sempre più resilienti e apprezzare il ciclo della vita: fatica e riposo, tensione e rilassamento, sofferenza e felicità. Più è ripida la salita e più si è soddisfatti quando si arriva in cima.

Se si vuole, se ci si crede, tutto passa, tutto cambia; passa la fatica, passa la salita; quello che rimane è la consapevolezza della forza interiore acquisita che aiuterà non solo nello sport ma anche nella vita quotidiana, lavorativa, familiare, relazionale, individuale. La fatica davvero diventa amica dell’atleta, più è grande la fatica e più si è riconoscenti quando è finita.

48368139_10212700680047655_1683241887105810432_nLo sport diventa allenamento alla vita, alle intemperie interiori. E tutto ciò se si affronta insieme è molto meglio, più fattibile, più affrontabile. E’ importante aiutare ad aiutarsi, fidarsi e affidarsi per diventare autonomi e più forti dentro. Insieme è molto meglio nella condivisione dell’esperienza di fatica e poi anche di gioia, entusiasmo, soddisfazione.

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Francesca Ciano, pallavolo: Dopo ogni sconfitta sono sempre lì, in palestra ad allenarmi

Mi piacerebbe poter vincere il campionato di Prima Divisione

Matteo SIMONE

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Lo sport è come un treno che porta sempre più lontani attraverso l’impegno costante e apprendendo sempre dalla palestra dello sport praticato in squadra. Di seguito Francesca Ciano, schiacciatrice, racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande: Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta?Ho iniziato a giocare a pallavolo all’età di 12 anni. Ho iniziato ad allenarmi e a giocare in Under 13 fino ad arrivare ad allenarmi e giocare nella squadra di Prima Divisione della Società della città nella quale sono nata. Nel tempo mi sono stati assegnati diversi ruoli: sono stata palleggiatrice, schiacciatore/opposto fino ad arrivare a giocare come schiacciatore/banda. Durante il mio percorso ho svolto più campionati contemporaneamente e questa esperienza ha contributo molto al mio sviluppo come atleta.”

 

FB_IMG_1542435622223Lo sport permette di mettersi in gioco in squadra provando i vari ruolo e conoscendo meglio se stessi e proprie motivazioni per continuare a fare bene scegliendo direzioni, mete e obiettivi: Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare sport?Ho scoperto che posso e devo credere un po’ di più nelle mie capacità.” Chi contribuisce alla tua performance?La mia allenatrice, la mia squadra, me stessa.” Familiari e amici cosa dicono del tuo sport?Sono contenti, la mia famiglia viene sempre a vedere le partite di campionato; alcune grandi amicizie le ho coltivate proprio in palestra.”

 

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Ora è il momento per salire sul treno dell’attività fisica

Matteo SIMONE

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Non è mai troppo tardi, non esiste il momento giusto, si fa sempre in tempo per cambiare stile di vita, per accorgersi che qualcosa va storto nelle proprie modalità di condurre il carro della nostra vita e allora perché non cambiare, perché non cercare di salire su uno dei treni dell’attività fisica come può essere quello della corsa a piedi, basta provare e insistere un po’ per notare il benessere che si guadagna in termini di salute psicofisica, mentale, emotiva e relazionale.

48363399_10212678422011218_3328266468017045504_nIl treno dello sport a volte passa e bisogna prenderlo al volo e lasciarsi trasportare per strade, ville, parchi e monti. E’ sempre il momento per mettersi in moto, per iniziare a fare sport, iniziare a incontrare gente in carne e ossa e allenarsi insieme; incontrarsi, darsi un appuntamento e un ritrovo per partire per un allenamento o per andare insieme ad una gara; questo è lo sport che vogliamo.

Il treno dello Sport raccoglie gente e le porta in giro per allenamenti e gare, per faticare e divertirsi, sperimentarsi e mettersi in gioco, condividere partenze, percorsi e arrivi. Questo è lo sport che vogliamo, uno sport che rende felici nonostante la fatica.

Si porta a casa sempre qualcosa: fatica condivisa, nuove consapevolezze delle proprie capacità e propri limiti, medaglie di partecipazione, pacchi gara, podi, vittorie, Best Performance e tanto altro. Si può fare tutto con cautela e attenzione, fidandosi e affidandosi, iniziando a piccoli passi lenti con minimi obiettivi e poi ognuno prende la sua strada più o meno lunga, più o meno difficile.

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Vito Intini batte il Record Mondiale di 12 ore su Tapis Roulant

Matteo SIMONE

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Ora è ufficiale! Sabato 8 Dicembre al Marathon Expo PalaBigi di Reggio Emilia, l’ultrarunner Vito Intini, atleta dell’ASD Amatori Putignano, ha battuto il Record Mondiale di 12 ore su Tapis Roulant percorrendo 152,500km prima detenuto dall’italiano Daniele Baranzini con 148,12 km. Vito Intini è già detentore del record del mondo di 24 ore su Tapis Roulant.

47682475_1975106039277592_7875505857922859008_n.pngNon c’è un età per iniziare a fare sport così come non c’è un’età per smettere di fare sport o di smettere di essere competitivi, Vito Intini continua a mettersi in gioco e a ottenere risultati di rilievo. Di seguito approfondiamo la sua impresa attraverso risposte ad alcune mie domande di un po’ di tempo fa: Cosa ti spinge a continuare ad essere ultramaratoneta?Le motivazioni sono un po’ cambiate. Prima era per raggiungere e conoscere i propri limiti oggi più per sfida verso la legge biologica dell’invecchiamento.”

 

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Antonio Mammoli: Correrò ancora e adesso dico non metto più limiti

A differenza degli anni scorsi, sto veramente bene, nessun dolore (nessuno)

Matteo SIMONE

 

E’ passato un anno da quando Antonio portò a termine la sua 15^ Nove Colli Running, gli feci alcune domande, scrissi un articolo e mi inviò una sua foto con piatto con accanto scarpe e calze con la seguente frase: “Matteo, questa dice tutto.” Io gli risposi: “Non ci credo l’anno prossimo sarai di nuovo allo start, a presto.” E infatti, eccolo alla partenza della sua 16^ Nove Colli Running, portata a termine. Di seguito, Antonio racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande: Ciao Antonio, come stai?Buongiorno Simone, che piacere sentirti! A differenza degli anni scorsi, sto veramente bene, nessun dolore (nessuno), stanotte ho dormito cosa che prima non mi era mai accaduta. Buon segno!

 

33025904_1006464569529182_1489533102505066496_nQuesto è il sorprendente e affascinante mondo delle ultra distanze, se c’è passione, se c’è entusiasmo, se hai qualcuno che ti aspetta all’arrivo, tutto diventa più semplice e fattibile, il fisico si adagia alla mente, la mente è meno preoccupata e meno stanca e di conseguenza il fisico reagisce bene, ci sono meno zavorre mentali, più contentezza e positività che trasformano tutto in energia spendibile per percorrere tantissimi chilometri focalizzandosi sul momento presente ma anche distraendosi e apprezzando il tempo che passa fatto di colori e sensazioni diverse: Come è andata?Gara perfetta con molto meno allenato degli anni scorsi.” Come e quando hai deciso di iscriverti?Lo scorso anno avevo promesso “basta”! 15 sono tante “basta, basta” poi, circa 2 mesi dopo, un amico mi fa vedere un DVD fatto in occasione della gara, “ho cambiato subito idea”, no, no, correrò ancora e adesso dico non metto più limiti.”

 

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